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SIAMO DEMOCRATICI ALTRO CHE FASCISTI

  

Precisiamo subito una cosa: è stato Silvio Berlusconi che ha scelto personalmente di candidare nelle liste "sicure" del Carrozzone delle Libertà il fascista Giuseppe Ciarrapico.
Ciarrapico, l'uomo che "non rinnega il fascismo"; sono fascista e me ne vanto il suo pensiero: gira addirittura una leggenda secondo la quale alle pareti delle redazioni delle sue testate ci siano appesi ritratti del Duce. Sembra aver trovato, all'interno del PDL di Berlusconi, il suo "habitat naturale", rilasciando dichiarazioni che vergognose è dir poco: "il fascismo fa parte della mia storia. rappresenta i miei ideali. La mia cultura. In politica però abbraccio il programma di Berlusconi. Condivido tutto quello che ha fatto dal ’94 in poi. E poi, diciamocelo, Berlusconi non è mai stato antifascista. Lo conosco da decenni, non mi ricordo nemmeno che abbia mai festeggiato un 25 aprile... ". E qui il fascista ha centrato un punto degno di nota: Silvio Berlusconi non ha mai partecipato ad una, e dico una, festa del 25 aprile, ne da politico ne da primo ministro  (è stato soltanto capace di fare una figura "barbina" da Vespa  quando pensava che papà Cervi fosse ancora vivo...ah la storia..!!!). Il cavaliere Berlusconi mostra astio su tutto ciò che riguarda la Resistenza, rinnegando allo stesso tempo, i valori della nostra carta costituzionale. Da qui al candidare numerosi fascisti nella sua lista il passo è breve: dalla Mussolini (che è riuscita a guardagnare anche un altro seggio) a Ciarrapico per arrivare al prode Tremaglia, a discapito dei vari liberali Biondi e Iannuzzi, mandati a casa a calci in culo. Una scelta, quella di Berlusconi, che sposta il Popolo delle Libertà sempre più a destra: non posso pensare che tanti elettori "moderati" vadano a votare un partito che conta piu fascisti che liberali. Gianfranco Fini, dal canto suo, dal suo "non conto niente, decide tutto Berlusconi", non può fare altro che protestare e subito dopo tornare all'angoluccio in silenzio. Fiamma Nirenstein, che a me non piace ma che in questo caso dimostra di essere almeno coerente, afferma di "essere incompatibile con chi rivendica il fascismo (Ciarrapico, fiero e fascista, risponde subito per le rime: «Fiamma Nirenstein? E chi è? Non la conosco. Dice che siamo incompatibili? Peggio per lei").  La candidatura di Ciarrapico sarebbe la carta vincente di Berlusconi? Pregherei gli elettori italiani di fargli capire che il fascismo non può e non deve essere la carta vincente di nessun partito italiano, mai più! Siamo democratici e da sempre partigiani, altro che fascisti. I fascisti e coloro che li candidano se ne tornino nelle fogne, grazie.

Pubblicato il 11/3/2008 alle 13.45 nella rubrica Politica Interna.

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