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E BERLUSCONI NON SARA' GELOSO?

Sandro Bondi (Ansa)
















Alla Camera dei deputati è caccia alla commessa «particolarmente affascinante» che ha fatto battere il cuore a Sandro Bondi. A far scoppiare il giallo dell'identità della assistente parlamentare di cui si conosce solo il nome, Roberta, è stato lo stesso coordinatore di Forza Italia. Nell'ultimo numero di «Vanity Fair», nella sua rubrica, Bondi dedica una poesia a quella che definisce «la bellezza incontrata alla Camera».

IN VERSI - Poche righe per dire che «alla Camera dei deputati vi sono delle giovani commesse che operano nell'aula parlamentare, belle e gentili. Fra queste ve n'è una particolarmente affascinante, di una bellezza sfuggente e dolente. Si chiama Roberta. A lei misterioso arcano della vita e della femminilitá, è ispirata questa poesia». I versi scelti da Bondi sono: «Dolente fulgore/ mite regina/ misteriosa malia/ polvere di stelle».

BONDI GUARDA CHE A MONTECITORIO NON SI VA MICA A "RIMORCHIARE" O A SCRIVERE POESIE. E POI IL TUO BERLUSCONI DOVE LO LASCI?


Pubblicato il 16/9/2006 alle 1.30 nella rubrica Satira.

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