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SCRITTE INNEGGIANTI A ERICH PRIEBKE A ROMA, IL BOIA DELLE FOSSE ARDEATINE: VERGOGNA!



Uno striscione di colore bianco con una scritta nera ed una rossa inneggianti all'ufficiale delle Ss Erich Priebke e con il disegno di una croce celtica è stato affisso in piazza Irnerio, poco distante dall'abitazione dello stesso Priebke. Le due scritte sono comparse ai lati della croce celtica, una recita: "Onore a Priebke"; l'altra è "Arde ancora il sacro fuoco dei vinti".
Ma il sottoscritto, non si meraviglia più: siamo tutti abituati
, ormai, a vedere alle manifestazioni della destra italiana bandiere con croci celtiche, saluti romani, bandiere e camicie nere; ad ascoltare inni fascisti, grida e i vari "A noi". Vi ricordate cosa successe a Napoli nell'aprile del 2006? Vi rinfresco la memoria (cliccate qui). Ho addirittura scoperto un prete che inneggia alla violenza e alla crociata (sue letture? l'autobiografia di Priebke, che non considera un boia, anzi...); cantano l'inno di Mameli, ma per quale motivo? Il fascismo è stato il male assoluto per la nostra amata Patria e cantano il canto di tutti quegli italiani che si sacrificarono per fare l'Italia e per difenderla e liberarla dai nazi-fascisti. Come si permettono questi personaggi qua, a dichiararsi difensori della Patria?! Su quali basi si permettono di disonorare la storia d'italia?
Mi domando come possa un cittadino serio e intelligente votare per una coalizione al cui interno ci sono personaggi che si dichiarano fascisti nel vero senso della parola. Come è possibile? Chi sono? Ma da dove sono usciti?
Stavano in un "angoletto", nelle fogne, ed invece, Silvio Berlusconi li ha sdognati, come ha sdoganato i leghisti, ovvero quelli che vogliono l'indipendenza della Padania
(di cosa? e cosa penseranno di questo sogno quelli che cantano l'inno di Mameli a mano tesa?". Ma un briciolo di coerenza e di onestà intellettuale potrà mai albergare in questi personaggi?
Ritornando al "fattaccio" di ieri, il sindaco di Roma Veltroni ha espresso «la più profonda indignazione per le intollerabili scritte deliranti comparse su uno striscione e inneggianti a Erich Priebke. Si tratta di un atto vergognoso che la città condanna e ripudia con fermezza e che offende la memoria delle vittime delle Fosse Ardeatine e di tanti cittadini romani, ancora oggi costretti a subire le dolorose conseguenze degli atti di cui quest'uomo è stato riconosciuto colpevole».  Colpevole non per tutti; ed è questo che fa pensare; come fa a ricevere atti di stima un criminale di tale fattura? Ma dico io, stiamo scherzando?
«L'Amministrazione sta provvedendo all'immediata rimozione del vergognoso striscione - ha aggiunto Veltroni - Chi lo ha scritto e affisso sappia che Roma non tollera atti di questo tipo, che contrastano con lo spirito con il quale in questa città stiamo cercando di costruire la memoria di quel periodo, che rappresenta la pagina più buia della storia recente - ha aggiunto il sindaco - Anni in cui la follia nazifascista provocò la morte di tante persone innocenti e rispetto alla quale da parte di Erich Priebke non c'è mai stata neanche una parola di pentimento per il male di cui si è macchiato».

ORA E SEMPRE RESISTENZA

Pubblicato il 25/7/2007 alle 12.10 nella rubrica Società.

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