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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
5 aprile 2009

E' SOLO DOVERE DI CRONACA

Questa volta non voglio parlare della grande manifestazione di sabato organizzata dalla CGIL, ultimo vero sindacato rimasto in Italia, che ha portato a Roma più di due milioni di lavoratori, studenti e pensionati per protestare contro il governo Berlusconi ed il suo "immobilismo" nei confronti della crisi internazionale; non voglio parlare neanche dell'altra vergognosa manifestazione che si è tenuta domenica a Milano, organizzata dai neofascisti di Forza Nuova, che ha visto la reazione di migliaia di europarlamentari, partigiani, rappresentanti della comunità ebraica, politici e società civile. Vorrei aprire questo post con una frase che il giornale inglese "The economist" dedica al nostro (purtroppo) presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (secondo voi dovrei chiamarlo cabarettista internazionale oppure procuratore continuo di incindenti diplomatici?): «La paura più grande è che l'unica libertà evocata dal nome del nuovo partito del centrodestra possa essere quella di Berlusconi nel fare tutto ciò che vuole». Un'affermazione di un'autorevole giornale internazionale, da chi ha la possibilità di osservare e quindi analizzare il sistema Italia dall'esterno, al di fuori quindi da quel "lavaggio del cervello" interno imposto agli italiani dalla continua propaganda berlusconiana, padrona del mondo dell'infomazione. Come nel caso dell'ultima gaffe internazionale del premier: una telefonata  ha fatto saltare a Silvio Berlusconi la cerimonia sul Reno con i leader della Nato. Il presidente del Consiglio è arrivato in auto a Kehl, in Germania, davanti al tappeto rosso su cui Angela Merkel attendeva gli altri 27 capi di Stato e di governo dell'Alleanza e, mostrato al cancelliere tedesco che era al cellulare, ha ruotato l'indice per spiegare che avrebbe tardato. Così la Merkel ha accolto una decina di altri leader, mentre Berlusconi continuava a parlare al cellulare passeggiando sulla sponda del fiume. Berlusconi ha saltato anche il minuto di silenzio per i caduti nelle missioni Nato e si è unito agli altri leader solo una ventina di minuti dopo. Il video mostra l'ennesima e brutta figuraccia internazionale di Berlusconi, e lo fa ridendoci sopra. Eppure ci sarebbe da piangere. Anche perchè successivamente Berlusconi minaccia anche i media: spiega di «non farcela più» con la stampa italiana e che non vuole arrivare a fare azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa italiana. Insomma, o si scrive quello che vuole lui oppure ti fa la guerra contro. Ma si è scordato quando, tramite i suoi giornali, infangava il nome di Romano Prodi con dei casi inesistenti e inventati di sana pianta? Vuole tappare la bocca a tutti quei giornalisti che non la pensano come lui? E comunque riportare le sue "oggettive" minchiate internazionali è soltanto "dovere di cronaca". Non credete? Chiudo con una domanda: ma non doveva abbassare le tasse? No perchè rispetto al governo Prodi sono aumentate piuttosto che diminuite. E pensare che prima il mondo della sua informazione parlava solo di tasse. Dovremo ricominciare a parlare di tasse non credete? Che dite pecorones?


8 gennaio 2009

SILVIO BERLUSCONI HA SVENDUTO ALITALIA

E' successo quello che non doveva succedere: Sivio Berlusconi ha svenduto Alitalia ad AirFrance. Ma cerchiamo di fare qualche passo indietro: Romano Prodi, molti mesi fa, aveva già ottenuto un ottimo accordo proprio con AirFrance. Ma al Bellachioma Berlusconi, in piena campagna elettorale, non andava bene: bisognava salvaguardare l'italianità della compagnia nazionale. Costo dell'operazione? 300 milioni di euro. Pagati da Berlusconi? No, da noi cittadini italiani. A questo punto, dopo aver sborsato una cifra del genere, si sarebbero sicuramente salvati i migliaia di posti di lavoro. No, niente di tutto questo: Silvio Berlusconi, alias "Truffaldoni" , ha "garantito" un numero di licenziamenti maggiore rispetto a quello che prevedeva l'accordo Prodi-AirFrance. Mi domando: gli italiani capiscono queste cose? O sono totalmente rincoglioniti dall'informazione di regime, tipica di uno stato stalinista o fascista. Il Governo Prodi aveva venduto Alitalia, il Governo Berlusconi ha svenduto l'Alitalia, facendo pagare a noi cittadini italiani i debiti della compagnia e licenziando migliaia di lavoratori italiani (che con l'accordo Prodi non sarebbe accaduto, per lo meno a queste cifre). Questa è la realtà dei fatti. Ora ragionate con il vostro cervello, grazie.


18 novembre 2008

FORSE ERA MEGLIO AIR FRANCE

Mentre Silvio Berlusconi continua a fare il pagliaccio in campo internazionale (facendo "cucù" alla Merkel - ascoltate i toni servili utilizzati dal Tg2), vorrei farvi notare una dichiarazione che dovrebbe apparire sulle prime pagine di tutti i giornali: Augusto Fantozzi, nominato da Berlusconi "commissario straordinario" per Alitalia, in una intervista ammette: "Perdiamo due milioni al giorno, forse era meglio Air France". No, non ditemi che aveva ragione Romano Prodi pure questa volta? Non ditemi che Romano Prodi aveva visto giusto anche per quanto riguarda la questione Alitalia? Non ditemi che Berlusconi ha utilizzato il problema "Alitalia" solo per guadagnare qualche voto durante la scorsa campagna elettorale? Romano Prodi e la serietà al governo e in campo internazionale. Silvio Berlusconi? Una barzelletta pericolosa.


29 settembre 2008

TANTI (NON) AUGURI SILVIO BERLUSCONI

Ho deciso di fare un regalo di compleanno a Silvio Berlusconi che proprio oggi compie 72 anni. Ovviamente i telegiornali di regime non hanno mai sottolineato la veneranda età del "Ceausescu" italiano: egli deve sembrare attivo, forte e vigoroso agli occhi degli italiani, dei pecorones. La ricordo io agli italiani, caro Silvio Berlusconi, visto che a lei la vecchiaia fa tanto paura: 72 anni. Il regalo? E' un video che ho scovato su youtube che spiega molto "sarcasticamente" il motivo per cui gli italiani amerebbero Silvio Berlusconi, il "conducator" italiano. Tanti auguri Cainano, da un tuo affettuoso nemico. Ovviamente, visto che oggi è il tuo compleanno, non voglio mettere il dito nella piaga, ma purtroppo è un mio dovere ricordarti che il tasso di disoccupazione è salito al 6,7% in Italia e che si prevedono bollette molto più salate per i prossimi mesi. Ma dico io: vuoi fare aggiustare quella tua famosa bacchetta magica? Non avevi la soluzione per tutto? Era o non era colpa solo e soltanto di Romano Prodi? No perchè ora è parecchio che sei al potere e le cose, invece di migliorare, peggiorano. Daje Mago Merlino, facce ride!!!  Svejete!!!


13 luglio 2008

LA FAVOLA DI "TREMONTAX"

Cominciamo dall'inizio: c'era una volta Tremontax, commercialista personale di Silvio Berlusconi, il quale aveva promesso meno tasse e più crescita e servizi per i cittadini italiani; questi, abbagliati dalle loro promesse e pur avendo visto gli ottimi risultati economici raggiunti dal precedente sovrano "Re Onesto I", Romano Prodi, decidono di consegnare scettro e corona al "Re Caimano da Arcore". Da quel momento, la situazione economica e sociale cominciò a peggiorare drasticamente: si disse inizialmente che era colpa del petrolio e di Mago Merlino; poi, attraverso una "magia ipnotica", si fece credere agli abitanti del regno Italia che tutto andava bene, che le verità erano altre, ovvero quelle ideate dalla triade "illusion-informativa" Del Debbio-Giordano-Belpietro. Magicamente, sparirono i problemi: non si parlò più di tasse, di carovita e di recessione economica. L'astuto Tremontax, per mascherare la sua incapacità nel risolvere suddette situazioni economiche, purtroppo realmente esistenti, ricorse a dei giochetti veramente infantili. Il video conferma, in effetti, il taglio dell'Ici (tassa già tolta per le classi bisognose dal "governo Onesto", in linea con le possibilità del sistema Italia) ma ci mostra anche da dove verranno presi i soldi per coprire la scomparsa della tassa più federalista che la Lega Nord abbia mai visto: 1 milione e mezzo dal Telefono Azzurro; 4 milioni destinati ai disabili e 9 milioni destinati ai malati di talassemia; senza dimenticare i 20 milioni per il contrasto alla violenza sessuale. Capito il giochetto? Togliere a chi ne ha bisogno per stare al gioco del Re Cainano. Un pò come è successo con la "Robin TaX": è stato detto "colpirà i petrolieri e le banche"; purtroppo, in sostanza, e sono parole del governatore della Banca comunista d'Italia Draghi, "colpirà in primisi i consumatori", i quali finiranno per pagare di più. In sostanza, sia la Robin Tax che il taglio dell'Ici, sono degli specchietti populistici e demagocici per le allodole, per i pecoroni appecorati. E volete sapere l'ultima? Si prevedono ticket sanitari anche a carico delle categorie ora esenti: anziani con patologie invalidanti, malati oncologici, a prescindere dal reddito; riduzione dei posti letto ospedalieri e taglio del personale sanitario, medici, infermieri e tecnici, per raggiungere il pareggio del bilancio. Anche il lombardo Roberto Formigonix ha lanciato un messaggio di fuoco a Re Berlusconi e Tremontax.  Perché le Regioni si sono schierate compatte contro il piano Tremonti? Il Patto per la Salute firmato con il governo Prodi, proposto dall'allora ministro Livia Turco e dal responsabile dell'Economia Padoa-Schioppa, prevedeva un incremento del Fondo sanitario nazionale del 3% dal 2008 al 2011, passando da 99 miliardi euro a 108 miliardi e 500 milioni. L'accordo prevedeva somme aggiuntive per il rinnovo del contratto dei medici e paramedici e per la copertura dei ticket sulle ricette per la specialistica e gli esami diagnostici. Più di tre miliardi di euro per evitare i ticket e 1.800 per i contratti. Erano altri tempi, cari lettori del blog. Ora ci meritamo il terzo governo Berlusconi che, oltre a fare leggi ad personam per il "reuccio", sta tagliando i servizi agli italiani. Nulla di ciò che era stato promesso ha visto mai luce. E gli italiani, per quanto ancora si faranno prendere per il culo dal governo Berlusconi? E' possibile che siano delle "spugne acritiche" che assorbono tutto quello che la propaganda "Mediaset-Mondadori" gli propina quotidianamente? E' ora di smettere di credere alle favole. Sveglia


20 giugno 2008

ERA ORA

Finalmente, anche Veltroni ha capito che con Silvio Berlusconi e la sua gente è impossibile dialogare: "Non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani che noi chiameremo a raccolta per un'azione di protesta e di proposta in tutto il Paese e culminerà con una grande manifestazione nazionale". Era ora, dico io; anche perchè soltanto Antonio Di Pietro rappresentava l'unica e seria opposizione al governo personale del "Cainano", portando attacchi giustificati e continui al premier ed ai suoi "fedelissimi" (il video che ho postato ne è una dimostrazione). Dopo la nuova legge salva-Berlusconi "nascosta" a dovere nel decreto sicurezza, "cucita su misura" proprio per il leader del popolo delle (sue) libertà per fargli evitare una possibile condanna per corruzione "nel processo Mills", si sta svegliando anche il Partito Democratico, e ribadisco: era ora. Berlusconi, continua Veltroni, "è incapace di distinguere l'interesse privato da quello pubblico": chi può negarlo? Giusto Bondi e Bonaiuti. Si parla finalmente di opposizione intransigente: ed io appoggerò questa nuova linea politica, per quanto mi senta politicamente più vicino a quella "dipietrista". Abbiamo cercato il dialogo, è stato rifiutato, non abbiamo niente da rimproverarci: ora opposizione dura e senza paura! Era ora. Infine lasciatemi chiedere al Prof. Romano Prodi di "rimanere presidente del Pd": abbiamo ancora bisogno di lui, di una persona onesta e seria che aveva capito quali erano i mali dell'Italia, anche se è noto: gli italiani preferiscono i populisti, i venditori di sogni. Ora saranno accontentati.


