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SI PUO' CRITICARE ISRAELE?



Le ultime notizie che provengono da Israele sono veramente sconcertanti.

Cercherò di fare chiarezza: oggi tutti i quotidiani "seri" hanno riportato una notizia secondo me molto grave. Israele ha ammesso per la prima volta di avere usato bombe al fosforo nei 34 giorni di guerra in Libano. A rivelarlo è il ministro Yaakov Edri (Kadima, rapporti con il parlamento) in risposta alla interpellanza della capogruppo del Meretz (la sinistra pacifista) Zahava Galon.

Vi rendete conto della gravità dell'accaduto? Sono state utilizzate delle armi che le convenzioni internazionali vietano categoricamente!

Un atto, secondo me, che dovrebbe far riflettere su quei sbagli politici-militari che fanno del male soltanto allo stato di Israele. Sapete che io sono per la costituzione e l'esistenza sia dello stato palestinese che israeliano, quindi non cominciate a darmi del "nazistello". Io sono per la politica dell'equivicinanza, attuata perfettamente dal nostro ministro degli Esteri Massimo D'Alema.

Però quando si sbaglia bisogna riconoscerlo. Ho cercato di spiegarlo in alcuni siti sionisti di stampo berlusconiano, e mi sono preso soltanto i soliti insulti di chi sa, ma è meglio tacere ed insultare.

I proprietari di tali blog non capiscono che cosi fanno del male solo e soltanto a quell'importante processo di pace e di dialogo che chi ha un pò di sale nella zucca, riconosce come indispensabile e necessario.

Non gli si può dire che Israele sbaglia in certe politiche, che subito cominciano ad insultarti, a darti del nazista etc etc...

Inoltre, tanto per rimanere in tema, è notizia di poche ore fa di un'ulteriore sbaglio della politica israeliana: centinaia di costruzioni illegali sono state erette negli ultimi anni in decine di insediamenti israeliani in territorio palestinese. È quanto emerso da un'indagine della Difesa israeliana, durata due anni e tenuta segreta all´opinione pubblica e agli Stati Uniti, con cui ora si rischia un caso diplomatico. Lo studio, riportato dal sito di Ha´aretz, era stato presentato agli ultimi due ministri della Difesa, Shaul Mofaz e Amir Peretz.

Secondo una fonte citata dal giornale si tratta di materiale «politicamente e diplomaticamente esplosivo». «Le costruzioni», ha riferito la fonte, «sono andate avanti per anni, in chiara violazione della legge e delle regole di buon governo».

Tre anni fa, in una serie di colloqui con le autorità Usa, Israele si era impegnato nella costruzione di nuovi edifici sono in vecchi insediamenti nei pressi di sobborghi già esistenti. Ma i dati emersi dall'indagine dimostrerebbero che lo Israele non ha tenuto fede ai suoi impegni. Dallo studio risulta infatti che i dati rilevati sul terreno divergono da quelli largamente inferiori forniti dall'amministrazione civile israeliana in Cisgiordania. La maggior parte delle nuove costruzioni sono state erette in aree disparate e lontane dai territori indicati. In molti casi sarebbero stati edificati persino degli appezzamenti di terreno di proprietà di privati palestinesi. Ciò è quanto sarebbe avvenuto nelle aree di Ofra e Mevo Horon.

La ricerca, compiuta da un ex ufficiale in pensione, Baruch Spiegal, e da alcuni suoi collaboratori, rischia di cadere nel dimenticatoio. Secondo il giornale alti funzionari dell'amministrazione avrebbero attivamente impedito la trasmissione di dati reali alla difesa per «solidarietà ideologica con i coloni». «La Difesa non ha interesse a conservare queste informazioni», ha riferito la fonte:. «Potrebbero causare difficoltà diplomatiche con gli americani e provocare uno scandalo».

Nella sostanza lo studio confermerebbe le accuse più volte avanzate da movimenti pacifisti e per la difesa dei diritti umani, come Peace Now. Secondo questo movimento nei primi otto mesi di quest' anno sono state emesse gare d' appalto per 952 nuove case negli insediamenti, un numero sostanzialmente simile a quello rilevato nello stesso periodo nel 2005. Haaretz non ha fornito i dati numerici contenuti nello studio della difesa.

Un portavoce del ministero della difesa ha confermato l' esistenza dello studio ma si è rifiutato di discuterne i risultati e le conclusioni affermando che si tratta di materiale non ancora sottoposto al governo. Una fonte a conoscenza dello studio, citata da Haaretz, ha detto: «Tutti parlano dei 107 avamposti (illegali) ma si tratta di poca cosa se paragonata a ciò che succede nei vecchi insediamenti, in quelli "legali". Là lo sviluppo edilizio sta andando avanti da anni, in flagrante violazione delle leggi e delle regole di buon governo».

La comunità internazionale considera illegali tutti gli insediamenti eretti da Israele nei territori occupati dal 1967.


...E ORA CONTINUATE A DIFENDERE ISRAELE  ANCHE IN QUESTA OCCASIONE...VERGOGNATEVI!

Pubblicato il 24/10/2006 alle 22.15 nella rubrica Politica Estera.

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