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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
2 aprile 2009

FURBO IL CAVALIERE...STOLTI GLI ITALIANI!

I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano hanno sospeso fino al 10 dicembre prossimo il processo a carico del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, imputato di frode fiscale per la compravendita di diritti televisivi e cinematografici. A chiedere la lunga sospensione è stato il pm Fabio De Pasquale in riferimento all'applicazione del pacchetto sicurezza sulla sospensione dei procedimenti non urgenti. Oggi uno dei legali di Confalonieri, l'avvocato Vittorio Virga, ha depositato la procura speciale del suo assistito nella quale si manifestava la volontà di non opporsi alla sospensione del processo, richiesta da De Pasquale. Il presidente di Mediaset deve rispondere di frode fiscale per gli anni 2001, 2002 e 2003. Per la Procura in quegli anni sarebbero state effettuate false dichiarazioni dei redditi per circa 15 milioni di euro. Nelle udienze precedenti il presidente delegato del tribunale di Milano aveva respinto la richiesta di accusa e difesa di riunire la sua posizione a quella degli imputati nel troncone principale. Probabilmente per il 10 dicembre la causa a carico di Confalonieri potrà essere riunita al processo nel quale, imputato, figura anche Silvio Berlusconi dopo che la Corte costituzionale si sarà pronunciata sulla legittimità del Lodo Alfano. E mentre il mondo dell'informazione, come sappiamo totalmente in mano a Silvio Berlusconi, continua a parlare di sicurezza "fittizia" (addirittura continuano ad arrivare "a frotte" centinaia di immigrati al giorno), la vera sicurezza Berlusconi la concede ai suoi "amichetti del quartierino" attraverso il tanto sbandierato decreto sulla sicurezza. Ti fanno il lavaggio del cervello su zingari, immigrati e rumeni ed intanto salvano gli evasori fiscali, i corrotti e i ladri. E gli italiani continuano ad informarsi tramite la televisione. Che è in mano a Berlusconi. Ti piace vincere facile Berluscò? E grazie per l'ultima figura di merda che ci hai fatto fare al G20. Ci facciamo sempre riconoscere vero? BONGO BONGO BONGO...Benvenuti nella repubblica delle banane...e dei pecorones ovviamente!


18 febbraio 2009

IL CASO BERLUSCONI-MILLS: UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA

L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi. Il premier era in un primo momento imputato insieme all'avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all'approvazione del "Lodo Alfano" sull'impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un'ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del '98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso - così come sostenuto dalla Pubblica accusa - in due processi che vedevano imputato l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian). "In un Paese normale - ha denunciato Antonio Di Pietro - il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". "Se Mills è stato condannato in quanto 'corrotto' - prosegue il leader dell'Idv - significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il presidente del Consiglio". La notizia trova ampio risalto sulla stampa straniera, che dedica diversi articoli e, in alcuni casi, la prima pagina, al caso e al coinvolgimento diretto del presidente del Consiglio. "Avvocato condannato per corruzione per aver protetto Berlusconi" titola l'International Herald Tribune. Nel pezzo a firma di Rachel Donadio, apparso anche sul New York Times, si mostra sorpresa per il fatto che la notizia, "che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di diversi Paesi", non abbia meritato l'apertura dei telegiornali serali italiani. Ampio spazio alla sentenza su Mills sui giornali britannici. Il Guardian alla vicenda dedica diversi servizi, dalla caduta di Mills, "che dopo la tempesta giudiziaria in Italia ha cercato di mantenere un basso profilo", al Lodo Alfano, "considerato una priorità del governo Berlusconi" grazie al quale il premier ha conquistato l'immunità, "e la sentenza di ieri mostra quanto sia stato utile", anche se la Corte costituzionale, rileva sempre il quotidiano britannico, deve pronunciarsi ancora sulla sua legittimità. Per lo spagnolo El Pais, la sentenza "getta un'ombra inquietante" sul Cavaliere, mentre El Mundo richiama in prima pagina il caso Mills, "l'avvocato corrotto da Berlusconi per mentire". Cosa aggiungere? Che l'informazione in Italia è in mano a Berlusconi; che l'Italia dei partigiani sta facendo sempre più strada all'Italia dei corrotti, degli evasori, delle veline e dei pecorones. Mi chiedo: l'Italia si merita tutto questo? Si, grazie a Berlusconi ed ai pecorones acritici-appecorati. Il sottoscritto continuerà a resistere con l'Italia dei Valori.