3 giugno 2008

ERA LA SOLITA DEMAGOGIA BERLUSCONIANA

Prendiamoci le nostre colpe: non siamo risuciti a far capire agli italiani, durante la campagna elettorale, che tutte le promesse di Berlusconi costituivano soltanto la solita demagogia "pecoreccia". Hanno denigrato il risanamento economico del governo Prodi: è notizia di oggi che è stata chiusa ufficialmente da parte dell’Ue la procedura d’infrazione per deficit eccessivo aperta nei confronti dell'Italia nel 2005 (quando c'era Tremonti); nel 2007, si legge nella decisione del Consiglio Ecofin, il rapporto deficit-Pil è sceso sotto il tetto del 3% "in maniera credibile e sostenibile». L’Ecofin prende atto di come il rapporto tra deficit e Pil in Italia «è aumentato al 4,2% nel 2005, prima di scendere al 3,4% nel 2006 e all'1,9% nel 2007, con un aggiustamento del bilancio del 3% del Pil nel periodo 2006-2007, ben al di là degli sforzi raccomandati dal Consiglio». Dovevamo fare capire agli italiani l'importanza di questo successo economico, "scontrarci" a viso aperto contro i media berlusconiani, autori di un vero e proprio lavaggio del cervello ai danni di milioni di italiani.  Non ci rimane che ringraziare di vero cuore il lavoro svolto dal ex-premier Prodi. Hanno fatto della lotta ai clandestini il loro punto di forza: li bombarderemo, li manderemo nei loro paesi, bruceremo le loro abitazioni e faremo della clandestinità un reato: niente di tutto questo, purtroppo, cari miei amici pecorones. Il vostro Berlusconi vi ha preso in giro per la milionesima volta, affermando testualmente: «Personalmente penso che non si può perseguire qualcuno per la permanenza non regolare nel nostro paese condannandolo con una pena, ma questa può essere una aggravante se commette un reato». Insomma, niente reato di clandestinità, tanto la campagna elettorale è ormai finita. Mi raccomando, non ditelo ai leghisti. Altra questione: Tremonti vuole creare una tassa per i petrolieri. Ma lo capisce anche un bambino (con tutto il rispetto per il bambino) che in questo modo ci sarà un'ulteriore rialzo dei prezzi dei carburanti; taglia le accise, altro che tassa sui petrolieri. Potrei parlare del caso Alitalia: ma questa cordata che da marzo era già costituita, dove sta? Questo ritardo a cosa è dovuto? E per quano riguarda la famosa "Tassa rete4"? E perchè alla festa della Repubblica italiana del 2 giugno non era presente nessun leghista? Italiani, sveglia!!!


3 aprile 2008

IL TEMPO E' SEMPRE BUON TESTIMONE

Nel 2004, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi tuonava: "con le tasse alte, l'evasione è moralmente autorizzata". Da capo dell'opposizione la musica non cambia, anzi peggiora: secondo Berlusconi infatti, se le tasse sono superiori al 30% dello stipendio «è giustificato mettere in atto l'elusione o l'evasione fiscale». Facciamo le persone serie e riflettiamoci sopra: senza dubbio, sono dei discorsi irresponsabili, antidemocratici e da sempre appartenenti ad una determinata classe politica. Se gli elettori del Popolo delle Libertà appoggiano tali "scempiaggini" (e le prime reazioni, purtroppo, sembrano confermare il tutto), lasciatemi affermare che avevo pienamente ragione quando pochi mesi fa scrivevo: "Non lo chiamerò più il popolo delle (sue) libertà, ma il popolo del falso in bilancio e dell'evasione fiscale". Il tempo, cari lettori del blog, è sempre un buon testimone e mai dimenticherò  le parole di Romano Prodi ed il suo operato contro l'evasione fiscale, gli incredibili risultati finanziari ottenuti con i maggiori controlli nei confronti dei vari furbetti del quartierino ma anche il forte senso di "controllo sociale" che è nato in tanti cittadini italiani negli ultimi due anni. Ma come ho detto durante una lezione universitaria: "la società italiana non è mai stata pronta a recepire le poche proposte positive provenienti dalla politica; siamo lontani dall'essere un paese civile ed europeo proprio perchè tutti si preoccupano solo e soltanto del proprio "orticello", ognuno pensa ad essere più furbo degli altri cittadini e al diavolo l'interesse collettivo; e quando abbiamo avuto un governo serio ed onesto, pronto a prendersi le sue responsabilità per far cambiare mentalità agli italiani, per far capire il concetto "pagano tutti, ma tutti pagheranno meno", c'è stata la sollevazione popolare promossa dagli stessi partiti che ancora oggi giustificano l'evasione fiscale, con Berlusconi a capo di tutto, rappresentanti proprio di una società individualista e furbetta". Ovviamente ho riassunto il discorso, anche perchè avrò parlato per quasi venti minuti; ma una cosa mi ha fatto enormemente piacere: il sostegno e gli applausi di quasi tutti i miei colleghi universitari.


13 marzo 2008

UNA NUOVA "PERLA COMICA" DI SILVIO BERLUSCONI



Siamo alle solite: una nuova "perla comica" di Silvio Berlusconi ha offeso, e sfido a dire il contrario, milioni di italiani. Ad una ragazza che gli chiedeva, nel corso della rubrica del Tg2 Punto di Vista, quale fosse la "ricetta politica" migliore per risolvere il problema della precarietà, il leader del Popolo delle Libertà ha testualmente risposto: "sposi un milionario, magari mio figlio Piersilvio, credo che con il suo sorriso se lo possa certamente permettere" . Insomma,  Berlusconi non perde occasione per fare lo spiritoso, nemmeno di fronte a una delle urgenze più drammatiche del paese.
Per lui tutto è una battuta, anche le problematiche più disperate. Ride e se la canta con Apicella. Giustamente, è subito partita la risposta del leader del Partito Democratico, Walter Veltroni: "le parole di Berlusconi dimostrano una distanza, una separazione dall'ansia di migliaia e migliaia di ragazzi a cui quella ragazza ha dato voce". E il suo vice, Dario Franceschini, si vergogna "come italiano" per quella "offesa insopportabile" a migliaia di giovani "che vivono la precarietà del loro rapporto di lavoro come un'ipoteca sul futuro"; Un'uscita "allarmante", commenta Fausto Bertinotti, "indicativa di una cultura che propone ai giovani una realizzazione fuori dalla loro vita ordinaria". Viste le proposte della destra, aggiunge il candidato premier di Sinistra Arcobaleno, non resta che augurare ai precari "che vincano la lotteria", sebbene la ricetta della sinistra sia quella di "cancellare l'idea della lotteria" a favore di miglioramenti concreti; anche il leader del Partiso socialista, Enrico Boselli, si augura che il Cavaliere chieda scusa e gli dà un consiglio: "E' molto meglio se torna a raccontare barzellette". Ora ragioniamo un secondo: come si dovrebbe sentire un precario, un giovane ed ancora di più una donna, ascoltando le vergognose parole di Silvio Berlusconi? Un pò come quella volta quando nel 2006 Berlusconi disse a Prodi: 'Mica penserà che un figlio di un operaio possa fare l'avvocato?'. Ma ci rendiamo conto che visione della vita ha il leader del Carrozzone delle Libertà? Ma come si permette di infangare e fare battute nei confronti di milioni di italiani che hanno poco da ridere, immersi come sono nelle difficoltà della vita di tutti i giorni. Mi sento profondamente offeso dalle parole di Silvio Berlusconi, anche perchè io stesso, figlio e nipote di operai, sto riuscendo ad ottenere con il massimo dei voti la laurea specialistica in Relazioni Internazionali; certo, con enormi sacrifici per me e per la mia famiglia, ma con la speranza di poter riuscire a garantire per me ed i miei cari un futuro migliore. Si ricordi caro Silvio, che il destino di una generazione non deve essere deciso dalla nascita, bensì dal lavoro, dall'intelligenza e dall'onestà che uno dimostra nel corso della propria vita. Le suggerisco un'ultima cosa: queste "perle comiche", proprie di un capovillaggio e non di un politico, se le tenga per lei e per i suoi giullari di corte. Loro si che rideranno.  


14 gennaio 2008

Il MERCANTE DI ARCORE ED IL CONFLITTO D'INTERESSI


 
E' stato frainteso anche questa volta. Ogni volta che lo lasciano parlare a piede libero, il nostro "tronchetto con la bandana" si lascia andare a dichiarazioni farneticanti e vergognose: ieri, tanto per cambiare, ci ha dimostrato che il conflitto d'interessi è un problema che va risolto al più presto possibile.
Perchè? Perchè subordinare il bene dell'Italia (in questo caso una necessaria riforma elettorale per cambiare il "porcellum" varato dal precedente governo Berlusconi) ai propri interessi personali (precisiamo, vista l'ampiezza dei suddetti, che stiamo parlando delle sue televisioni) è veramente l'esempio per eccellenza di qualsiasi conflitto d'interessi. Queste erano state le parole del mercante di Arcore: " sì alla bozza Bianco, ma solo se si stoppa la riforma tv". In parole povere, la riforma elettora si farà, solo e soltanto se non si toccheranno i suoi interessi personali e al diavolo il bene degli italiani (conta solo quello suo). Poi, ventiquattro ore dopo, nega tutto: "La legge elettorale non c'entra niente con la Gentiloni, e non sono stato certo io a collegare i due temi". Abbiamo capito male pure questa volta. Il mercante di Arcore, che come dice Mussi, "apre il banco per comprare qualcosa perchè lui deve vendere qualcos'altro", è stato frainteso nuovamente. Gli elettori di Forza Italia, in balia dei deliri del loro padrone, fino a ieri avevano difeso le sue parole, andando contro i loro stessi interessi di italiani; poi, saputo del dietrofront, hanno cambiato idea pure loro. Coerenti? Non sia mai. Romano Prodi, appena rientrato a Roma, commenta con sarcasmo la precisazione odierna di Silvio Berlusconi sull'assenza di collegamento fra riforma elettorale e quella del settore tv. «Mi aspetto una nuova dichiarazione fra un paio d'ore..», risponde il premier ai cronisti alla stazione Termini. Ci dobbiamo aspettare anche nuove reazioni da parte dei forzisti? Ed intanto arrivano altre buone notizie per l'economia italiana: la finanza pubblica italiana è «sulla strada giusta» e «se la ripresa della tendenza alla riduzione del rapporto debito/Pil dovesse dimostrarsi un trend strutturale, attraverso misure stabili, l'outlook sul rating, attualmente «Aa2», potrebbe passare da «stabile» a «positivo». E' questo il giudizio del capo analista di Moody's per i Paesi europei, Alexander Kockerbeck, intervistato dall'Ansa. E pensare che alcuni "ben pensanti" hanno pure il coraggio di fare il confronto tra la politica economica di questo governo e quella del governo Berlusconi (che ripeto, ci ha portato quasi alla recessione economica in stile Argentina).


