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ENZO BIAGI, UN SIGNORE DEL GIORNALISMO ITALIANO



Ha scelto di morire con il distintivo dei partigiani sul petto.


Questo perchè si è sempre sentito un partigiano, nel cuore e nella mente: ha creduto nel valore della LIBERTA', rischiando la vita per essa, sfidando e combattendo contro coloro che  la negavano; una libertà che va considerata nel suo vero e più profondo significato, non nel senso populistico e oserei dire "consumistico" tanto caro al signor Berlusconi (omettete la parola signor, mi servirà successivamente); una libertà di pensiero che non ha mai avuto colore politico, ma che si è sempre ispirata, giustamente, ai valori della Resistenza partigiana. E quando si trovò di fronte alla scelta di continuare o meno a lavorare in Rai, rinunciando però al suo libero pensiero, a quella onestà intellettuale che tanto manca nella società contemporanea, non ci pensò un attimo: salutò tutti quanti, fece armi e bagagli e scelse di continuare ad essere coerente con se stesso (qui il video in questione); decise di non rinunciare a quella libertà per non farsi comprare da colui che fa della libertà un mero prodotto di consumo. Mi piacerebbe sottolineare che anche Montanelli, su molti argomenti distante da Biagi, scelse questa strada (questo lo sottolineo per far riflettere i miei amici delle libertà su quanto il loro padrone avesse, ed abbia ancora oggi, poco a che fare con il vero concetto di libertà), una strada corretta e soprattutto seria. Chissà cosa ne pensano i vari Giordano (oggi parla di apprezzamento berlusconiano nei confronti di Biagi, pensate che tristezza) Feltri, Belpietro, Mimun, Ferrara, Rossella e Ferrara (Fede neanche lo nomino) riguardo tale riflessione. Il loro comportamento, giornalisticamente parlando, rimane vergognoso ed in effetti non si dovrebbe fare nemmeno un accostamento di fronte al già rimpianto Biagi. Cacciato dalla RAI berlusconiana con una raccomandata con ricevuta di ritorno: una vergogna per la storia del giornalismo italiano e per la stessa storia democratica del nostro paese. Cosa pensavano i miei amici di destra, quelli delle libertà, riguardo a Biagi? Questo è un esempio che vale per tutti. Un ragionamento veramente vergognoso che si commenta da solo.

Dal profondo del mio cuore, ringrazio il signor Enzo Biagi (lui si, un signore della storia d'Italia) per tutti i suoi scritti e le sue battute e soprattutto per quello che ci ha insegnato, ovvero che la libertà, quella vera, non ha prezzo.

Pubblicato il 6/11/2007 alle 14.28 nella rubrica Politica Interna.

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