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L'UOMO NUOVO

 <b>Pd, Veltroni disegna il nuovo partito<br>"Un grande patto generazionale"</b>

E' finito il tempo della politica caratterizzato dalle varie leggi ad-personam, dagli attacchi alla magistratura, dagli inciuci, delle tessere P2, degli stallieri e dei vari casi Sme, Mondadori e All Iberian (qui trovate un articolo molto interessante sul tema).
Dopo una fase della politica italiana, caratterizzata dall'anti-politica, è giunto ora il tempo di cambiare: è arrivato l'Uomo-Nuovo, quello che tutti stavano aspettando, anche da destra (come dice lo stesso
Fini, contro Veltroni non basta l'antipolitica, confermando,  praticamente, che adesso la stanno facendo).
Veltroni rappresenta l'Italia onesta e corretta, amante della Resistenza Italiana e di tutta l'italia; e la destra questo lo sa e non avendo nessun argomento su come attaccarlo, chissà cosa si inventeranno: ma Walter è un politico ma soprattutto una persona onesta, e di questi tempi, sarebbe già un motivo sufficiente per per votarlo.

Ma analizziamo la giornata di ieri e soprattutto il suo discorso, che mi ha profondamente emozionato: un discorso pragmatico, niente scatola dei sogni alla Berlusconi, ma ricco di risposte e di speranze. Andiamo ad analizzare qualche punto, che difficilmente riuscirò a dimenticare:

Riunire l'Italia, farne una grande nazione. Non ci sono due Italie. Basta contrapposizioni: nord-sud, giovani-anziani, lavoratori dipendenti-autonomi
(e chi lo spiega ai miei amici leghisti e forzisti che frequentano il mio blog; pensano che in Italia lavorano solo loro);

Le comunità umane possono convivere solo nella libertà. Una libertà che i nostri padri hanno conquistato a caro prezzo
(il riferimento alla Resistenza Italiana è quello che ho apprezzato di piu, senza dubbio);

Una follia la guerra in Iraq
(spiegalo a Silvio e ai miei amici guerrafondai)


Combattere il vento dell'euroscetticismo
(l'Europa, voluta fortemente dal primo governo Prodi, deve continuare ad essere uno dei punti fondamentali della politica italiana)

Basta con il precariato, i giovani non possono aspettare: serve un nuovo patto generazionale
(se riuscissi a realizzare solo questo punto saresti il più grande statista italiano di tutti i tempi)

L'ambientalismo non vuol dire no a tutto. Sì alla Tav
(non si puo dire sempre NO, anche perchè senza Tav riamaniamo fuori dalla costruzione dell'Europa Unita)

Il sindacato deve tutelare anche i giovani, non solo i lavoratori e i pensionati
(quoto e confermo)

Pagare meno tasse, pagarle tutti.
(spiegalo a chi fa le leggi per depenalizzare il falso in bilancio, a chi evade le tasse, a chi non fa lo scontrino)

La sicurezza è un diritto, non è di destra né di sinistra
(da quando in quà la sicurezza è un tema di destra?; chi metteva le bombe non può certo parlare di sicurezza)

No al bipolarismo etico, basta con gli integralismi e il laicismo esasperato
(è finita l'era del massimalismo; serve il dialogo prima di tutto, senza che si rimane "ancorati" sulle proprie posizioni, senza che il Vaticano continui la sua ingerenza politica nei confronti della politica italiana)

Un piano per la scuola e per l'università, dare lo stesso punto di partenza al figlio dell'operaio e quello del professionista. Talento, merito, pari opportunità
(qui forse si sogna veramente, perchè ormai la società italiana è proprio basata su queste disparità di partenza tra chi ha i soldi e chi no);

Basta con la nostalgia del passato, ci vuole curiosità verso il futuro
E guardiamolo insieme questo futuro Walter.
Con il discorso di Torino mi hai trasmesso tanta fiducia, tanto ottimismo e soprattutto tanta speranza: confermo che è un onore aver potuto rappresentare la tua lista nel mio municipio, e ti confermo il mio totale appoggio e sostegno su qualsiasi cosa tu farai o vorrai fare.
Tu sei l'unico, insieme a Prodi, che ha capito che per cambiare le cose bisogna stare al governo, magari anche con dei compromessi: non bisogna stare solo sulla nave, bisogna guidarla. E tu questo lo sai bene: il dialogo costruttivo è alla base del tuo modo di fare politica, cercando compromessi, convergenze, senza rimanere fermi sulle proprie posizioni. Non servirebbe a niente.


Walter, il tuo cammino è il cammino di tutti gli italiani onesti. Benvenuto e in bocca al lupo.

Pubblicato il 28/6/2007 alle 9.45 nella rubrica Politica Interna.

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