12 gennaio 2008

TANA PER GLI EVASORI FISCALI



L'ho sempre sostenuto ed oggi ho avuto ulteriori conferme: la maggior parte dei commercianti non rilascia lo scontrino fiscale e quindi sono degli evasori fiscali.
Soldi intascati in nero, dichiarando la metà dei loro guadagni, per andare in giro con il suv e per non rinunciare alla settimana bianca, a discapito di chi le tasse (soprattutto i lavoratori dipendenti, operai in primis) le paga tutte e sempre. Vi ricordate i miei post a riguardo? Quante scuse dovrei ricevere per gli attacchi ingiustificati e gratuiti ricevuti, molto probabilmente, dagli stessi commercianti, infastiditi dalle mie parole scomode? Ma torniamo alla notizia di oggi: il 70% dei negozi in Italia non sono in regola con l'emissione degli scontrini fiscali, secondo l'Agenzia delle entrate che ha reso noto che nel 2007 sono stati chiusi 1.017 esercizi per non aver emesso lo scontrino. In parole povere: tana per gli evasori fiscali. La Campania è la regione che registra la più alta percentuale di violazioni (84% dei controlli), mentre l'Umbria è la regione «più rispettosa», si fa per dire visto che le infrazioni sono ben il 45%. La Regione che ha visto più serrande abbassate è invece la Sicilia dove la Guardia di finanza ha eseguito 123 provvedimenti di sospensione delle attività, seguita da Veneto e Lazio. Misura che scatta per non aver emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale per almeno tre volte. Le attività che registrano più violazioni sono i negozi di abbigliamento, i bar, ristoranti e pizzerie, e i panettieri (quelli che aumentano il prezzo del pane dal giorno alla notte) . «Nei giorni immediatamente successivi ai controlli in una determinata zona, gli incassi di commercianti, ristoratori e discoteche aumentano in media del 20% rispetto ai quindici giorni precedenti alle constatazioni di violazione (vi rendete conto?). Le indagini effettuate in seguito alla scoperta di violazioni di questo tipo, inoltre, hanno fatto emergere un'interessante corrispondenza tra le categorie più propense a non emettere scontrini e quelle più abituate a taroccare gli studi di settore» (non avevamo dubbi). Ora, penso che gli italiani sappiano leggere ed abbiano un cervello funzionante e che "lavori" in modo onesto e coerente. Leggendo queste notizie, cosa vi passa per la testa? Riuscite a capire perchè questo governo è tanto odiato dai furbetti del quartierino e dagli evasori? Prodi ha messo, e continuerà a mettere, il bastone fra le ruote a questa categoria sociale (i commercianti) che guadagna a discapito di tutti gli altri cittadini italiani che pagano le tasse. Berlusconi si fa portavoce di questi furbetti del quartierino. Il risultato? La Confesercenti e la Confcommercio fanno aperte dichiarazioni a favore di un ritorno di Berlusconi, sempre pronto a difendere i loro sporchi interessi. Questa è la società italiana, purtroppo, fatta per metà di evasori e furbetti del quartierino. Berlusconi l'ha capito e si erge a paladino di questa gente. Gente che piagne e fotte, come lui. Ma Prodi li ha tanati, a nome di tutti gli italiani onesti. Ma non è finita qui: arrivano apprezzamenti sui conti pubblici italiani anche dall'Unione Europea. Meglio di cosi, non si può. E non mi stancherò mai di ripeterlo: siamo sicuri di volere un ritorno di Berlusconi? Vogliamo rischiare una recessione economica in stile Argentina e il ritorno dell'illegalità e degli evasori fiscali? Se avete un pò di cervello, la risposta può essere solo una. No. Per cambiare questa Italia, Romano Prodi e la serietà al governo, sono le uniche soluzioni. Basta con le chiacchiere e la demagogia berlusconiana.


8 gennaio 2008

IL DEFICIT ITALIANO: BERLUSCONI - TREMONTI 4,3%. PRODI - SCHIOPPA 1,3%.



Notizie più che positive dal mondo dell'economia italiana: in particolare, deficit in forte calo nella Pubblica amministrazione
. Nei primi nove mesi del 2007, secondo l'aggiornamento Istat appena pubblicato, l'indebitamento è ammontato all'1,3%, rispetto al 4% dello stesso periodo del 2006. Il cumulato dei primi nove mesi, segnalano i ricercatori, è il più basso da quando l'Istat ne ha avviato il calcolo, nel primo trimestre 1999. Il deficit nel terzo trimestre 2007 è stato dello 0,5%, paragonato con il 6,2% dello stesso periodo dell'anno precedente. Volete per caso sapere a quanto ammontava durante il governo Berlusconi, con la finanza creativa di Giulio Treconti? Al 4,3%. Sempre nei primi nove mesi del 2007, l'avanzo primario è salito al 3,5% del Pil contro lo 0,6% dello stesso periodo del 2006. Ai tempi di Berlusconi? Ci eravamo fermati allo 0,6% di media. Ora la gente potrà pensare quello che vuole, i numeri parleranno da soli. Aprite le porte che passano, che passano. Chi? I pecorones, quelli che fanno finta di non vedere e di non capire, solo perchè il padre-padrone ha ordinato cosi. Ma io dico, difendevano il loro monarca assoluto quando portava il deficit italiano al 4,3% e sbeffeggiano Prodi che lo ha fatto scendere ad un ottimo 1,3%. Ma dico io, la coerenza dove l'hanno lasciata? Nei pascoli.


3 gennaio 2008

DALLA FINANZA CREATIVA ALLA SERIETA' AL GOVERNO



Correva l'anno 2001 e l'Italia, sfortunatamente, si trovava ad essere guidata dalla vergognosa "banda della finanza creativa" capeggiata da Berlusconi-Tremonti. Dall'Unione Europea fioccavano numerose multe per i conti pubblici disastrati e per tutti gli indici economici sballati. Si parlava di recessione economica. Eppure, il nostro Tremonti, aveva avuto il coraggio di brindare a champagne e mortadella quando, l'ultimo anno, annunciò che il Pil italiano era cresciuto dello 0,1%, affermando che, con un petrolio a 40$ al barile, era un vero e proprio miracolo. Avete capito bene: un miracolo della finanza creativa, che in 5 anni, ha fatto crescere l'Italia in media dello 0,1%, con l'appoggio incondizionato, udite udite, di evasori fiscali e commercianti truffatori (ma non generalizziamo, per piacere). Poi, dal 2006, Romano Prodi ha avuto dagli italiani il compito di risollevare le sorti di un Paese, economicamente parlando, semi-distrutto. Certo, le condizioni favorevoli di un petrolio a 40$ al barile non c'erano più: l'oro nero correva a ritmi incessanti, neanche fosse sopraggiunto un altro 11/09 (tanto "spauracchiato" dalla ditta Tremonti-Berlusconi) per attestarsi in media sui 80$-90$ al barile (proprio ieri è volato sopra i 100$), praticamente più del doppio. Eppure ora, l'economia italiana, grazie alla serietà al governo di Romano Prodi, è decisamente ripartita e continua anche a migliorare la situazione dei conti pubblici italiani. Nel mese di dicembre è stato registrato un avanzo di 15 miliardi di euro, dato che riduce ulteriormente il fabbisogno del settore statale nel 2007. Il fabbisogno scende infatti a 27 miliardi, 7,6 in meno rispetto ai 34,6 del 2006. Il dato è migliore rispetto ai 28 miliardi fissati come obiettivo programmatico e segna il risultato migliore registrato in Italia dal 2000 a oggi (2000 sempre governo di centro-sinistra, ma guarda un pò). Ora, se l'italiano fosse un pò più sveglio e meno manipolato mentalmente dall'armata berlusconiana (vi faccio un esempio: il mediavideo non ha riportato la notizia, anche se però ha messo in prima pagina "il capodanno delle star" e lo stesso Tgcom ha glissato brillantemente il tutto), forse riuscirebbe a capire che l'economia italiana è veramente ripartita, con i conti pubblici tutti in ordine, mai cosi in ordine dal precedente governo di centro-sinistra. Ma allora cosa vogliono veramente gli italiani? Vogliono pensare solo al loro orticello? Vogliono fare i furbetti del quartierino a vita, far tornare Berlusconi, e non pensare al bene comune? E mi dispiace per tante persone che si lasciano abbindolare sistematicamente dalle parole del tronchetto con la bandana, ma i fatti, o meglio, i dati economici, parlano chiaro. Mi rendo conto che, svegliarvi dal vostro dolce sonno, potrebbe crearvi seri problemi esistenziali, eppure, per una vostra onestà intellettuale, sarebbe bene che apriate gli occhi una volta per tutte. Vogliamo davvero correre il rischio che Berlusconi e Tremonti tornino a fare danni all'economia italiana? Bhè, credo proprio di no, dopo questi risultati non ce lo possiamo proprio permettere. Caro Romano, anche se ormai con una maggioranza minima, continua cosi. La storia parlerà degli ottimi risultati economici ed internazionali che hai conseguito in questi due anni. Le chiacchiere e la demagogia, le lasciamo a Berlusconi ed ai suoi pecorones. Confido che un giorno smettano di fare i tifosi incondizionati del loro padre-padrone...un giorno, forse lontano, ma un giorno si sveglieranno.


27 dicembre 2007

IL RESOCONTO POLITICO DI ROMANO PRODI (E QUELLO DEL SOTTOSCRITTO)



Ho appena finito di ascoltare la tradizionale conferenza stampa di fine anno tenuta a Villa Madama dal presidente del Consiglio Romano Prodi e, tirando le somme, sono rimasto decisamente più che soddisfatto. Da quasi due anni, cerco di spiegare ai numerosi lettori di questo blog, il programma "generale" del governo Prodi, che, partendo da una prima finanziaria di aggiustamento dei conti pubblici, lasciati disastrati dal governo Berlusconi, e di crescita del Pil e quindi di sviluppo economico (ricordiamo che ora l'economia italiana cresce a ritmi del 2%, mentre con Berlusconi si brindava ad un misero 0,1%) si sta ora passando alla fase di redistribuzione, una redistribuzione che non ha niente di "miracolato" o di demagogico, ma piuttosto rispondente al concetto di "serietà al governo", caratterizzata dal non fare il passo più lungo della gamba. E' da quando ha vinto le elezioni che Berlusconi parla di spallata e di fine del governo Prodi. Eppure, è sempre lì, in sella a Palazzo Chigi, contro tutti e tutto (dagli avversari politici ai suoi stessi alleati, dalle lobby alla disinformazione mediatica).  Prodi non molla e guarda avanti: "L'Italia è un Paese che si è rimesso a camminare e che è uscito dalle emergenze. Lo dicono tutti i numeri. la crescita si attesta da due anni attorno al 2% e il debito sta calando costantemente. Chiuderemo l'anno col un deficit molto più basso del previsto: sotto il 2%, cifra inferiore a tutte le previsioni»", così ha esordito nel presentare il resoconto delle attività di Governo per il 2007. E già solo per questi dati meriterebbe di essere riconfermato alle prossime elezioni, ma andiamo avanti. Continua realisticamente: "Ma le cifre non sono il solo problema, esiste anche una crisi legata alla mancanza di fiducia, che impedisce di camminare spediti. E' fondamentale essere rientrati sotto i parametri che chiedeva l'Europa. un risultato che ci permette di pensare a politiche di programmazione più efficaci. Eppure questo dato non ha cambiato le difficoltà di molte famiglie. Ma la messa in ordine delle nostre casse ci permetterà a fine legislatura di scendere sotto il 100% nel rapporto deficit/Pil , e questo permetterà di liberare risorse per le famiglie, per l'ambiente e per la sicurezza". Niente sparate berlusconiane, niente populismo o demagogia spicciola. Ma un'analisi attenta della realtà, che grazie al suo operato è decisamente migliorata (e badate bene, dico al suo operato, perchè nessun partito lo ha mai veramente aiutato, nessuno, tutti intenti a difendere i loro interessi e il loro consenso). Ma passiamo ad esaminare i vari temi trattati dal premier Romano Prodi:

CRIMINALITA'- «Il 2007 è stato anche l'anno della rimonta contro la mafia. Ma è importante non abbassare la guardia. Comunque il clima è cambiato e in Sicilia molti cittadini hanno trovato la forza di rialzare la testa. Lo Stato non si fermerà nella lotta alla mafia e alla camorra». 

LAVORO - Il tasso di disoccupazione in Italia è il più basso «da 25 anni, nettamente sotto la media europea» ha detto Prodi. Secondo il premier, però, ancora nel Sud «un lavoro pulito e onesto resta per molti un sogno».Prodi ha ricordato la lotta l lavoro nero e l'abolizione dello scalone. Un accenno anche alla sicurezza sul lavoro, definita una grande emergenza nazionale. «Le camere hanno approvato un disegno per questo problema: ora gli strumenti devono diventare operativi e ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità». 

WELFARE- «Siamo un Paese che invecchia. le famiglie vanno aiutate. La Finanziaria ha stanziato 800 milioni per le famiglie, che comprende investimenti per gli asili ma anche per gli anziani non autosufficienti».

REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO- «Il 2007 è stato anche l'anno del tesoretto». «L'extra gettito è stato usato per aumentare le pensioni e per l'extra.-bonus di 150 euro, che non è una panacea ma è un primo segnale per la redistribuzione del reddito, un problema che va urgentemente affrontato».

POLITICA ESTERA - Il Premier, dopo aver ricordato i riconoscimenti ricevuti dall'estero le politiche internazionali dell'Italia ha invitato a «uno sguardo meno concentrati su se stessi». 

