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LISTA CIVICA ROMA PER VELTRONI...E ANDIAMO AVANTI!!!

Roma Lista civica per Veltroni

10 OTTOBRE 2006 ORE 15:00
Teatro Ambra Jovinelli
Roma

CITTADINI QUOTIDIANI

Il movimento civico Roma per Veltroni e l'impegno al servizio della città

E' stata un'assemblea pubblica molto interessante. C'era tutta la lista civica al completo: dal sindaco Walter Veltroni ai consiglieri e assessori comunali, dai consiglieri municipali ai candidati degli stessi fino ad arrivare ai cittadini comuni.

Vi dico subito che sono arrivato al teatro alle 15:00 in punto e dopo aver salutato i miei colleghi, alle 15:10 prendo posto in terza fila, ottima posizione.

Vi dico subito che ci sono stati circa 30 interventi che sono andati avanti sino alle 18:45 ed io ho preso appunti, quindi, per circa 4 ore...poi ha chiuso il sindaco, ma al suo intervento dedicherò l'ultima parte del post.

L'assemblea si è articolata in 3 fasi.

La prima fase riguardava la Lista civica Roma per Veltroni e la nuova  identità politica e culturale della cittadinanza. 

Ebbene, dopo una breve introduzione del consigliere comunale Stampete, prende la parola Jean Leonard Touadì, Assessore alle Politiche Giovanili, Università e Sicurezza del Comune di Roma. Touadì, molto apprezzato da Veltroni, riflette su cosa voglia dire lavorare politicamente "civicamente" parlando, e mette in luce la forza della lista civica, incentrata sulla nostra autonomia rispetto alle solite logiche partitiche e nel sapere recepire in maniera ottimale la voglia di cambiamento proveniente dal territorio romano, fino a trasformare tutto ciò in un vero e proprio progetto politico. Il "civismo" non è basato su logiche del populismo o della tecnocrazia, ma è un vero e proprio movimento di cittadini che lavorano e credono in un unico progetto: "migliorare Roma e la vita di chi vi abita".

Poi abbiamo avuto l'intervento di Francesco Florenzano, che ha messo in luce come la lista civica sia formata da diverse personalità, di diversa impostazione culturale e sociale, ma tutte unite nello stesso progetto civico, l'unico di saper risolvere i problemi cocreti della gente: "i problemi quotidiani e concreti delle persone hanno lo stesso colore"..

Successivamente è intervenuto Vincenzo Ribet, appartenente alla comunità dei valdesi, il quale sottolinea una prerogativa fondamentale della lista civica ovvero quello di saper dialogare con i cittadini in duplice direzione: sia attraverso la logica amministrazione-cittadini, sia attraverso la logia cittadini-amministrazione. E' quindi una lista aperta alle idee, ai progetti e all'attivismo degli stessi cittadini romani, messi sempre in primo piano nell'ottica civica.

Tanti altri interventi, tra cui quello di Massimo Marnetto, rappresentante del movimento cittadini per l'ulivo, che tesse le lodi del sindaco Veltroni soprattutto per la sua capacità di sapersi sempre mobilitare nel modo giusto, politicamente parlando, per cercare  l'incontro tra le diverse forze politiche, anche quelle delle opposizioni e mai lo scontro.

La seconda fase riguardava la promozione civica per una città più semplice da vivere.

Veramente ottimo l'intervento di Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanza Attiva,  la quale ha identificato i "temi urbani" che caratterizzeranno il contenuto dell'impegno civico.
"Fare i cittadini è il modo migliore di esserlo", questo il suo slogan.

Tanti altri interventi ma tutti piu' o meno sulla stessa lunghezza d'onda.

Successivamente si è arrivati ala terza fase, quella che più  mi interessava, ovvero: La lista civica Roma per Veltroni e la continuità dell'impegno sul territorio romano.

La relazione introduttiva è stata di Roberto Tavani, assessore alla cultura municipio XVII, il quale ha proposto una valida strutturazione sul territorio, tramite la creazione di ASSEMBLEE TERRITORIALI, che uniscano gli amministratori municipali (ma anche e soprattutto gli stessi candidati) e i cittadini del quartiere specifico.

In più si è parlato anche della costituzione di un organismo di coordinamento, composto da un uomo e una donna, per ogni municipio.

Inoltre ha posto in evidenza il fatto che la maggior parte dei voti della lista civica sono stati voti di preferenza, ovvero chi ha votato lista civica ha votato il candidato. Quindi maggior valorizzazione per i candidati che hanno avuto parecchi voti.

Poi è stata la volta di Roberto Alagna, della Lista Civica Piero Marazzo, da me sostenuto, che ha proposto una federazione civica regionale.

Cosa dire poi dell'intervento del mio amico Gabriele di Mascio che parla di "nessun politico di professione ma professionisti al servizio dei cittadini". Grande!

Conclude Panecaldio, seguito dal capogruppo in consiglio comunale Carlo Antonio Fayer, ovvero colui che mi ha candidato.

E' stato l'intervento più applaudito e direi  più appassionato di tutti: secondo Fayer la lista civica ormai è pronta allo "step" successivo, ossia ha il dovere di strutturarsi nel territorio, ha il dovere di continuare ad appoggiare e seguire tutti i cittadini che hanno fatto diventare la nostra lista, la  seconda forza in comune e nei municipi tra le forze della maggioranza.
"Abbiamo fatto della diversità il nostro punto di forza, privilegiando la trasparenza e il contatto coi cittadini". Inoltre ha sottolineato il bisogno di ricambio generazionale della classe politica italiana, sfruttando anche tutte le nuove tecnologie che sempre più fanno parte della nostra vita quotidiana.
Tanti applausi per lui.

In fine è intervenuto il politico migliore di tutta la storia italiana: Walter Veltroni.
Ha parlato 30 minuti circa. Ha affermato che la Lista Civica fa politica senza gradi e lustrini, che si tratta di un vero impegno, di una sorta di missione "civica", senza tornaconti finali.
Bisogna cercare di risolvere i problemi reali e concreti della gente, giorno dopo giorno. Fare da tramite tra le istituzioni e i cittadini, non lasciare nessuno indietro.
C'è una specie di IRRIDUCIBILITA' in coloro che fanno parte della lista civica, che vuole portare  i "messaggi" dei cittadini alle istituzioni e mai il contrario.
Veltroni parla di "passione politica moderna", di una forza politica fluida, naturale,trasparente, contraria alla logica dei partiti. Una lista aperta a tutti, soprattutto ai giovani, una forza di unità all'interno della maggioranza.
La societa romana, e non solo, ha bisogno della lista civica e soprattutto di chi ne fa parte...

Finisce qui tra gli applausi l'assemblea della lista civica.

Alla fine sono andato a salutare Walter Veltroni, grande stretta di mano, e reciprocamente ci siamo detti "buon lavoro!".
Un grande il sindaco di Roma. Continua cosi...




Pubblicato il 11/10/2006 alle 0.48 nella rubrica Io nel mondo della politica.

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