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E' SOLO DOVERE DI CRONACA

Questa volta non voglio parlare della grande manifestazione di sabato organizzata dalla CGIL, ultimo vero sindacato rimasto in Italia, che ha portato a Roma più di due milioni di lavoratori, studenti e pensionati per protestare contro il governo Berlusconi ed il suo "immobilismo" nei confronti della crisi internazionale; non voglio parlare neanche dell'altra vergognosa manifestazione che si è tenuta domenica a Milano, organizzata dai neofascisti di Forza Nuova, che ha visto la reazione di migliaia di europarlamentari, partigiani, rappresentanti della comunità ebraica, politici e società civile. Vorrei aprire questo post con una frase che il giornale inglese "The economist" dedica al nostro (purtroppo) presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (secondo voi dovrei chiamarlo cabarettista internazionale oppure procuratore continuo di incindenti diplomatici?): «La paura più grande è che l'unica libertà evocata dal nome del nuovo partito del centrodestra possa essere quella di Berlusconi nel fare tutto ciò che vuole». Un'affermazione di un'autorevole giornale internazionale, da chi ha la possibilità di osservare e quindi analizzare il sistema Italia dall'esterno, al di fuori quindi da quel "lavaggio del cervello" interno imposto agli italiani dalla continua propaganda berlusconiana, padrona del mondo dell'infomazione. Come nel caso dell'ultima gaffe internazionale del premier: una telefonata  ha fatto saltare a Silvio Berlusconi la cerimonia sul Reno con i leader della Nato. Il presidente del Consiglio è arrivato in auto a Kehl, in Germania, davanti al tappeto rosso su cui Angela Merkel attendeva gli altri 27 capi di Stato e di governo dell'Alleanza e, mostrato al cancelliere tedesco che era al cellulare, ha ruotato l'indice per spiegare che avrebbe tardato. Così la Merkel ha accolto una decina di altri leader, mentre Berlusconi continuava a parlare al cellulare passeggiando sulla sponda del fiume. Berlusconi ha saltato anche il minuto di silenzio per i caduti nelle missioni Nato e si è unito agli altri leader solo una ventina di minuti dopo. Il video mostra l'ennesima e brutta figuraccia internazionale di Berlusconi, e lo fa ridendoci sopra. Eppure ci sarebbe da piangere. Anche perchè successivamente Berlusconi minaccia anche i media: spiega di «non farcela più» con la stampa italiana e che non vuole arrivare a fare azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa italiana. Insomma, o si scrive quello che vuole lui oppure ti fa la guerra contro. Ma si è scordato quando, tramite i suoi giornali, infangava il nome di Romano Prodi con dei casi inesistenti e inventati di sana pianta? Vuole tappare la bocca a tutti quei giornalisti che non la pensano come lui? E comunque riportare le sue "oggettive" minchiate internazionali è soltanto "dovere di cronaca". Non credete? Chiudo con una domanda: ma non doveva abbassare le tasse? No perchè rispetto al governo Prodi sono aumentate piuttosto che diminuite. E pensare che prima il mondo della sua informazione parlava solo di tasse. Dovremo ricominciare a parlare di tasse non credete? Che dite pecorones?

Pubblicato il 5/4/2009 alle 15.19 nella rubrica Politica Interna.

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