PROGRAMMI PER IL 2008 - «Dovrà essere l'anno in cui proiettiamo l'Italia nel futuro» ha detto Prodi:. «Ho ben chiare quali sono le politiche e le azioni da adottare. Grazie alla straordinaria azione contro l'evasione fiscale pensiamo che non meno di 20-21 miliardi di euro siano rientrati e questa proseguirà anche nel prossimo anno. Ma la vera sfida è l'efficienza della pubblica amministrazione, che va fatta marciare più speditamente, va resa più snella, più leggera e meno costosa» 

ENTI PREVIDENZIALI - «Vogliamo riformare profondamente gli enti previdenziali, a partire da gennaio.Questo comporterà un risparmio di qualche miliardo di euro. Sempre dal 2008 diminuiremo ancora il numero eccessivo di adempimenti burocratici. L'anno prossimo sarà possibile fare una sola comunicazione obbligatoria per il lavoro e lo stesso per le imprese». 

AMBIENTE- «Doteremo di pannelli solari tutti gli edifici pubblici, tranne quelli di valore storico, a partire dalle scuole. Sarà obbligatorio anche adottare lampade a basso consumo energetico. dal 2011 saranno in vendita in Italia solo lampadine a ridotto consumo energetico. Risparmi ci saranno anche sullo spreco di carta». 

CRESCITA - «Bisogna ridare fiato alla ricerca, per cui stiamo studiando le modalità di finanziamento per rinnovare le dotazioni dei laboratori scientifici delle scuole e poi bisognerà accelerare i tempi per l'assunzione dei 3mila ricercatori in attesa». 

SALARI - «In Italia c'è un problema di reddito per i lavoratori i cui salari hanno perso molto potere d'acquisto, al punto che anche lo sviluppo del paese ne risente negativamente. Bisogna agire prontamente, ma prima è necessario che cresca anche la redditività e che siano ridotte le imposte sui salari medio-bassi». 

TASSAZIONE RENDITE FINANZIARIE - La tassazione delle rendite finanziarie resta nell'agenda del governo. «Il governo ci sta lavorando» ha detto Prodi. «E rimangono nel programma di governo che è un programma quinquennale e sono passati solo 18 mesi».

GOVERNO CADE CON VOTO SFIDUCIA, NON CON ALTRI STRUMENTI - Sollecitato da un giornalista sulle recenti dichiarazioni di Dini, secondo il quale il governo non ha più i numeri per andare avanti. Prodi ha risposto: «Un governo si abbatte con un voto di sfiducia, non ci sono altri strumenti, non con le dichiarazioni o le interviste».

Quoto tutte le sue parole, cari lettori del mio blog, e non mi stancherò mai di ripetere che con una maggioranza cosi esigua e dal punto di partenza in cui si trovava l'Italia dopo 5 anni di berlusconismo, è stato fin troppo fatto, coerentemente ed onestamente. Volevate di più? Bhè, i miracoli non esistono e sicuramente la stessa società italiana, composta generalmente da lobbisti ed affaristi (piccoli o grandi che siano), "pecorones" ed evasori fiscali, non ha aiutato a costruire un'Italia migliore. E' stato fatto più del possibile secondo me. Ora Dini vuole far cadere il governo? Bene, si prenda questa responsabilità ma si prepari anche a darci delle plausibili argomentazioni (la storia della spesa mi sembra pesantemente ridicola, visti i progressi generali della totalità dei conti pubblici). Forse, un Paese come l'Italia, composto da persone che pensano sistematicamente  a come ingannare il prossimo, per coltivare al meglio il proprio "orticello", si merita un padre-padrone come Berlusconi che, avendo capito questo, finirà di costruire (o distruggere) un Paese a sua immagine e somiglianza, dove l'unica verità sarà il suo verbo e dove, l'unica libertà, sarà quella di ripetere lo stesso. Prodi è troppo avanti per noi italiani.


22 dicembre 2007

LA FINANZIARIA 2008



È fatta. La Finanziaria 2008 e il ddl collegato sul welfare hanno incassato l'ultimo e definitivo sì di palazzo Madama raggiungendo, dopo mesi di iter tormentato e carico di tensioni, la tanto agognata meta finale. Da gennaio, dopo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entrambi i provvedimenti saranno leggi dello Stato. Ma andiamo a scoprire insieme, cari lettori del mio blog, le principali novità di questa Finanziaria 2008 del governo Prodi:

LE NOVITA' PER LA FAMIGLIA:

Sgravi Ici: arriva uno sconto Ici sulla prima casa fino a un massimo di 200 euro. Niente beneficio a chi possiede ville, castelli o case di lusso. L'ulteriore detrazione, che si somma a quella esistente di 103 euro, equivale all'1,33 per mille della base imponibile Ici. Gli sgravi saranno estesi anche ai coniugi separati e divorziati.

Sconti affitti: arriva un'ulteriore detrazione Irpef sugli affitti a favore degli inquilini a basso reddito. Per i redditi fino i 15.493,71 sarà di 300 euro, scende a 150 euro per chi non supera i 30.987,41 euro.

Bonus “bamboccioni”: lo sconto sugli affitti previsto per gli inquilini a basso reddito sarà più alto per i giovani, fra i 20 e i 30 anni, che andranno a vivere da soli lasciando casa di mamma e papà. Il beneficio sarà di 991,60 euro se il loro reddito non supera i 15.493,71 euro.

Bonus famiglie numerose: in arrivo un bonus di 1.200 euro l'anno, sotto forma di detrazione mensile di 100 euro, per le famiglie con almeno quattro figli. Il beneficio andrà anche ai genitori separati e divorziati.

Mutui: aumenta del 10% il massimo detraibile per i mutui sulla prima casa. Inoltre, chi non riesce a pagare la rata del mutuo può chiedere la sospensione dal pagamento per non più di due volte e fino a 18 mesi. Arriva anche una sorta di “piano di salvataggio” sui mutui, legato ai rischi dell'incremento dei tassi di interesse. Chiarite anche le norme sulla portabilità.

Asili e disabili: anche quest'anno si potrà godere di una detrazione del 19% e la somma non potrà superare i 632 euro annui per ogni figlio. Previsti anche 30 milioni di euro l'anno dal 2008 per rideterminare gli assegni alle famiglie con membri disabili o orfani.

Via il canone per gli ultra 75enni: gli ultra settantacinquenni con un reddito sotto i 516 euro non pagheranno più il canone Rai.

Fondo per i non autosufficienti
: il Fondo per i non autosufficienti viene incrementato di 100 milioni per il 2008 e di 200 milioni per il 2009.

Congedi parentali: vengono estesi ai lavoratori dipendenti i congedi di maternità e parentale per i figli adottivi, come avviene per quelli biologici.

Detrazioni figli a carico: viene introdotto l'obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi anche il codice fiscale dei familiari a carico.

LE NOVITA' PER LE IMPRESE ED I LAVORATORI:

Meno Ires e Irap:
dal primo gennaio l'aliquota Ires (l'imposta sui redditi delle società) calerà di 5 punti dal 33% al 27,5%. Di conseguenza viene ampliata la base imponibile. Si riduce anche l'aliquota Irap (l'imposta sulle attività produttive) che scenderà dal 4,25% al 3,9%. Dal 2009 la gestione sarà trasferita interamente alle Regioni.

Responsabilità sociale: viene istituito il Fondo per la diffusione della cultura e delle politiche di responsabilità sociale delle imprese. La dotazione è di 1,25 milioni di euro l'anno dal 2008 al 2010.

Lavoratori autonomi
: un milione di imprenditori con un fatturato annuo sotto i 30 mila euro lordi saranno esonerati dal versamento dell'Ires e dell'Irap e pagheranno solo un forfait con un'aliquota al 20%.

Lavoratori dipendenti: nasce un Fondo a cui destinare parte del tesoretto 2008 per ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti. Per le fasce più basse è previsto un aumento delle detrazioni non inferiore al 20%.

Precari pubblica amministrazione: arriva una sanatoria dei precari della Pubblica amministrazione. La stabilizzazione avverrà soltanto attraverso procedure selettive di tipo concorsuale. I co.co.co avranno più punti nei concorsi.

Limite ai precari nella P.A
.: dal 2008 il tetto di spesa consentito per il ricorso a personale a tempo determinato viene fissato al 35% della spesa sostenuta per le stesse ragioni nel 2003.

Pubblico impiego: per i contratti del pubblico impiego, relativi al biennio 2006-2007 e per il biennio 2008-2009, vengono stanziati 1,081 miliardi nel 2008, e 220 milioni a partire dal 2009.

Credito Imposta Sud:
per i datori di lavoro che nel 2008 impiegheranno a tempo indeterminato giovani al Sud sarà concesso per il 2008, 2009 e 2010 un credito di imposta pari a 333 euro al mese per ciascun lavoratore. In caso di lavoratrici donne il credito d'imposta aumenta a 416 euro. Si stimano 40-50 mila nuove assunzioni.

Stage neolaureati del Sud: arriva un finanziamento mensile (per sei mesi) di 400 euro per favorire lo stage di 30 mila neolaureati al Sud. Alle imprese che li assumono verrà assegnato un bonus di 3.000 euro.

Imprenditoria femminile
: il Fondo per la finanza d'impresa istituito dalla scorsa Finanziaria sosterrà anche la creazione di nuove imprese femminili.

LE NOVITA' PER I CONSUMATORI:

Class action:
da giugno 2008 sbarca in Italia l'azione collettiva risarcitoria per i consumatori, cioè la possibilità per i soggetti portatori di interessi collettivi di partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni e servizi.

Gruppi di acquisto: pieno riconoscimento ai gruppi d'acquisto solidale e un regime fiscale più chiaro per consolidarli e prevenire eventuali interpretazioni differenti negli uffici tributari locali.

Mister prezzi: viene istituito presso il ministero dello Sviluppo economico il Garante per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe. Il Garante avrà il compito di riferire su eventuali anomalie al ministro dello Sviluppo economico che provvede, e se necessario formulare segnalazioni di segnalazioni all'Antitrust.

Caro-benzina: in arrivo misure per contrastare il caro-benzina dovuto all'aumento del prezzo del petrolio attraverso la sterilizzazione delle accise.

Osservatorio contro i rincari: viene affidato all'Osservatorio del ministero delle Politiche agricole il compito di verificare la trasparenza dei prezzi dei prodotti alimentari.

Multe pazze: in futuro non ci saranno più le “multe pazze” che stanno perseguitando gli automobilisti. Dal primo gennaio 2008, gli agenti della riscossione non potranno più riscuotere le contravvenzioni per violazione del codice della strada se la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo.

Ristrutturazioni edilizie: confermato per il 2008 il bonus per le ristrutturazioni edilizie con una detrazione d'imposta del 36% della spesa sostenuta, usufruibile per redditi sotto i 48 mila euro.

Risparmio energetico
: ancora per tre anni sarà possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (non inferiore a classe A+) con uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto. Sgravi anche per pannelli solari e infissi. arriva un bonus del 55% per l'acquisto di caldaie ecologiche. Si prevedono anche sconti Ici dal 2009 su chi installa pannelli solari. Inoltre, un centesimo per il clima per ogni litro di carburante acquistato e per ogni 6 kw/h di energia elettrica consumata. Arrivano anche piste ciclabili al posto delle tratte ferroviarie dismesse e un Fondo anti eco-mostri.

I TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA:

Taglio ministri: governo più snello, ma dal prossimo. Sarà ridotto il numero dei ministri e dei sottosegretari, ma vengono fatte salve le competenze.Il limite massimo sarà di 12 ministri e viene introdotto un tetto di 60 componenti per l'intera compagine governativa.

Addio comunità montane: arriva una riduzione delle Comunità montane che diventeranno “Unioni di comuni montani”, composte da almeno 7 comuni. Saranno le Regioni a definire i criteri per il taglio.

Enti rifiuti e acqua: verranno soppressi gli Enti d'ambito per il servizio idrico integrato e il servizio di gestione integrata dei rifiuti. Si tratta di 300-400 enti in tutta Italia.

Taglio consiglieri: dalle prime elezioni per il rinnovo di ciascun consiglio comunale e provinciale viene ridotto il numero dei consiglieri e diminuite le indennità e i gettoni di presenza. Il numero degli assessori si riduce da 16 a 12.

