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BUON DIBATTITO A TUTTI: ESAMINIAMO INSIEME ALCUNE NOTIZIE.


Giuseppe Pellizza da Volpedo
, Discussione in canonica, ovvero Dice la verità? (1888)

Sanità: i primari pubblici non potranno lavorare nelle cliniche private

È stato deciso  di ripristinare l'esclusività di rapporto con il Servizio sanitario nazionale ( cioè con le strutture pubbliche) dei primari e dei capi dipartimento. Non è il ripristino della contestata riforma del ministro Bindi nel ‘99 che prevedeva l’unicità del rapporto, o pubblico o privato, per tutti i medici, riforma di fatto cancellata nel 2004 dal ministro Veronesi dopo la sollevazione della categoria. Ma almeno primari e capi dipartimento potranno d’ora in poi lavorare come liberi professionisti, a prestazione, solo all’interno delle strutture pubbliche in regime di intramoenia.
Almeno fintanto che ricopreranno il ruolo “apicale”, che è “a incarico” e quindi «reversibile», dice il provvedimento.

Papa Benedetto XVI: «Dannosi i progetti di riconoscimenti giuridici a forme di unione che indeboliscono la famiglia legittima fondata sul matrimonio»
«Appaiono pericolosi e controproducenti quei progetti che puntano ad attribuire ad altre forme di unione impropri riconoscimenti giuridici, finendo inevitabilmente per indebolire e destabilizzare la famiglia legittima fondata sul matrimonio», ha detto il Papa. Il pontefice ha definito la famiglia fondata sul matrimonio un «fondamentale bene umano».


Bush non cambia rotta in Iraq e invia altri 20 mila soldati.
Così partiranno altri 21.500 “ragazzi”: per la precisione, 4.000 saranno dislocati nella rovente provincia sunnita di Al Anbar, dove proprio mentre Bush pronunciava il suo discorso moriva il 3010° soldato dall’inizio del conflitto. Altri 17.500 uomini verranno invece inviati nella bombardata Baghdad – come rinforso ai 132 mila soldati Usa che sono già a presidiare la capitale irachena- , saranno inviati a pattugliare tutti i quartieri incluso Sadr City, la roccaforte del leader radicale sciita Muqtada al Sadr, con il suo esercito ancora non disciolto e il suo partito in procinto di fare il suo ritorno nel governo dello sciita Al Maliki (contento del rinforzo Usa). I 21.500 nuovi marines arriveranno a ondate, la prima il 15 gennaio e la seconda un mese più tardi. Il loro costo sarà esorbitante e dovrà passare al vaglio del Congresso. Perciò Bush chiede ancora una volta «pazienza, sacrifici e determinazione» agli americani ma ha espressamente detto agli alleati iracheni «che l'impegno delle forze statunitensi non è a tempo indeterminato».

VEDIAMO COSA NE PENSATE. BUON DIBATTITO A TUTTI.

Pubblicato il 11/1/2007 alle 12.52 nella rubrica Politica Estera.

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