24 luglio 2008

LA LEGGE (NON) E' UGUALE PER TUTTI

La legge non è più uguale per tutti. Attraverso il Lodo Alfano ( o farei meglio a chiamarlo Lodo Berlusconi), approvato nella giornata di ieri con 171 voti a favore, 128 no e 6 astenuti, sarà garantita l'immunità alle quattro alte cariche dello Stato, presidente della Repubblica, dei presidenti delle due Camere e presidente del Consiglio, fino alla fine dell'incarico. Ovviamente si tratta della più vergognosa legge ad-personam che Silvio Berlusconi abbia mai fatto realizzare appositamente per salvarsi da un processo che lo vede coinvolto in prima persona (con ampia probabilità di una sua condanna). Non è bastata la depenalizzazione del falso in bilancio, la legge sulle rogatorie, la legge Cirami sul legittimo sospetto, la riduzione della prescrizione (che cancellava gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi), l'estensione del condono edilizio alle zone protette (comprensiva la villa "La Certosa" di proprietà del Caimano), l'introduzione dell'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento, la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (più volte bocciata dall'Unione Europea); ci mancava il Lodo Alfano, che renderà Silvio Berlusconi ingiudicabile, salvandolo da qualsiasi processo giudiziario. Questa è la sicurezza di cui avevano bisogno i cittadini italiani? O è la sicurezza di cui aveva bisogno il solo Berlusconi? Oltre a tagliare i fondi alle forze dell'ordine, cosa si sta facendo per la sicurezza degli italiani? E ripeto, non parlo di "sicurezza di Berlusconi". Si sarebbero bloccati migliaia di processi pur di bloccare quello per corruzione che vede coinvolto il premier. Ora si è trovata la "scorciatoia" del Lodo Alfano, presentato come un ddl «né molto urgente né poco urgente, ma semplicemente giusto». Ma l'urgenza c'è stata, cari lettori del mio blog. In poco meno di un mese è stata approvata questa legge che per gli italiani non ha nessuna importanza e che riguarda soltanto le quattro più alte cariche dello stato, o meglio, nello specifico, il solo Silvio Berlusconi. Il Lodo è arrivato infatti al Senato, e più in generale all´attenzione del Paese, con una rapidità che in campagna elettorale si diceva sarebbe stata dedicata ad altri temi. Niente di tutto questo: Berlusconi ha imbrogliato gli italiani per l'ennesima volta. I vari Cicchitto e Bonaiuti ci hanno giurato che suddetta legge è simile a quella presente in altri paesi europei; ma non è cosi: negli altri paesi "democratici" le cose funzionano in maniera nettamente diversa (qui potrete chiarirvi le idee). Ma tanto sto parlando da solo: al "popolino italiano", soggiogato dalla propaganda di regime, va bene cosi. La democrazia è sempre più un "optional". Però, dal canto mio, vi prometto che non smetterò mai di diffondere la verità e le nefandezze realizzate dal governo Berlusconi. E' un dovere morale. Voi farete qualcosa?


9 luglio 2008

I "NUOVI RESISTENTI" SIAMO NOI



Sarebbe servita una piazza sicuramente più grande: questa la prima riflessione che mi viene in mente pensando alla manifestazione di ieri pomeriggio a Piazza Navona contro Silvio Berlusconi e le sue leggi "fascistissime" e "ad personam". Piazza Navona era gremita in ogni singolo punto: tanti giovani, giovanissimi, tanti cartelloni e magliette "Fermiamo il Caimano", tutti uniti per dire "basta" a tutte quelle leggi create dal governo Berlusconi per Berlusconi stesso, per salvarlo dai processi che lo vedono coinvolto. Quelli della destra populista e demagogica ci chiamano giustizialisti; eppure, loro che sostengono un padrone il quale vuole una giustizia assservita al potere politico (il suo), loro che pensano che il "Lodo Alfano" sia cosa buona e giusta, loro che per bloccare il processo di Berlusconi ne bloccherebbero altri migliaia, mettendo in serio pericolo la sicurezza dei cittadini italiani, farebbero bene a ragionare e chiamarci legalisti. Il governo Berlusconi elabora un pacchetto sicurezza il quale non avrà mai concreta attuazione. Perchè? Perchè chi verrà arrestato per stupro, spaccio, rapina, abuso d'ufficio ed ovviamente corruzione (che riguarda in prima persona il premier Berlusconi) non sarà mai processato nei prossimi anni: tutti questi processi saranno bloccati, sospesi a data da definire. Ed ora mi rivolgo anche ai miei amici del Partito Democratico: ma su queste basi, come è possibile cercare ancora un dialogo? Anche lo stesso Presidente della Camera Fini (super-partes?) si sta muovendo per far approvare al più presto possibile tale norma "salva-Berlusconi". Come ha detto Antonio Di Pietro: "Quando c'è un'emergenza democratica si sta al fronte". E noi, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di stare al fronte e combattere contro queste ingiustizie, contro questa "dolce" dittatura. I "nuovi resistenti" siamo noi, tutti quelli che ieri erano a piazza Navona, tutti quelli che hanno aderito sostanzialmente e con il cuore alla manifestazione. Siamo pronti per raccogliere miloni di firme per attuare quei referendum e cancellare queste leggi vergogna. Ho apprezzato l'intervento di Moni Ovadia: "Se lasci lo strumento per un giorno, lui ti lascia per una settimana, e lo stesso vale per la democrazia". È stato un errore, ammette Ovadia, "non aver protestato abbastanza contro il procellum, aver accettato la logica dei ragazzi di Salò: abbiamo il dovere di una mobilitazione permanente, la nostra opposizione deve essere ferma, adamantina, inequivocabile. Basta con le vie intitolate ai fucilatori di partigiani". Come dimenticare le parole di Pancho Pardi, che ha lanciato un appello perché Berlusconi non diventi presidente della Repubblica: "Chi ha già provato a sfregiare la Costituzione non potrà diventarne il custode, chi è uscito dai processi di magistratura solo perché ha fatto delle leggi a proprio favore non può diventare presidente del Csm, chi si è vantato di spregiare il 25 aprile non potrà diventare presidente della Repubblica che è nata dalla Resistenza. Ci aspetta una dura campagna, lunga cinque anni". E noi saremo pronti, schierati, per combattere questo nuovo fascismo, per difendere la costituzione repubblicana, per difendere la legalità e la giustizia. I "Nuovi Resistenti" siamo noi.



 

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