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DALLA SALITA AL COLLE, AL CASO DE GENNARO


 
Ma allora qui siamo alla pazzia pura: Silvio Berlusconi aveva giurato sui suoi figli che avrebbe chiesto le elezioni anticipate a Napolitano ed invece, alla fine, ha parlato di crisi di legittimità di governo.
Eppure era stato frainteso solo quattro volte: prima elezioni anticipate, poi abbiamo capito male, poi elezioni elezioni elezioni, ed invece ci siamo sbagliati anche questa volta in quanto il leader dell'opposizione non ha chiesto le famose elezioni anticipate, tanto care al suo gregge.
Forse si è reso conto che un Presidente della repubblica non può sciogliere il parlamento contro la sua volontà. Nessuno può sciogliere le Camere quando dispongono di una maggioranza. L' unica cosa da fare è batterla, dimostrando che non è più tale. 
E cosi non è mai avvenuto.
Mi chiedo e vi chiedo: non sarebbe stato più coerente andare a votare dopo la pesante sconfitta alle regionali del 2005, che ha visto la Cdl mantenere soltanto 2 regioni (Lombardia-Veneto) contro le 12 conquistate dal centro-sinistra?
Berlusconi parla tanto di elezioni anticipate (anche se poi, come abbiamo visto, si rimangia sempre quello che giura), ma il primo che doveva andarsene era lui, ma non si è mai azzardato a farlo. MAI
Insomma, Berlusconi, dopo la battuta sul regicidio, ha deluso il popolo della destra: praticamente è andato da Napolitano per scambiare due chiacchiere sulla nazionale italiana, sul Milan e su Emilio Fede (tanto per ridere un pò); conferenza stampa per continuare il lavaggio del cervello ai pecoroni, e poi, tutti a casa. Come se niente fosse. Esatto, come se niente fosse.



Per non svegliare troppo i miei amici forzisti e fascisti, aggiungo solo un'altra notizia: la verità sulla Diaz (Genova 2001) inizia a trapelare. Dopo che uno dei vicequestori, in servizio la notte in cui decine di giovani vennero pestati a sangue alla caserma Diaz nei giorni del G8 di Genova, aveva deciso di vuotare il sacco raccontando le scene alle quali assistette, ovvero scene di inaudita e gratuita violenza contro giovani inermi, bastonati senza pietà anche dopo che erano finiti a terra, il capo della Polizia, Gianni De Gennaro (quello che piace tanto a Silvio), è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Genova nell'ambito dell'inchiesta sul G8 del 2001. A quanto si è appreso da fonti ufficiose ma autorevoli, l'iscrizione sarebbe avvenuta per l'ipotesi di reato di istigazione alla falsa testimonianza:  un'indagine tesa a dimostrare che i vertici della Polizia di Stato si sarebbero messi d'accordo per raccontare in tribunale un'altra "verità", molto più comoda, sulla sanguinaria irruzione del 21 luglio 2001.

Pubblicato il 21/6/2007 alle 9.54 nella rubrica Politica Interna.

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