Addio viaggi facili: addio a missioni e viaggi facili per consiglieri regionali, provinciali e comunali. L'indennità di missione viene sostituita con un rimborso forfettario.

Stretta sulle auto blu: dal 2008 la cilindrata media delle autovetture di servizio non potrà superare i 1.600 centimetri cubici. Sono escluse le autovetture utilizzate dai Vigili del fuoco e quelle usate per servizi istituzionali di tutela dell'ordine, della sicurezza pubblica.

Taglio compensi commissari
: dal primo gennaio si riducono del 20% i compensi dei commissari straordinari del governo.

Indennità membri Parlamento: si prevede un contenimento delle spese per le indennità parlamentari: si sospende per un quinquennio l'adeguamento automatico dei relativi importi.

Telefonia con voip: da gennaio le amministrazioni centrali sono tenute a utilizzare i servizi Voip (voce tramite il protocollo Internet).

Razionalizzazione acquisti: arriva una razionalizzazione del sistema di acquisti di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione attraverso l'implementazione del sistema che fa perno sulla Consip.

Tetto agli stipendi dei manager pubblici
: le retribuzioni dei dirigenti non potranno superare quella del primo presidente della Corte di Cassazione (274 mila euro). Per la Banca d'Italia, le Authority e le amministrazioni dello Stato il limite sarà doppio. Possibili 25 deroghe.

Taglio cda società pubbliche: sarà ridotto il numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle società pubbliche: sarà ridotto a tre (se composti da più di cinque membri) e a cinque (se composti da più di sette). Nessun gettone di presenza per i componenti degli organi societari. Il taglio non si applica alle società quotate.

LE ALTRE NOVITA':

Ticket sanitario: viene abolito anche per il 2008 il ticket sanitario da 10 euro sulle visite specialistiche e la diagnostica.

Trasporto
: arrivano misure volte al miglioramento del sistema di trasporto nazionale per favorire l'intermodalità e l'utilizzo di mezzi meno inquinanti. Interventi anche per affrontare i problemi di mobilità sulla A3 Salerno-Reggio Calabria e nella zona dello Stretto di Messina.

Trasporto pubblico locale: in arrivo risorse aggiuntive per il trasporto pubblico locale: 614 milioni di euro nel 2008, 651 nel 2009 e 651 nel 2010. Arrivano sconti Irpef per chi si abbona ai servizi di trasporto pubblico locale.

Autotrasporto: per i tir arrivano 70 milioni in tre anni (30 nel 2008 e 20 rispettivamente nel 2009 e 2010) e nasce un fondo destinato a sconti sui pedaggi. Inoltre, sull'accesso viene individuato un compromesso fra le vecchie norme sul passaggio delle licenze (uno lascia e un altro subentra) e la liberalizzazione selvaggia.

Trenitalia: stanziate le risorse aggiuntive, 104 milioni di euro, per il contratto di servizio di Trenitalia per i treni a media e lunga percorrenza e per i merci.

Sforbiciata giustizia militare: in arrivo una sforbiciata per la giustizia militare con la soppressione di numerosi uffici di primo e secondo grado e la riduzione dell'organico della magistratura militare con il passaggio dei giudici militari in esubero ai ruoli della giustizia ordinaria.

Vittime lavoro
: viene estesa agli orfani, o in alternativa al coniuge superstite di chi è morto sul lavoro la strada preferenziale del collocamento obbligatorio previsto per le vittime del terrorismo.

Fondo legalità: nasce il Fondo per la legalità finanziato con i beni sequestrati alla mafia.


Ed ora, spiegatemi come si possa votare contro una tale Finanziaria. Dopo aver messo i conti pubblici in ordine ( o per lo meno migliorandoli di gran lunga rispetto al governo Berlusconi) ora si cerca di redistribuire a chi ne ha veramente bisogno. Certo, sarebbe bello dare ancora di più, ma per una politica economica seria, coerente e non demagogica, questo si è potuto fare. E' un buon inizio, che visto nella sua generalità dei due anni di governo Prodi, traccia una precisa linea di condotta: quella della serietà al governo. Peccato per la maggioranza risicata.


17 dicembre 2007

RIFLESSIONI DI UN PRODIANO CONVINTO



Spero che nessun lettore del mio blog si sia perso, oltre al bravo Zucchero, l'ospite eccellente di ieri sera nel programma di Fabio Fazio su RaiTre, ovvero Romano Prodi. Sapete ormai come la penso (rileggetevi in caso questo post): sono un prodiano convinto, in quanto credo che il buon Romano sia l'unico, proprio per non aver partiti ed interessi da salvaguardare, ad essere in grado di cambiare questo sistema Italia che non funziona ormai da anni. E' ovvio, i miracoli non esistono, per carità; eppure sono stati fatti tanti passi in avanti a favore della giustizia sociale, del miglioramento dei conti pubblici e della successiva redistribuzione a favore delle classi più disagiate e nella lotta all'evasione fiscale. Un presidente del consiglio che ha cercato, contro tutti e tutto, di dare una svolta alle cattive abitudine degli italiani, in ogni settore sociale e che, per questo, sta subendo attacchi da ogni parte, da coloro che da sempre sono intenti a salvaguardare solo i propri interessi. Un presidente del consiglio giusto, che ha fatto della serietà al governo, senza slogan e battutine in stile "Arcoreman", il suo punto di forza.  Ha parlato di "piaga evasione fiscale" (avrà mica letto il mio post di alcuni giorni fa?) lodando il lavoro del ministero dell'Economia sui «20 milioni di euro» recuperati e che potranno "essere restituiti ai cittadini passo passo" per cosi "alleviare le imposte sul lavoro dipendente" dopo aver "pensato agli incapienti, a chi ha pensioni miserabili e alla casa". Questo è giusto: niente sogni di gloria, niente prese per i fondelli, ma concretezza. Una seria concretezza che rilancerà il Paese verso un nuovo sviluppo, dopo la recessione economica sfiorata con il governo Berlusconi.  Va avanti e spiega il presidente del Consiglio quando Fazio parla del quinto operaio della Thyssen morto ieri: "La Finanziaria rafforza le ispezioni, ora troppo frammentate fra i vari enti. Senza queste non sono possibili i controlli"  (in effetti, tanto si sta facendo per dare ordine ad un settore cosi debole, quello della sicurezza dei lavoratori, non tanto in chiave legislativa, in quanto le leggi ci sono,  quanto nel dovere dello Stato di accertare e punire violazioni in tale ambito). Ma le parole migliori, quelle che definisco "prodiane" per eccellenza, quelle che esprimono al meglio il vero aspetto su cui sta lavorando Prodi,  su cui io e Celentano abbiamo già detto la nostra, sono le seguenti:  "mettere in regola il Paese si può, ma bisogna fare appello alla responsabilità individuale; lo Stato e la società devono lavorare insieme, da solo lo Stato non ce la fa",  portando l'esempio degli impreditori siciliani che da soli si sono ribellati al pizzo. Ed io le rielaboro, utilizzando una frase di JF.Kennedy: "Non chiedete cosa il vostro Paese possa fare per voi; chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese". Sagge parole Mr.Prodi, amato in Europa, quanto non capito, purtroppo, in Italia. Saluta, con un sorriso largo, facendo gli auguri "a tutti, a tutti". Auguri anche da parte mia, caro presidente Prodi. Da un suo sostenitore convinto.


13 dicembre 2007

LA SERIETA' AL GOVERNO CONTRO L'EVASIONE FISCALE



Pochi giorni fa, ho ricevuto una chiamata: era l'istituto di sondaggi Ipsos di Milano che stava conducendo varie interviste telefoniche sulla politica italiana, in particolare sui problemi dell'Italia e sull'operato del governo Prodi. Mi chiedevano di dare dei numeri da 1 a 10 su vari aspetti della vita del "paese Italia" ed io, onestamente, e comunque sempre dal mio punto di vista, ho dato voti più o meno buoni. Mi ricordo soprattutto di una domanda: "quali, secondo lei, i problemi dell'italia, facendo una classifica dal primo al terzo posto". Ho chiesto un minuto per pensarci e la mia risposta è stata questa: "primo posto, l'evasione fiscale, secondo posto il precariato, terzo posto gli stipendi troppo bassi e carovita". Ora, tralasciando gli ultimi due aspetti, che  purtroppo penso siano un pò sulla bocca di tutti, quanti di voi avrebbero parlato dell'evasione fiscale? Mi conoscete bene ormai e sapete quanto tengo alla mia battaglia contro l'evasione fiscale ed i vari "furbetti del quartierino", da quello piccolo a quello più grande (per intenderci dal piccolo commerciante e all'ambulante fino ad arrivare al grande industriale e libero professionista). E sinceramente penso che questa lotta all'evasione fiscale sia anche il punto forte dell'operato politico del governo di Romano Prodi, che lentamente, sta cercando di abbattere questo malcostume tutto italiano. Ed i risultati cominciano decisamente a vedersi: è notizia di ieri infatti, che sono 27,7 i miliardi di euro di base imponibile sottratta al fisco scoperti dalla Guardia di Finanza al 30 novembre di quest'anno, un 78% in più rispetto allo scorso anno. Il dato è stato reso noto con soddisfazione dalle Fiamme gialle: "Un risultato di portata storica, al di là delle aspettative, mai raggiunto negli ultimi quindici anni". La Guardia di Finanza ha recuperato anche 4,2 miliardi di Iva evasa (+75%) e 13,5 miliardi di rilievi Irap (+44%). Gli evasori totali scoperti sono stati 8262 per una base imponibile di 9,4 miliardi di euro (+22%). I controlli si sono concentrati sui soggetti medio-grandi, con volumi d'affari superiori a 7,5 e ai 25 milioni; sulle piccole imprese sono stati realizzate 776 mila verifiche di ricevute e scontrini.Per usura sono state denunciate 624 persone, arrestate 124 e recuperati 49,8 miliardi di euro (+66% rispetto al 2006), mentre il contrasto alla criminalità organizzata ha portato al sequestro di beni pari a 477 milioni di euro e alla confisca di 118 milioni di euro. I prodotti contraffatti sequestrati ammontano invece a 111 milioni, con una crescita nel settore moda (26,9 milioni di articoli) e giocattoli (9,4 milioni di articoli), mentre la lotta al traffico della droga ha portato al sequestro di olre 20 mila chilogrammi di sostanze stupefacenti e l'arresto di 2.954 persone. Insomma lasciatemi dire che si tratta non solo di un risultato di portata storica, ma un vero e proprio successo politico del governo Prodi. Un successo che va a rovesciare il solito trend negativo del sistema Italia riguardo la problematica evasione fiscale, che lo so, va a rendere scontenti tutti quegli italiani che in tutti questi anni hanno fatto i soldi evadendo e non pagando allo Stato ciò che dovevano (facendo pagare di più a chi invece ha sempre pagato tutto, pure la loro parte). Ed è normale che questo governo sia visto male da tante persone, proprio perchè va a mettere i bastoni tra le ruote a questa gente che dell'evasione aveva fatto un secondo mestiere. Lotta alle lobby ed all'evasione fiscale: questa è la serietà al governo che ho sempre cercato e finalmente trovato (peccato che questo governo non abbia i numeri per andare avanti, veramente peccato). Si vede che l'Italia si merita un tipo come Berlusconi (e stavolta, come avete potuto vedere, neanche mi sono permesso di sparare a zero sul nuovamente indagato per corruzione Silvio Berlusconi, che, come al solito, ha ricominciato a parlare di "Armata Rossa" dei giudici - ridicolo). Vai Romano, continua cosi, hai tutto il mio sostegno ed appoggio incondizionato. E ricorda: "non ti curar di loro (i pecorones) ma guarda e passa".


