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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
14 settembre 2008

IL "COMPAGNO" GIANFRANCO FINI

Ci sono arrivati anche loro finalmente; dopo le vergognose esternazioni di Alemanno e La Russa sul fascismo e Repubblica di Salò, ecco che appare, come un deus ex machina, Gianfranco Fini che richiama all'ordine i colonelli di Alleanza Nazionale. Il "compagno" Fini è deciso più che mai ad "indicare nei valori «antifascisti» i riferimenti nei quali «la destra deve riconoscersi senza ambiguità nè reticenze», senza accettare equiparazioni tra chi, i resistenti, «combatteva per una causa giusta» e chi, i repubblichini, «fatta salva la buona fede, stava dalla parte sbagliata». In pratica, è arrivato alla conclusione di ciò che noi antifascisti andiamo "diffondendo" dal dopoguerra ad oggi. Ora provo soltanto ad immaginare i pensieri di tutti quei "ragazzi" che nel '68 si rifacevano ai valori della Repubblica Sociale (un pò come lo stesso Fini), di chi è iscritto ad "Azione Giovani" o "Azione Universitaria" o chi come il mio vicino di casa (e chi come lui) ha sempre osteggiato gli antifascisti e i loro ideali. Avete sbagliato, dovete fare marcia indietro adesso cari i miei fascistelli. E non lo dico solo io, antifascista da sempre, ma anche il vostro leader che si è scoperto antifascista da poco (per convenienza politica?). Comunque fa un certo effetto ascoltare le seguenti parole da un ex-fascista: "Chi è democratico è antifascista e sono a pieno titolo antifascisti i valori di ogni democrazia, cioè libertà, uguaglianza e giustizia sociale, presenti nella Costituzione e richiamati dal Capo dello Stato". La storia per il leader di An «non si può negare nè mistificare» e così, a chi è talvolta tentato da un certo revisionismo, Fini ribadisce che «il fascismo fu dittatura» e le leggi razziali «infamia e aberrazione». Quindi una sconfessione delle recenti affermazioni di Alemanno così come è ancora più dura la presa di distanza dalle tesi del ministro La Russa sui ragazzi di Salò. Che dire, dopo 60 anni, ci siete arrivati anche voi fascisti: meglio tardi che mai. Ora andremo tutti insieme a conquistare "il sol dell'avvenir", il "rosso sol dell'avvenir". Ora e sempre Resistenza. Sempre!


20 novembre 2007

UN CONSIGLIO AI SAVOIA DA UN ITALIANO VERO



Avrei potuto parlare della nascita del nuovo partito di Berlusconi (solo e soltanto di Berlusconi perchè sia An che Lega ed Udc sono decise quanto mai a non far parte del  Partito delle libertà, le sue); avrei potuto ridere dell'implosione del centro-destra, quanto mai diviso, quanto mai allo sbaraglio e di come Berlusconi stia cercando in tutti i modi di far fuori Fini ed Alleanza Nazionale; di conseguenza, avrei potuto sottolineare il "colpo di teatro" che secondo Fini, Berlusconi avrebbe realizzato in questi giorni; ancora meglio, avrei potuto sottolineare l'incoerenza del Cavaliere che si definisce capo del bipolarismo e subito dopo si erge a paladino del proporzionale; avrei potuto esultare sul fatto che torna a salire la fiducia nel premier Romano Prodi e nel suo governo; avrei pure potuto scrivere un post che supportasse il presidente del Consiglio nella sua volontà di "rispolverare" il conflitto d'interessi (Il «monopolio mediatico» di Silvio Berlusconi è «un pericolo per la democrazia e di conseguenza deve essere corretto dalla legge». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, in un'intervista che verrà pubblicata mercoledì 20 sul quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung). Ed invece, ho deciso di dire la mia su una dichiarazione rilasciata da Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio, Emanuele Filiberto,  in un intervista che andrà in onda questa sera su Rai Tre a Ballarò: questi signori, hanno chiesto ufficialmente allo Stato italiano il riconoscimento di danni morali, per un valore complessivo di 260 milioni di euro, senza contare gli interessi, in aggiunta alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica italiana. Tra i motivi della richiesta di risarcimento illustrati nella lettera e spiegati da Emanuele Filiberto ci sarebbero i danni morali dovuti alla violazione dei diritti fondamentali dell’uomo stabiliti dalla Convenzione Europea per i 54 anni di esilio dei Savoia sanciti dalla Costituzione Italiana. Ma il signor Vittorio Emanuele Alberto Carlo Teodoro Umberto Bonifacio Amedeo Damiano Bernardino Gennaro Maria di Savoia Vittorio Emanuele (ebbene si, ha tutti questi nomi), si rende conto chi fu suo nonno (di cui mai ha rinnegato le sue poltiiche)? Quel piccoletto di uomo che approvò la salita al potere del fascismo ed acconsentì all'applicazione delle leggi razziali; e dopo l'assassinio di Matteotti dove stava? E quando l'Italia stipulò i famosi patti di alleanza con la Germania nazista e, successivamente, entrò in guerra con Hitler, perchè non disse niente? Perchè, dopo l'8settembre, lasciò gli italiani allo sbaraglio, scappando a Brindisi? Va bene, diciamo che non vogliamo far ricadere le colpe del nonno al nipote; però perchè non ha mai sconfessato e rinnegato quelle tristi ed infami decisioni? A tal proposito, conviene ricordarci alcune dichiarazioni rilasciate da questo personaggio durante il periodo dell'esilio:

- nel 1994, quando, nel corso di un' intervista televisiva, gli fu chiesto se fosse disposto a giurare fedeltà alla Costituzione repubblicana per tornare in Italia, lui rispose: "No, no, non voglio rispondere a questa domanda. E' una cazzata!";
Una cazzata? ma sa quante persone si sono sacrificate per dare al nostro Paese una Costituzione degna di questo nome? Si è mai posto questa domanda?

- il 1 maggio 1997, quando nel corso di un' altra intervista televisiva, rifiutò di scusarsi per la firma dei Savoia alle leggi razziali, precisando: "No perchè non ero neanche nato. E poi non sono cosi terribili.
Non sono cosi terribili? Per favore, sua ...........,  si dia una rinfrescatina al cervello e si rilegga i punti infami di questo tristemente famoso Manifesto della Razza (magari legga anche cosa dicono sul sito dell'ANPI a riguardo)

Appoggio, quindi, in toto, la replica del governo attraverso il segretario generale della presidenza del consiglio Carlo Malinconico che spiega: "Il Governo non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia, ma pensa di chiedere a sua volta i danni all'ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche".
Un mio consiglio ai Savoia: non depositate la richiesta di risarcimento, perchè francamente, non solo non vi conviene a livello pratico (ci paghereste successivamente 100 volte tanto), ma anche, e soprattutto, per  rispetto nei confronti di noi italiani, noi si,veri italiani. No al risarcimento vergognoso a favore dei Savoia.



 

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