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QUESTE SONO PAROLE CHE FANNO MALE ALLA STORIA.

 Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad è tornato ad attaccare Israele e "i sostenitori del regime sionista", in occasione delle manifestazioni anti-israeliane, organizzate in tutta la Repubblica islamica in occasione della 'Giornata di Qods' (Gerusalemme in arabo), che hanno visto decine di migliaia di persone scendere in strada nelle più grandi città del Paese per partecipare a manifestazioni organizzate dal regime.

Il leader di Teheran ha parlato di nuovo dell'Olocausto come di una "falsa leggenda" usata dagli Usa e dalla Gran Bretagna per "ricattare gli altri Paesi". "Con la benedizione di Dio - ha sottolineato il presidente iraniano - questa falsa leggenda è stata confutata grazie agli sforzi della gioventù di Palestina e ai vittoriosi leader dell'Hezbollah libanese".

"Ogni nuovo attacco" da parte di Israele e dei suoi "sostenitori" riceverà "una vendetta", ha minacciato Ahmadinejad. Durante le manifestazioni sono stati scanditi gli slogan di 'Morte a Israele' e 'Morte all'America'. Accanto alle fotografie della Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, campeggiavano quelle del leader dell'Hezbollah libanese, Hassan Nasrallah. Proprio al conflitto in Libano tra Israele e le milizie dell'Hezbollah è sembrato riferirsi in particolare Ahmadinejad quando, rivolgendosi idealmente a quelli che ha definito "i sostenitori del regime sionista", ha avvertito: "Ogni nuovo attacco e ogni nuovo crimine che possiate programmare riceverà una giusta vendetta".

Per Ahmadinejad, Israele è destinato a non sopravvivere. ''Questo regime - ha detto - finirà. Voi occidentali dovreste sapere che ogni governo che appoggia il regime sionista non otterrà alcun risultato se non l'astio della gente. E l'odio delle popolazioni della regione sta ribollendo''.

Il presidente iraniano ha anche minacciato l'Europa che "potrebbe subire le conseguenze negative" di un'escalation di rabbia in Medio Oriente per il sostegno assicurato dall'Ue a Israele. "Abbiamo avvertito gli europei che gli americani sono molto lontani, ma voi siete i vicini dei Paesi di questa regione. Vi informiamo che questi Paesi sono come un Oceano che si sta gonfiando, e se inizia la tempesta, le sue dimensioni non rimarranno limitate alla Palestina e potreste subirne le conseguenze negative", ha aggiunto.

Nel suo discorso Ahmadinejad ha attaccato anche il Consiglio di sicurezza dell'Onu. "Tutto il mondo sa che Stati Uniti e Gran Bretagna sono nemici della nazione iraniana e ora siedono nel Consiglio di Sicurezza dove agiscono come giudice ed esecutore - ha detto - Questa forma di Consiglio di sicurezza non è più legittima, così come non lo sono le sue risoluzioni, nessuno può più accettare questo modo di prendere le decisioni".

Il presidente iraniano ha anche annunciato una iniziativa destinata a sollevare nuove polemiche: "Vogliamo formare un gruppo per esaminare le reali dimensioni dell'Olocausto, ma vogliamo essere sicuri che qualsiasi risultato venga raggiunto, nessuno dei suoi membri venga perseguitato o arrestato", ha detto Ahmadinejad.

Il presidente iraniano ha già provocato proteste in tutto il mondo per aver definito l'Olocausto degli ebrei "un mito" e per averne messo dubbio le dimensioni. Teheran ospiterà in dicembre una conferenza sull'Olocausto che si preannuncia come un appuntamento dai contenuti fortemente antisemiti.

PAROLE GRAVISSIME. PREFERIREI NON COMMENTARE ALTRIMENTI POTREI SPUTARE TUTTA LA MIA RABBIA CONTRO CHI HA PRONUNCIATO TANTO ODIO E TANTE FALSITA' .
LA PACE, GRAZIE A QUESTI PERSONAGGI QUI, (VEDI PURE BUSH), E' MESSA OGNI GIORNO IN SERIO PERICOLO.


Pubblicato il 20/10/2006 alle 13.31 nella rubrica Politica Estera.

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