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UNA PERSONA CHE NON MI PIACE



E' Clemente Mastella da Ceppaloni, colui che incarna, nella sua persona, tutto ciò che in male è stata la Democrazia Cristiana, quella del trasformismo,  della poltrona a tutti i costi e della raccomandazione facile, fino ad arrivare al politico che ricatta con il suo 1% un'intera maggioranza.
La strada percorsa da Mastella si commenta da sola (utilizzerò la fonte di wikipedia, super-partes per eccellenza) :  eletto deputato, nelle fila della Democrazia Cristiana. Dopo un lungo trascorso politico nella Democrazia Cristiana, fonda nel 1994 il CCD di cui è presidente, condividendone la leadership con Pier Ferdinando Casini. Qui comincia la sua avventura con Silvio Berlusconi, diventando ("ma pensa te che robba") Ministro del Lavoro. Nel febbraio 1998 è protagonista di una scissione interna al CCD, raccogliendo l'appello dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga di costituire una nuova formazione politica di centro, alternativa alle due coalizioni (e da qui comincia il sogno di Mastella di "ricostruire" la vecchia Dc, quella di De Mita e Forlani per intenderci). Mastella fonda così i CDR, Cristiano Democratici per la Repubblica, che si uniscono al CDU nella formazione di gruppi parlamentari unitari. Nel giugno successivo i CDR confluiscono con altre formazioni nel progetto politico dell'UDR, Unione Democratica per la Repubblica, di cui Mastella diventa segretario nazionale. Dopo la breve esperienza (la storia dell'UDR termina dopo appena un anno), nel 1999 fonda l'UDEUR, Unione Democratici per l'Europa, partito politico spiccatamente di centro. E stavolta, fiutando la vittoria di Prodi, cambia schieramento, concedendo il suo appoggio a caro prezzo: un pò come De Gregorio ha fatto pochi mesi fa, accettando di passare definitivamente con Berlusconi (per circa 500 mila Euro). Dicevo a caro prezzo, perchè ogni decreto o fatto politico che sia, è buono per far ricatti e minacciare la fine del governo Prodi.  Un esempio? Anche oggi l'Udeur fa sapere che si è svegliato con la "schiena scoperta": "Se si continua sulla cattiva strada e non ci sarà un chiarimento, verificheremo anche la possibilità di non votare il decreto sulla Finanziaria". L'Udeur punta i piedi. E, per bocca del capogruppo a Palazzo Madama, Tommaso Barbato, impegnato nella riunione della maggioranza sul dl, non nasconde la sua irritazione. "Mastella è molto arrabbiato per i comportamenti della maggioranza. O ci sarà un chiarimento con i vertici oppure vedremo" taglia corto il capogruppo. Che punta il dito sui "comportamenti dei partner della maggioranza. "C'è troppa ipocrisia se facciamo schifo, se siamo indigesti a qualcuno, noi ce ne andiamo". Un chiaro riferimento alla vicenda Catanzaro e alla polemiche con Di Pietro (lasciatemi dire che sto con Di Pietro in manera più che totale, ma ovviamente preferisco analizzare meglio l'intera faccenda).
La storia trasformista di Mastella è chiara; senza dimenticare che è stato eletto sindaco di Ceppaloni grazie a ForzaItalia e senza fare finta di niente riguardo i rapporti di amicizia con l'ex-presidente del consiglio comunale di Villabate e condannato per mafia Francesco Campanella. Rapporti tanto stretti che Mastella fu testimone delle nozze di Campanella. Alle stesse nozze fu testimone anche il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa (tutta na pasta?! Staremo a vedere). E vogliamo parlare dell'assunzione alla Rai di Mastella, che sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale (fonte "La Casta" del giornalista Gian Antonio Stella)?

In conclusione, affermo che mi vergogno di essere alleato con un politico del genere ma cosa avrei potuto fare? Il sistema elettorale ci chiede di scegliere tra due schieramenti. Mi tappo il naso e scelgo il meno peggio (e badate bene: il meno peggio perchè c'è un premier onesto e serio come Prodi che a me piace e stimo moltissimo; meno peggio perchè dall'altra parte c'è il male assoluto caratterizzato da forzisti, fascisti e leghisti; meno peggio perchè almeno di quà, si parla ancora di valori della Resistenza Partigiana).

Aggiornamento:
mi dicono che è stato fondatore anche di Alleanza Popolare con Martinazzoli (un altro buco nell'acqua).


Pubblicato il 22/10/2007 alle 15.18 nella rubrica Politica Interna.

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