26 novembre 2007

CLAUDIO BAROCCI ED ADRIANO CELENTANO. INSIEME CON PRODI



Non mi ha deluso. Adriano Celentano,  tornato in prima serata su RaiUno con lo spettacolo "La situazione di mia sorella non è buona", non mi ha deluso, anzi, è andato oltre le mie stesse aspettative. Le parole spese a favore di ambiente ed energia le ho trovate estremamente condivisibili, soprattutto quando è andato all'attacco verbale di tutti quei politici che hanno iniziato a parlare di nuovo di energia nucleare in Italia, da Casini e D'Alema fino ad arrivare a Berlusconi e tutta la destra che insiste per tornare al nucleare (giustamente, l'Adriano nazionale, si chiede se i politicanti hanno mai pensato al pericolo delle scorie nucleari).
Ma veniamo al momento per me più emozionante, che trova nelle parole da lui espresse e che ora riporto, il mio totale appoggio: "Ho un clamoroso sospetto: che forse Prodi sia sulla strada giusta. Fa solo promesse che si possono realizzare. Ma il Paese non gradisce". Ebbene, in queste parole, si concentra tutto quello che io vado scrivendo e diffondendo da quasi due anni: Romano Prodi è una persona seria, corretta ed onesta, che non promette cose che non può mantenere, ma che, passo dopo passo, sta riportando il paese verso una migliore posizione internazionale, economica e sociale. Niente demagogia e populismo, niente spillette e bandiere di partito, niente concerti con orchestra e "fronzoli" vari. Ma la serietà di un governante che, nel suo piccolo e nelle sue possibilità (purtroppo limitate da un contesto politico "malato"), sta combattendo contro i "mali" tipici della nostra povera ma amata Patria: le lobby, i furbetti del quartierino e l'illegalità. Certo, non è un compito facile, anzi arduo, che sta muovendo i primi importanti passi: ma purtroppo, gli italiani non gradiscono; non gradiscono perchè questo sistema "Italia" piace per quello che è stato ed è ancora oggi. E' un premier coraggioso il nostro Prodi, purtroppo incompreso  da un popolo tanto superficiale. Fortunatamente, grazie ad Adriano Celentano, oggi mi sento meno solo nella mia lotta contro disiformazione ed ignoranza in Italia. E come diceva il saggio: "meglio pochi ma buoni".


29 settembre 2007

UNA DOMANDA A CHI NON SE LA PASSA BENE MA VOTA BERLUSCONI



Il Consiglio dei ministri ha approvato a notte fonda la Finanziaria
: "Avevamo detto che non aumentavamo le tasse e che i frutti della lotta all'evasione andavano nella restituzione delle imposte. L'operazione dell'Ici e degli affitti è l'inizio di questa decisione" ha detto il coerente premier italiano, Romano Prodi (vi invito sempre a rileggere il mio post nel quale sostengo di considerarmi sempre più un prodiano convinto).

Ebbene si: il mio governo ha approvato una manovra vicino ai ceti più deboli ma anche a quelle imprese che avranno il dovere di rilanciare l'economia.
Ma andiamo con calma e cerchiamo di spiegare agli italiani come la politica funziona veramente: Berlusconi aveva mandato in rovina i conti pubblici italiani (le infrazioni ricevute dall'UE parlano da sole - una recessione economica sfiorata, per dirlo in due parole); come aveva sperato forse lo stesso Berlusconi (formula del tanto peggio tanto meglio), le elezioni vengono vinte dalla coalizione di centro-sinistra. In un contesto del genere si sarebbero potuto fare due le cose: o continuare a spendere (e sicuramente avremmo fatto la fine dell'Argentina) o stringere la cinta e rimediare agli errori del precedente governo. Come ho sempre detto, si sono fatte scelte impopolari ma necessarie, indispensabili: tanti italiani lo hanno capito, alcuni (per intenderci quelli che non emettono fatture o scontrini fiscali - i furbetti made in Berluscolandia) purtroppo, no.
Finalmente l'Italia è ripartita, i conti pubblici migliorano ed ora è tempo di redistribuzione; Berlusconi lo sa che tutto questo gli farà perdere parecchi voti ed è proprio per questo motivo che spinge tanto per far cadere il governo (cosi sarà lui a godere della nuova situazione positiva realizzata dal premieri, Romano Prodi).

Vediamo cosa dice la Finanziaria 2008:

ICI - La Finanziaria 2008 prevede sgravi Ici per 200 euro a famiglia per la prima casa fino ad un reddito di 50mila euro (sono il 40% della popolazione italiana - non pochi direi, anzi);

RIMBORSI ELETTORALI - La manovra prevede anche un taglio del 10% dei rimborsi elettorali dei partiti (un primo passo necessario e decisamente giusto - Berlusconi non si azzardò a ridurre un bel niente dei costi della politica);

IL DECRETO DI ACCOMPAGNAMENTO - Insieme alla Finanziaria è stato approvato un decreto legge con cui il governo ha restituito i frutti della lotta all'evasione per un importo complessivo di 7,5 miliardi di euro. Assegno di fine anno per i redditi più bassi, risorse per l'emergenza abitativa, aumento dei fondi per il 5 per mille e più treni per i pendolari i provvedimenti più significativi contenuti nella legge.  Il decreto è costruito sulle maggiori entrate fiscali di quest'anno, i cosiddetti tesoretti, e più o meno stanzia 2 miliardi di euro per misure a sostegno dei ceti deboli, 3 per investimenti in infrastrutture, un miliardo per interventi nel sociale, un altro miliardo per saldare il debito rispetto alla cooperazione internazionale. Tra le novità c'è la tredicesima che arriverà come una tantum già a fine 2007 per gli incapienti, i redditi sotto i 7.500 euro che non pagano le tasse e non usufruiscono dunque neanche degli sconti fiscali. Si tratterebbe di un assegno di 150 euro. Nel decreto poi ci sono 550 milioni per gli investimenti nell'edilizia residenziale e mezzo miliardo per gli anticipi dei contratti del pubblico impiego. Guarda anche alla solidarietà internazionale e al grande mondo del volontariato questo decreto legge: 1 miliardo viene stanziato per saldare il «debito» sulla cooperazione internazionale (impegni assunti dal precedente governo e mai onorati, come ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta). Ma si rafforza anche il 5 per mille che potrà contare su 150 milioni di euro in più. E anche nel capitolo infrastrutture fa da sfondo il sostegno ai più deboli: ci sono i fondi all'Anas (350 milioni), alle Ferrovie (1,5 miliardi), ma anche il potenziamento dei mezzi pubblici, dalle metropolitane di Roma, Napoli e Milano (800 milioni complessivamente) al progetto «mille treni per i pendolari». Novità per il sistema dei prezzi dei farmaci, nuove assunzioni nell'amministrazione finanziaria e taglio dei costi della giustizia militare sono tra le altre misure contenute nel provvedimento. Soddisfazione anche per il ministro per l'Istruzione Beppe Fioroni: vanno infatti in porto gli sconti fiscali alle famiglie per le spese scolastiche, per i cicli dell'obbligo, per 304 milioni di euro.

Ora mi domando e vi chiedo: ma come può un cittadino italiano, appartenente alla categora più debole, non capire queste cose, o meglio, tutti questi vantaggi che questo governo sta realizzando a suo favore? Come può un cittadino con un reddito basso non capire quello che ho spiegato coerentemente in questo ed altri post?
Gli suggerisco una cosa: siate coerenti con voi stessi e non vi azzardate ad accettare questi aiuti economici realizzati dal governo di centro-sinistra; rispettate quello che vi ordina Berlusconi, continuate a parlare di comunisti e di golpisti, al resto, al bene del paese, ci pensiamo noi. Voi però, pagatevi tutta l'Ici, niente bonus fiscali, niente di niente, mi raccomando. Votate Berlusconi e pagatene le conseguenze.


26 settembre 2007

UN PUNTO IN PIU' A ROMANO PRODI



In uno dei miei ultimi post, affermavo che il sottoscritto era un sostenitore convinto di Romano Prodi (nell'articolo potete rileggervi le motivazioni).

Oggi confermo ancora di più quelle mie osservazioni: l'Italia, finalmente, è in prima linea contro la pena di morte.
Il mio premier spiega che si tratta di una «battaglia estremamente complessa e difficile» che l'Italia vuole vincere ma che non bisogna «assolutamente sottovalutare », perché non si possono escludere, al momento del voto, neanche delle «sorprese». Romano Prodi riapre il dossier contro la pena di morte nel suo intervento all'Assemblea plenaria della 62esima Assemblea Generale dell'Onu, che a dicembre voterà sulla sospensione delle esecuzioni capitali.
«Oggi l'Italia inizierà la battaglia per una moratoria generalizzata, che l'Italia all'inizio ha portato avanti nello scetticismo generale», una battaglia che, secondo Prodi, «questa volta contiamo di condurre in porto, grazie anche al fatto che «negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti sostanziali in molti Paesi che la applicavano ». Il premier non nasconde che la battaglia resta difficile, anche perché «ci sono molti Paesi importanti che continuano ad applicarla, come Stati Uniti e Cina».

Successivamente Prodi si è occupato di Darfur e della prossima missione di 26mila caschi blu nell'area, tema toccato anche nel colloquio con il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon.
«Noi ci siamo impegnati in un'azione di aiuto prima di tutto logistico - ha detto il premier, in una conferenza stampa a margine dei lavori dell'Assemblea- quando si usa la parola logistica, sembra di usare una parole minore. Ma non è vero: l'impegno nel trasporto vuole dire cibo e assistenza». Prodi ha detto che il Governo sta valutando «uno sforzo maggiore » sia nel Darfur che nel Corno d'Africa,anche attraverso la costituzione di un Peace Facility Fund. «La nostra politica estera non può non tenere conto di realtà drammatiche, né della storia, ovvero del legame forte dell'Italia con il Corno d'Africa, ora in una situazione drammatica. La presenza discreta e continua dell'Italia e anche la conoscenza dei luoghi può essere utile».

Addio Italia delle bandane e delle pacche sulla pelata...



18 settembre 2007

CLAUDIO BAROCCI, UN PRODIANO CONVINTO



Il titolo parla chiaro: mi sento sempre più un sostenitore di Romano Prodi e della sua politica governativa. Avete sentito bene: non mi riconosco più in uno specifico partito di centro-sinistra, ma appoggio sempre più il solo presidente del consiglio Romano Prodi.


Una persona che, al di fuori dei giochi di potere partitici, fa il suo lavoro, guida il paese prendendo quelle decisioni impopolari che però sono indispensabili per il paese e per la società italiana. Purtroppo non ha quella maggioranza di governo che gli permetterebbe di portare avanti il suo programma politico senza continui compromessi con la sinistra radicale da una parte (secondo me ancora fin troppo legata ad una visione della politica "ottocentesca" - è ora di progredire e guardare avanti, compagni e compagne, bisogna cambiare le cose guidando la barca e quindi stando al governo e non all'opposizione) e con le forze centriste dall'altra (legate a quella politica democrastiana/clericale che tanto male fece alla nostra nazione) ma sono convinto che, in effetti, sia una politica seria, riformista ma soprattutto necessariaHa la ricetta giusta per far sviluppare il nostro paese: peccato che però non ha gli strumenti idonei per attuarla. Strumenti che non dipendono da lui, ma da quei partiti della maggioranza che continuano a farsi la guerra soltanto per un loro rendiconto "personale" o da quella opposizione "sciagurata" che oltre a votare contro Prodi non sanno come spendere le loro giornate parlamentari (avessero fatto una proposta, e dico una, sensata ed intelligente - il loro disco rotto è il seguente: comunista, golpista, brigatista, la gente non è stupida, tasse - stop). 
Non fa spettacolo come il suo predecessore, il quale, mentre mandava in rovina l'Italia, dipingeva una situazione del tutto inesistente fatta di sviluppo e stabilità economica. Non gli piace cantare canzonette o mettersi la bandana in testa; fare "diktat bulgari" o prendere in giro gli italiani con cifre inventate sul momento; niente corna e niente accordi con fascisti e leghisti; rifiuta vulcani e incontri con attiviste di partito. E' proprio cosi: non è un animatore turistico; è un professionista che si sta mettendo contro la società italiana, per fare il bene del Paese. Una società che però, meriterebbe di restare nella sua stessa "sporcizia": c'è chi continua a difendere i propri privilegi anche contro il bene del paese e chi cerca di mettere sullo stesso piano i valori della Resistenza con quelli della RSI; c'è chi pensa solo alla televisione e alle "letterine e schedine varie" e chi pensa solo al calcio; c'è chi non fa lo scontrino fiscale e chi non emette le fatture (e poi si lamentano se li obblighi a farli parlando di polizia tributaria, non capendo che si tratta solo e soltanto di civiltà o meglio di regole civili) e chi fa il furbetto anche nei test universitari (ma si giustifica ed anzi nega anche l'evidenza); c'è chi si fa le leggi ad-personam e sfrutta le proprie "industrie" per fare il lavaggio del cervello agli italiani e fargli credere che sia giusto cosi e chi accusa la gente onesta di essere disonesta e purtroppo mai il contrario. Una società malata, molto malata, con poche speranza di guarigione. E quando afferma che "La classe politica deve dare l'esempio è vero (io ed i miei ministri ci siamo ridotti lo stipendio del 30 per cento al contrario del governo precedente)ma è la società italiana che è così, basta vedere i casi dei concorsi. La politica deve dare l'esempio ma non credo che la società sia meglio della sua classe politica", non può che trovarmi d'accordo su queste sue parole.  Parole dure, è vero, ma che sono la triste rappresentazione della nostra società. E non si ammettono repliche, purtroppo.
Un altro esempio: "L'aumento del pane non è giustificato.
La farina costa 41 cent al chilo, il pane costa 5 volte tanto. Sui prezzi si approfittano un po' troppo dell'aumento di alcune materie prime. Il Governo deve sorvegliare" afferma Prodi. Ora, ci saranno questi controlli (controlli che Berlusconi si è sognato di fare nella fase delicatissima del passaggio da lire a euro, permettendo ai commercianti di raddoppiare sistematicamente i prezzi dei prodotti) e i commercianti urleranno contro questi controlli, agitando chissà quali paure. Ma vi pare una società civile ed europea? A me sembra una società, e voglio ripeterlo, molto malata. E cosa che fa più pensare è che tanti cittadini appoggiano tutto questo,  sicuramente complici consapevoli di tale "deriva sociale". C'è un premier che va contro questa società fatta di lobby, e i cittadini italiani che fanno? Gli vanno contro, perchè tocca i loro privilegi. Ma vi rendete conto? Invece di appoggiare le scelte di questo primo ministro coraggioso, la gente che fa? Indottrinata dalle reti della libertà parla di comunismo e di Stalin, senza riuscire a mettere a fuoco la situazione in cui si trova l'Italia. 

