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GRAZIE A BERLUSCONI, I PRECARI SARANNO ANCORA PIU' PRECARI

Vi ricordate la ricetta di Silvio Berlusconi per risolvere il problema della precarietà? Sposare suo figlio o un milionario, punto e basta. Altre soluzioni, durante la campagna elettorale, non esistevano. Ora, purtroppo per tutti i precari italiani, una soluzione spunta dal cilindro magico del governo Berlusconi: rendere i precari ancora più precari, favorendo solo e soltanto aziende e industrie. Direte voi: ma che stiamo scherzando? Si tratta del solito fraintendimento berlusconiano? No, a quanto pare sembrerebbe tutto confermato. Vi spiego: l’emendamento in questione annulla di fatto la possibilità per i lavoratori, una volta fatto ricorso al giudice e constatata la irregolarità del rapporto di lavoro, che il contratto a tempo determinato possa essere trasformato a tempo indeterminato. Si fa carta straccia anche della norma che tutelava i lavoratori precari dal ricatto delle dimissioni in bianco. È purtroppo assai diffusa, infatti, la pratica delle lettere di dimissioni già preparate al momento dell’inizio del rapporto di lavoro: in questo modo , quando il precario non serve più, il datore di lavoro poteva allontanarlo senza dover trovare una giusta causa e senza dover pagare nessuna liquidazione. Nessuna speranza di venire regolarizzati nemmeno se si lavorava da precari da anni. Il governo infatti ha modificato anche il Protocollo sul lavoro firmato da parti sociali e Prodi il 23 luglio del 2007. Tante furono le critiche al fatto che dovevano passare 36 mesi (considerati troppi) prima di avere un contratto a tempo indeterminato. Ora anche quello diventa un miraggio (a proposito, vorrei ricordare quando spiegavo ai miei amici comunisti: "meglio ottenere qualcosa piuttosto che niente"). L’azienda, in questo modo, non ha più obbligo di assumere a tempo indeterminato nemmeno chi lavora da tre anni senza garanzie. Il futuro, per noi giovani, da sempre precari, sarà ancora più nero grazie al governo Berlusconi. Vi aveva promesso ville e macchine, veline e un lavoro sicuro: vi ritroverete spogliati anche dei vostri stessi pantaloni. Complimenti a chi ha creduto per la terza volta alle favole demagogiche di Berlusconi. La serietà al governo era altra cosa.

Pubblicato il 28/7/2008 alle 13.35 nella rubrica Politica Interna.

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