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RINASCITA NAZIONALE E GENERAZIONE U

Scusate intanto posto l'articolo del coordiantore nazionale Mario Adinolfi.

Verbale del coordinamento nazionale GU (post numero quattromila di questo blog)

La riunione del coordinamento nazionale di Generazione U, validamente costituito con la presenza di quindici membri su ventitre con diritto di voto, si apre in data odierna alle 12.18 nei locali della Libreria Montecitorio di piazza Montecitorio 59 in Roma con la relazione del coordinatore nazionale Mario Adinolfi, che illustra i quattro punti dell'ordine del giorno: iniziative politiche da assumere nel prossimo semestre, campagna tesseramento all'associazione, meccanismi di fund raising e modalità di crescita della rete territoriale.

Seguono diciannove interventi.

Federico Mello (coordinatore regionale Calabria) richiama l'attenzione sull'esperienza del partito dei pirati svedese e chiede di essere reattivi rispetto alle scelte del governo Prodi. Bianca Berardicurti (coordinatore regionale Lazio) propone di rendere sempre maggiore la capacità di condizionamento di Generazione U sulla politica e affaccia l'ipotesi di creare blog interregionali con altri coordinatori territoriali. Livio Ricciardelli (commissario Triveneto) denuncia il deficit culturale della classe dirigente del centrosinistra e chiede che si creino ambiti di confronto efficaci per costruire la base del confronto per la nascita del partito democratico. Andrea Di Paola sottolinea la grave condizione della corruzione in Italia che produrrebbe ogni anno danni al paese quantificabili economicamente in settanta miliardi di euro. Giuseppe Nenna (coordinamento nazionale) propone che, in una comunicazione sempre più equiparabile alla menzogna, Generazione U adotti la verità come stile e stabilisca dunque a partire da questo elementi di rottura e di conflitto. Riccardo Vedovato (responsabile sito Internet) propone di evidenziare sul sito i tre elementi identitari di Generazione U: la richiesta di apertura del cantiere del partito democratico, la rivoluzione del metodo della democrazia diretta attraverso gli strumenti orizzontali come i blog che portano alla metafora della piramide rovesciata, la rivendicazione generazionale non esclusiva ma inclusiva. Diletta Rigoli (coordinatore regionale Toscana) chiede più attenzione al mondo degli under 20 e punta a un dialogo con i partiti, senza essere muti al dialogo né sordi alle proposte, mantenendo comunque un profilo decisamente indipendente. Marco Simoni, animatore dell'esperienza di Ivan Scalfarotto alle primarie, invita ad identificare gli obiettivi e a misurarsi con i traguardi anche in ambito organizzativo, a partire dalla campagna di tesseramento a Generazione U. Marco Esposito (coordinamento nazionale, tesoriere) invita a essere intraprendenti nelle campagne di fund raising e propone la quota di 10 euro per l'iscrizione a Generazione U, avanzando poi l'ipotesi di una serie di filmati da disseminare sul web in cui tutti i dirigenti dell'associazione raccontino "cosa è GU". Angelo Castaldo (delegato di Antonio Nicita, comitato scientifico) illustra le modalità di lavoro del comitato scientifico e propone un percorso che porti alla creazione di una sorta di governo ombra, con proposte specifiche di Generazione U sui vari temi. Antonio Pizzola (fondatore Move On Italia) racconta il lavoro per un progetto di legge per la cultura, rivolto alle persone che lavorano con la creatività. Giulio Mastrogiuseppe (coordinatore regionale Abruzzo) illustra l'attività che ha fatto seguito all'assemblea di Sulmona di Generazione U e invita anche ad iniziative più "mascalzone" come il blocco dei siti dei partiti attraverso attività di spamming, ricordando che una significativa fetta della popolazione è privata del diritto all'accesso al web. Lorenzo Corti (coordinatore regionale Lombardia) evidenzia come la strategia da perseguire per l'associazione dovrà essere quella del "dentro e contro" rispetto ai partiti dell'area riformista del centrosinistra. Marco Giordano (coordinatore regionale Campania) invita ad andare nel concreto delle istanze politiche, ricordando che apparteniamo a una generazione bistrattata a livello economico, a livello giuridico e a livello sociale, con la complicità dei sindacati confederali che ricattano i governi sulla politica economica, sempre penalizzante per i più giovani. Luca Lauro punta ad uscire dalla dimensione virtuale utilizzando con la massima trasparenza tutti gli strumenti, facendo attenzione al grado di fattibilità delle proposte che vengono avanzate. Marco De Amicis (coordinamento nazionale) sottolinea come la iniziativa politica su cui Generazione U si è avviata presenti molti aspetti di difficoltà ma sia sostanzialmente fattibile, indicando un obiettivo di tre-quattromila iscritti come raggiungibile per la campagna di tesseramento all'associazione. Giuliano Gennaio presenta l'attività di Radio Alzo Zero che è la web radio che registra integralmente i lavori del coordinamento nazionale di Generazione U, mettendo a disposizione il materiale per l'ascolto podcast, rendendosi disponibile a registrare le iniziative dell'associazione anche in ambito locale. Lorenzo Casale invita a spingere sul tasto dell'identificazione dell'associazione, anche stilando un documento che racchiude le dieci grandi domande sul partito democratico, evitando dunque di apparire all'esterno come una conventicola e adottando sempre la massima trasparenza. Claudio Barocci racconta la sua esperienza di candidato alle ultime elezioni amministrative e propone di utilizzare l'università per far conoscere l'esperienza di Generazione U, immaginando anche presenze alle elezioni di ateneo.

Alle ore 15.27 si chiude il dibattito e si pongono ai voti le decisioni conclusive riguardanti: la nomina di Luigi Campestrini a coordinatore regionale di Generazione U in Veneto, il varo immediato della campagna di tesseramento a Generazione U la cui prima fase si concluderà il 24 marzo 2007 con un'iniziativa nazionale che coinvolgerà tutti gli iscritti, la determinazione della quota minima di adesione a Generazione U nella misura di 10 (dieci euro). Il voto finale è unanime, senza contrari né astenuti.

La seduta si scioglie alle ore 15.32.

Fondi raccolti: 82 euro. Si aggiungono alla cassa dell'associazione, di responsabilità del tesoriere, che passa così da 0 a 82 euro.

Roma, 16 settembre 2006.

GRAZIE A http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/

VORREI DIRE A TUTTI I MIEI GIOVANI COLLEGHI DI COMINCIARE IL LAVORO DI LINKARCI A VICENDA. BISOGNA ATTIVARE LA NOSTRA RETE.
UN SALUTO. DOMANI POSTERO' IL MIO ARTICOLO SU GENERAZIONE U.

Pubblicato il 17/9/2006 alle 0.55 nella rubrica Io nel mondo della politica.

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