Caro Romano, continua cosi, combatti contro gli incivili e i disonesti (sia a destra che a sinistra) ma purtroppo ti posso assicurare che si tratta di una battaglia persa: la società italiana vuole rimanere ferma nelle sue posizioni obsolete, caratterizzate da ignoranza ed inciviltà. Ci meritiamo questo.


1 settembre 2007

IO NON POSSO ENTRARE...

 

Sono tornato da una splendida vacanza (Ponza per la precisione).

Non voglio descrivervi gli splendidi paesaggi visti o il mare meraviglioso che circonda questa stupenda "isoletta" del Lazio (anche se culturalmente e geograficamente è molto più campana); voglio invece raccontarvi un fatto che mi è accaduto in prima persona: giravo insieme alla mia ragazza per i vari negozietti dell'isola ed ovviamente, nella maggior parte di essi, si respirava aria di "furto" o di "rapina a mano armata" (vi dico soltanto che per un semplice panino ti chiedono almeno 4E, ovvero le vecchie 8 mila lire!!!). Penso che siamo in una località turistica tra le più belle e conosciute, e siamo sinceri, su dieci negozi da me "visitati", nove di essi hanno sempre rilasciato lo scontrino fiscale. Tutti tranne uno: un negoziante che vendeva cartoline e libri su Ponza. Mi aveva subito colpito perchè era molto ben fornito ed aveva delle splendide cartine topografiche di Ponza fatte a mano. Ne prendo una, vado alla cassa, e pago. Non mi rilascia lo scontrino e proprio in quel preciso istante mi accorgo di un cartoncino con la faccia di Prodi sul quale c'era scritto "io non posso entrare". Chiedo lo scontrino, il commerciante fa finta di niente, ribadisco la mia volontà e finalmente si adopera nell'emetterlo. Uscendo, ci siamo dati un'ultima "occhiataccia". Dentro di me ho pensato: "la prima ed ultima volta che entro in questo negozio".

Purtroppo, anche in vacanza, ho imparato che l'elettore anti-Prodi è un classico furbetto del quartierino che si fa i "porci comodi suoi", contro gli interessi della nostra nazione e che ti si gira contro se gli chiedi un pò di legalità e di onestà.
Come al solito, ricordo ai lettori del mio blog di chiedere sempre, in ogni occasione, lo scontrino o la fattura fiscale ad ogni commerciante e libero professionista. La lotta all'evasione fiscale sta funzionando anche grazie ai nostri interventi.


24 agosto 2007

ENTRATE: AUMENTA IL GETTITO DI 7,8 MILIARDI IN PIU' DEL 2006



Facciamo chiarezza: nel periodo gennaio-inizio agosto, il gettito da autoliquidazione è aumentato di circa 7,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2006, con un tasso di crescita annuale di circa il 21 per cento.

I miei amici pecorones diranno: è merito di Berlusconi. Gli farò presente che Berlusconi non è più presidente del consiglio dall'aprile 2006. Mi daranno del comunista o brigatista. I miei amici pecorones diranno: allora spiegaci come sia stato possibile questo aumento di entrate. Gli risponderò che sicuramente la politica contro l'evasione fiscale sta dando i suoi frutti. Il pecorones di turno mi attaccherà dicendomi che sono un golpista o qualcosa del genere. Ovviamente andrò a quotare le parole di Romano Prodi il quale afferma: "Troppe volte si parla del fisco come di un nemico da combattere, dimenticando i servizi e la democrazia che esso garantisce sia a livello statale che locale. Le famiglie e le imprese italiane dimostrano di comprendere che non è con i condoni o i comportamenti furbeschi che si fa più grande e più giusto il Paese". Mi risponderanno con i soliti insulti, con la maleducazione e l'ignoranza. Poi farò notare che con il governo Berlusconi questo successo finanziario  non sarebbe stato mai possibile in quanto con Tremonti si era avviata una politica economica basata sui condoni e sulla depenalizzazione del falso in bilancio. E il gregge mi urlerà contro, andando a ribaltare la realtà delle cose. Gli potrei ricordare tutte le varie notizie sull'evasione fiscale (commercianti e liberi professionisti). Ma non ci sarà niente da fare. Continueranno a difendere Berlusconi e compagnia "brutta". Stanno organizzando lo sciopero fiscale? Peggio per loro e per l'Italia. Ma tanto non capirebbero ugualmente.

La verità fa male, lo so; ma ora sono pronto a prendermi i soliti insulti gratuiti senza motivazione. La realtà è questa. Fatevene una ragione.


23 luglio 2007

ECCO GLI EVASORI FISCALI...



Vi ricordate il mio
post sullo "scontrino fiscale tanto odiato dai commercianti"? E tutti i miei amici forzisti che dicevano che mi sbagliavo, i commercianti (come è noto votano in gran parte per Forza Italia) fanno sempre gli scontrini, la pravda, sei comunista, brigatista, Bossi sei un mito, Berlusconi salvaci tu e i soliti commenti demagogici made in Libero privi di un qualche fondamento intellettuale?
Ebbene, vi riporto una notizia che da maggiore importanza alle mie considerazioni-denuncia riguardo la non buona fede di parecchi commercianti romani (inclusi gli ambulanti): nei primi sei mesi dell'anno le pattuglie del comando provinciale della guardia di finanza, hanno setacciato la capitale, controllando oltre 8517 esercizi commerciali, di cui 3485 hanno dato ancora esito irregolare, ovvero il 40,9% (praticamente 1 su 2 è irregolare). Tra le attivita' ispezionate, i ristoranti e pizzerie hanno fatto registrare irregolarita' per il 26%, gli ambulanti di alimentari e bevande per il 20%, i bar e caffe' per il 18%, gli ambulanti di tessuti e abbigliamento per il 15%, mentre gli alimentari si sono attestati intorno al 11%; il restante 10% delle violazioni sono state consumate da alcune altre categorie economiche quali call center, articoli da regalo, cartolerie, casalinghi, lavanderie, fotografi, pasticcerie, panifici, profumerie tabacchi fino agli alberghi (quelli che chiedono il bonus fiscale). Le operazioni della guardia di finanza sono state organizzate e condotte nell'ottica di non limitare l'azione di controllo al solo aspetto fiscale, ma si e' estesa sul versante del "lavoro nero", con esiti che hanno riguardato anche l'immigrazione clandestina. E' cosi' emerso che una parte degli esercizi attenzionati sfruttavano manodopera irregolarmente assunta, per un totale di 1825 dipendenti. (avete capito? immigrazione clandestina: sputano contro gli immigrati dalla mattina alla sera, eppoi sono i primi ad assumerli in nero; vergogna!).
Ebbene, questo è un altro post che denuncia l'irregolarità di tutti quei commercianti che, come avevo scritto nell'articolo precedente, continuano nel loro modus vivendi, spiegato alla perfezione dalla famosa frase: "lo vede signò che mi tocca fare? devo pure ricordarmi di mettere il rotolino di carta dentro la cassa, senno viene er Mortadella che ci fa la multa, ma se po dico io?" . Un modus vivendi da evasore, che spero venga eliminato al più presto: non possiamo pagare le tasse per queste "personcine" qua.

Ricordatevi sempre di chiamare la finanza se non vi fanno lo scontrino: è un nostro diritto-dovere.
Ovviamente, rileggete questi post ad-hoc e cercate di aprire gli occhi una volta per tutte.


20 luglio 2007

"LA NAVE SI GUIDA STANDO AL TIMONE"


 
Per ora non voglio esprimere il mio punto di vista riguardo la riforma delle pensioni: certo, mi sembra una buona riforma, forse l'unica soluzione possibile allo stato attuale per permettere ai giovani di avere un futuro, a coloro che hanno acquisito dei diritti di averli rispettati e soprattutto a coloro che avevano pensioni troppo basse di avere un aumento dignitoso. Lo scalone Maroni, ingiusto dalla "a alla z", verrebbe cosi abolito (e di questo pare sia felice anche lo stesso Maroni, il quale affermava che lo scalone gli era stato imposto da Tremonti e Bossi). Chissà cosa pensano, riguardo lo scalone, tutti i miei amici delle classi più povere che votano Forza Italia; avranno capito che Silvio li voleva far andare in pensione a 60 anni e passa? Avranno mai capito che Silvio Berlusconi, attraverso populismo e demagogia, sta cavalcando proprio gli stessi problemi causati da 5 anni di suo governo sconsiderato, caratterizzato da disastri, fallimenti e recessione economica?
Di tutta questa storia, una cosa mi pare ovvia e certa: "la nave si guida stando al timone"; e questa metafora la dedico soprattutto a tutti i miei amici di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani: ragazzi/e, le cose si cambiano stando al governo e non all'opposizione; stare al governo non significa far accettare le proprie posizioni in toto, ma cercare un compromesso o meglio un punto d'incontro con tutte le altre forze della coalizione; se con questo governo riuscirete ad ottenere 30 o 50 rispetto alle vostre aspettative, con un governo Berlusconi nessuno dei vostri punti potrà mai essere accettato.
Per questo dico, non cadete ancora nell'errore di far tornare le destre al governo: quello è il male assoluto per le classi sociali che difendete; non possiamo rischiare di far tornare Berlusconi al governo della nostra amata Patria (ci siamo già tutti scordati i 5 anni di berlusconismo?!).

Ricordiamocelo tutti quanti: "la nave si guida stando al timone".


18 luglio 2007

LO SCONTRINO FISCALE, TANTO ODIATO DAI COMMERCIANTI



Estate 2007, Ladispoli.
Stavo passeggiando con la mia ragazza per le vie di Ladispoli in cerca di qualche maglietta estiva. Entriamo in vari negozi, ma lasciate che vi racconti quello che mi è successo in uno di questi, molto ma molto "particolare". Cominciamo a curiosare tra le varie cose in vendita; il proprietario del negozio, stava parlando animosamente con una signora anziana di politica ed in particolare di Prodi ("Prodi che schifo"; "e Luxuria di qua e no-global di la", insomma i soliti commenti made in Libero); ad un certo punto il proprietario nota la presenza della finanza in un negozio vicino e subito si alza in piedi e corre verso la cassa: "lo vede signò che mi tocca fare? devo pure ricordarmi di mettere il rotolino di carta dentro la cassa, senno viene er Mortadella che ci fa la multa, ma se po dico io?" .
A quel punto mi sono venuti in mente i miei post riguardo la solita questione del commerciante ladro che non vuole fare lo scontrino e che vuole evadere perchè Berlusconi aveva praticamente chiuso un occhio, mandando il paese e i conti pubblici italiani in rovina.
Vi rendete conto? Odiano Prodi perchè gli fa fare lo scontrino.
Ora ho capito perchè in Italia non si possono fare riforme e perchè è tanto difficile portare avanti un programma di governo serio, corretto e soprattutto onesto. Con questa gente qua, ma come si può? Bah...


14 luglio 2007

ROMANO PRODI INDAGATO: LA MAGISTRATURA E' COMUNISTA? ORA NO. PREVITI CONDANNATO ANCHE PER LA VICENDA LODO MONDADORI: ALLORA SI, LA MAGISTRATURA E' COMUNISTA


 
I miei amici forzisti sono veramente esilaranti ma forse farei meglio a dire "più unici che rari".
E' notizia di ieri, secondo il sito di Panorama, che Prodi sarebbe indagato dalla procura di Catanzaro per abuso d'atti d'ufficio. Una notizia non confermata ancora con certezza, visto che il Procuratore di Catanzaro, Mariano Lombardi, ha smentito la notizia riportata dal sito web di Panorama : «Non sono a conoscenza - ha fatto sapere Lombardi - dell’iscrizione del Presidente del Consiglio dei Ministri nel registro degli indagati. Ritengo che se il sostituto De Magistris avesse deciso o avesse iscritto il Presidente del Consiglio nel registro degli indagati avrebbe dovuto informarmi ma questo non è avvenuto e quindi non sono in grado di dare chiarimenti in merito».
Una notizia non confermata che ha fatto gridare e strepitare i miei amici della destra, e che, per la prima volta, non attaccano lamagistratura, ma anzi, non è più comunista ma "bella e buona".
Romano Prodi, dal canto suo,  ha immediatamente replicato che «pur non avendo ricevuto alcun avviso di garanzia o informazione al riguardo, non posso che testimoniare, come sempre, la mia totale fiducia nel lavoro dei magistrati che hanno voluto tutelare la mia persona, se l'avviso di garanzia sarà effettivamente confermato, con un atto che permetterà di dimostrare la mia totale estraneità a qualsiasi eventuale accusa». Per la procura, ha scritto il settimanale della Mondadori, l'iscrizione del Presidente del Consiglio nel registro degli indagati si tratta di un atto dovuto, anche a tutela delle garanzie della Difesa, che permetterà di chiarire i rapporti tra il premier e altri personaggi sotto inchiesta per la cosiddetta loggia di San Marino. Invito i miei amici forzisti e fascisti a leggere bene le parole che ho scritto e in secondo luogo a notare una differenza molto importante: Prodi, anche se non proprio indagato, si mette a disposizione della magistratura; Berlusconi, quando è indagato, parla di complotto comunista, magistratura rossa, toghe rosse, mettendo in serio pericolo la democraticità del nostro paese. Chissà se hanno notato questa lampante differenza.

Tempo 12 ore, e i miei amici forzisti apprendono un'altra notizia: dopo otto ore di camera di consiglio la II Sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna di Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacificio e Vittorio Metta per la vicenda Lodo Mondadori.  Il 23 febbraio scorso Previti, condannato anche a sei anni per il processo Imi-Sir, era stato condannato in appello a un anno e sei mesi. Tutto è stato confermato dalla Cassazione, e vani sono stati i tentativi di puntare tutto sulla solita prescrizione.
Ma di cosa tratta vicenda Lodo-Mondadori?
Tutto comincia il 21 giugno del 1990, con la pubblicazione del lodo arbitrale che avrebbe dovuto risolvere la lotta allora in corso per la conquista del gruppo Mondadori-L'espresso. A contenderselo erano l'ingegner Carlo de Benedetti, che ne era solo in parte azionista, e Silvio Berlusconi che nella corsa appoggiava la famiglia Formenton-Mondadori. Il lodo risultò favorevole a De Benedetti, che a quel punto avrebbe dovuto rilevare la maggioranza della Mondadori. Tuttavia i Formenton ricorsero in appello a Roma e il 24 gennaio 1991 ottennero l'annullamento del lodo. Relatore della sentenza era il giudice Metta, a cui era stato girato un pagamento proveniente da un conto estero della Fininvest e transitato su un conto di Previti. Come conseguenza di tale decisione, nell'aprile del 1991, dopo l'annullamento del lodo la Cir di De Benedetti fu costretta ad accettare un piano di spartizione del gruppo Mondadori corrispondendo a fininvest un conguaglio di 365 miliardi di lire. A Berlusconi andò la casa editrice, più i periodici e i libri, a De Benedetti andarono L'espresso, la Repubblica e Finegil.
Ma ora vi chiedo: chi ha dato i soldi a Previti? Chi era l'unico interessato alla vicenda? (sveglia!).
Comunque, tempo nemmeno 12 ore, come dicevo, e subito sono tornati a parlare "di clima sempre più involgarito e incanaglito della vita civile italiana, che non porterà a nulla di buono" (parole di Sandro Bondi).

Che facessero chiarezza una volta per tutte.


5 luglio 2007

PRODI: " DOVEROSO ABOLIRE LO SCALONE". PURTROPPO SARA' L'INIZIO DELLA FINE DEL GOVERNO PRODI

 

"E' doveroso abolire lo scalone. Per farlo troveremo i soldi con i risparmi nella pubblica amministrazione" Lo ha detto ieir sera Romano Prodi al Tg3.
Permettetemi di dire, purtroppo,  che questa frase segna ufficialmente la fine del governo di Romano Prodi. Scomettiamo?

C'è  Lamberto Dini , corteggiato da Berlusconi,  che ai microfoni del Tg2 si è mostrato deciso e duro: «Questi sono sordi -afferma- e io annuncio il mio voto negativo . Avevamo suggerito di rivedere i coefficienti previsti dalla legge del '95. Abbiamo suggerito di innalzare in parallelo a questi scalini l'etá pensionabile delle donne. Ma questi sono sordi e non vogliono ascoltare. Se le cose stanno così -aggiunge- annuncio in Senato il mio voto negativo».
Ci sono i vari Pallaro e Fisichella che hanno mostrato già innumerevoli dubbi.
E se da una parte  c'è chi vuole mantenere lo scalone, e dall'altra c'è chi vuole uno "scalino" (vedi Damiano ), tutta Rifondazione Comunista, compreso Fausto Bertinotti, non vuole accettare nessun innalzamento "in corsa" dell'età pensionabile per la categoria degli "ultimi nella moderna gerarchia sociale": gli operai . Quelli che "hanno lavorato duro per una vita". Quelli ai quali, oggi, non puoi dire "lavora un altro anno". Su questo punto non c'è vincolo di coalizione che tenga. Ogni violazione del patto che lo Stato ha sottoscritto con queste persone "sarebbe socialmente intollerabile".

Scalone si, scalino no, nessuno dei due: che ne sarà del governo Prodi? La riforma delle pensioni è il più grande ostacolo che dovrà affrontare. Riuscirà a superarlo? Io dico di no.

Che ne pensate cari lettori del mio blog?

Intanto, Berlusconi, continua la sua opera di compravendita di senatori dell'Unione, cosi, alla luce del giorno. Eppure ieri c'è qualcuno che ha parlato di Berluscagate.Vergogna ancora a chi fa finta di non vedere.

 


4 luglio 2007

BERLUSCONI E IL SUO MONDO PIENO DI "STRONZATE"



Mentre
Prodi si augura un grande successo per la nuova 500 di casa Fiat, che dovrà confermare, incrociamo le dita, il nuovo boom dell'industria automobilistica italiana (spero che su questo punto la pensiamo tutti allo stesso modo), un'altra bella notizia mi giunge in serata: via libera a 60.000 assunzioni nella scuola. Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha firmato il decreto che prevede l'immissione in ruolo di 50.000 docenti e 10.000 Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi). Il contingente viene ripartito tra ordini e gradi di scuola, posti di insegnamento e profili professionali a livello provinciale delegando ai Direttori regionali l'emanazione delle conseguenti nomine in ruolo che dovranno essere effettuate entro il 31 luglio per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico.

Insomma, lasciamo che Berlusconi si goda il suo mondo pieno di "stronzate", fatto di corteggiamenti, cartoline alla moglie, parolacce e dei vari: "il leader sono io punto e basta" oppure "un uomo si pesa per quello che ha fatto nella vita, confrontiamo quello che ho fatto io e quello che hanno fatto gli altri..."; continuasse a pensare alla scenata drammatica di oggi della Lega Nord, che si è dichiarata in lutto per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Lasciamolo tranquillo, tra cactus e vulcani, tra "attiviste" rosse fuoco e biondo cenere.

Che continui il suo ruolo da attore comico: ai cittadini italiani, e allo Stato italiano, ci pensa il governo Prodi.


29 giugno 2007

IL GIORNO DELLA SERIETA' AL GOVERNO


 
Fa bene Romano Prodi ad affermare che l'approvazione del Dpef costituisce "la  giornata della svolta". Ma io la definirei la giornata della "serietà al governo": una serietà data dall'aver messo i conti pubblici in ordine, lasciati disastrati da 5 anni di goevrno Berlusconi, dall'aver rilanciato l'economia italiana e dall'aver iniziato una opera di liberalizzazione economica, che soltanto la destra italiana sembra non apprezzare (loro, ideologicamente parlando, i nostri liberisti da quattro soldi, sarebbero dovuti essere i primi ad essere favorevoli, invece si sono dimostrati gli unici legati alle logiche statalistiche e  lobbistiche).

Ma non finisce qui: la giornata della serietà al governo è stata evidenziata soprattutto da alcuni cambiamenti che interesseranno a breve il cittadino italiano. Vediamo quali sono:

- ICI- L'Ici sulla prima casa diminuirà a partire dal 2008. La misura è contenuta nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2008-2011 predisposto dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e varato - all'unanimità - dal consiglio dei ministri. 
«E' tra le cose principali da qui alla fine della legislatura», ha detto Padoa-Schioppa. Nel documento si legge che «attualmente le detrazioni vigenti sull'Ici a favore delle abitazioni principali provocano forti disparità di trattamento fra abitazioni situate in piccoli Comuni, in grandi città e in aree metropolitane». Quindi, «è necessaria una riforma delle detrazioni per ridurre la tassazione e favorire una migliore distribuzione del carico tributario».

- PRESSIONE TRIBUTARIA- una riduzione della pressione tributaria netta sulle famiglie e un aumento del loro reddito disponibile che, per quelle di reddito basso equivale a una forma di imposta negativa (il reddito disponibile comprensivo dell'assegno risulta maggiore del reddito imponibile).

- AUMENTO PENSIONI- per le pensioni più basse (2-3 milioni di persone) si stanzieranno 900 milioni di euro per una una tantum: l’assegno, distribuito a settembre-ottobre, potrà variare dai 300 ai 450 euro - le cifre esatte verranno definite nei prossimi giorni. Le risorse subito disponibili , ha spiegato Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, verranno distribuite a una platea potenziale compresa tra i 2 e i 3 milioni di persone. 
 Dal 1° gennaio andranno a regime gli interventi strutturali pari a 1,3 miliardi: 700 milioni per gli ammortizzatori sociali, 200 milioni per il riscatto delle lauree e 300 milioni per la contrattazione di secondo livello

- PRESSIONE FISCALE-  Nel Documento il governo stima che la pressione fiscale inizierà a scendere dal 2008 (leggermente, a dire il vero, a 42,6% dal 42,8%) per raggiungere il 42% nel 2011. Il rapporto debito/prodotto interno lordo (Pil) scenderà sotto il 100% (per la precisione al 98,3%) nel 2010 per calare ulteriormente al 95% l'anno dopo.

- UNIVERSITA'- L'investimento in formazione universitaria verrà aumentato e «riqualificato» e passerà «dallo 0,88% all'1,2% rispetto al Pil».

Insomma, dopo che gli italiani ONESTI, hanno pagato le tasse e hanno fatto ripartire l'economia italiana, ora è giunto il momento che il governo redistribuisca a tutti gli italiani.
Redistribuzione adesso che ci sono i soldi, e non come faceva Berlusconi, che redistribuiva per i pochi eletti, quando non c'erano neanche i fondi, portando l'Italia in recessione economica.

Questa è la serietà al governo. Serietà che la destra italiana non sa affatto cosa sia.



 

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