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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
29 luglio 2011

RITROVIAMOCI

Pensavate di esservi liberati di me? Ebbene, il vostro Barocci è tornato, non so se per un saluto o per un appuntamento che diventerà continuo; comunque ci ritroviamo dopo 2 anni e tante cose sono cambiate: prima di tutto, dopo gli eccellenti risultati ottenuti nella mia zona (dal 10,50% delle europee all' 11,54% delle scorse regionali, appoggiando con successo l'elezione del capogruppo alla Regione Lazio, Vincenzo Maruccio) ho il piacere di comunicarvi che oltre a far parte del Direttivo Municipale dell'Italia dei Valori, ora faccio parte anche di quello Romano. Abbiamo aperto un circolo IDV in zona Magliana, il più attivo e numeroso su tutta Roma (alcune nostre iniziative sono andate in onda anche sul TG3 regionale); sono stato intervistato ad Anno Zero, mentre si manifestava contro Alemanno. Insomma si Resiste ancora, sempre di più contro il peggior governo di sempre, quello delle tasse e dell'illegalità. Ricordo alcuni anni fa, quando protestavo con rabbia contro Berlusconi e compagnia bella; le cose ora sono cambiate, ma in peggio. Ci troviamo davanti un governo piduista e autoritario, un carrozzone che sta in piedi solo per permettere al Cai-NANO di evitare tutti i processi che lo vedono coinvolto. Schifo ancor di più tutto ciò che ruota intorno al PDL e coloro che lo appoggiano. La vostra ottusità e stupidità, sta portando il Paese alla deriva. Fortunatamente c'è anche un'Italia che non dorme e il successo dei referendum (per i quali non so quante firme ho raccolto...) e l'elezione di Pisapia e De Magistris sono un segno chiaro e importantissimo. Berlusconi non è più maggioranza nel paese e la stessa Lega Nord perde pezzi ogni mese che passa. Siamo sulla strada giusta, per levarceli dai coglioni una volta per tutte. E' ancora una lunga marcia, ma siamo sempre qui, al nostro posto, pronti a difendere l'onore dell'Italia; come fecero tanti anni fa i valorosi partigiani di cui noi vogliamo portare avanti il loro messaggio ed esserne i degni eredi. A presto...molto presto!         


15 aprile 2009

LEGA SPRECONA

Hanno fatto dello slogan "Roma Ladrona" una ragione di vita. Hanno straparlato sul fatto di essere diversi dagli altri partiti, di avercelo anche duro, pensa un pò. Eppoi cosa mi combina la Lega Nord di Bossi, Caderoli, Maroni e Borghezio? Praticamente pur di far fallire il referendum sulla modifica della legge elettorale, che creerebbe seri rischi politici per la Lega Nord, si è deciso di non accorpare la consultazione referendaria con le europee e le amministrative del 7 giugno. Una scelta che avrebbe fatto risparmiare parecchi miliardi delle vecchie lire. Anche Gianfranco Fini ha affermato: "Sarebbe un peccato se per la paura di pochi il governo rinunciasse a tenere il referendum il 7 giugno spendendo centinaia di milioni che potrebbero essere risparmiati". Inoltre, il sottoscritto vorrebbe sapere da Berlusconi il perché di questo spreco. Che c'è? Avete paura della Lega? Comanda la Lega all'interno della coalizione della destra illiberale? Che Berlusconi si sia piegato al nuovo ricatto di Bossi? Gli italiani avranno capito che quel ricatto dal valore di centinaia di milioni di euro sarà a carico dello Stato e quindi di noi cittadini italiani? Gli italiani avranno capito che quei soldi risparmiati sono stati tolti all'Abruzzo e alla crisi e questo solo perché si è voluto rinunciare a far votare insieme il 7 giugno referendum e elezioni amministrative? ROMA LADRONA? No, meglio LEGA SPRECONA.



22 agosto 2008

LA LEGA NORD: PREDICA BENE E RAZZOLA MOLTO MALE

Al grido di "Roma Ladrona","Padania Libera" ed "A morte il clandestino", i nostri simpatici amici in camicia verde hanno ottenuto un buon successo elettorale nelle scorse elezioni politiche ed amministrative, diventando la spina nel fianco dell'attuale governo Berlusconi. Loro, duri e puri, sempre in cerca del clandestino di turno da pestare (ovviamente sempre in gruppo, altrimenti sai che paura), avranno una bella sorpresa quando capiranno (sempre se capiranno) che stavolta i clandestini da trovare e malmenare si trovavano, udite udite, in un capannone di proprietà di Roberto Zanetti, assessore della Lega Nord alle Attività produttive e presidente degli artigiani di Cartigliano, comune in provincia di Vicenza: la Guardia di Finanza di Bassano del Grappa, infatti, vi ha scoperto un laboratorio di confezionamento di abbigliamento con nove cinesi costretti a lavorare in condizioni pietose. Ma come? I cinesi di quà, i cinesi di là, i cinesi al paese loro, i cinesi che rubano il lavoro agli italiani e questo Zanetti che fa? Avrebbe offerto una sua proprietà ai cinesi per dare vita a un laboratorio clandestino? Risulta difficile credere, inoltre, che la famiglia Zanetti non fosse al corrente di cosa stesse accadendo nel capannone. «La casa dei Zanetti dista poche centinaia di metri», osserva il capitano della Gdf. In più, non è la prima volta che nel profondo Nord est leghista vengono scoperti laboratori clandestini: «Di casi simili anche in zona ne abbiamo scoperti parecchi», ricorda il capitano. Anche il sindaco leghista di Cartigliano, Germano Racchella, nell'apprendere che il capannone dove è stato scoperto un laboratorio cinese clandestino è di proprietà di un suo assessore. «Una bella mazzata - commenta il primo cittadino - Sono sorpreso più come leghista che come sindaco», dice orgogliosamente. Insomma, i nostri amici leghisti, quelli dalla camicia verde, quelli che loro mai e per nessun motivo avrebbero avuto rapporti di nessun genere con i cinesi (per giunta clandestini), predicano bene ma razzolano molto male: sono i primi a sbraitare contro l'immigrazione clandestina e nel frattempo anche i primi nello sfruttare gli immigrati per arricchirsi in maniera illegale .


18 febbraio 2008

IL CARROZZONE DELLE LIBERTA' E LA LEGA NORD

 

Fatemi capire una cosa: Silvio Berlusconi ha preferito allearsi con la Lega Nord, una forza politica dichiaratamente razzista e xenofoba, omofoba e per giunta contrapposta ed avversa alla stessa idea di Italia, piuttosto che con una forza moderata come l'Udc di Casini? A questo punto mi sorge un dubbio: come può il Carrozzone delle libertà rappresentare il centro-destra italiano in Europa, visto che al suo interno di "moderato" non ha nulla? C'è un partito populista, uno razzista, uno post-fascista ed uno fascista guidato dalla nipote del duce. Ed il partito popolare europeo che c'azzecca, scusate? Inoltre mi domando: come può Gianfranco Fini essere alleato con chi della bandiera italiana "ci si pulisce il culo"? (parole dette da Bossi durante un comizio). Ma la coerenza e l'onestà intellettuale di Fini dove sono finite? E la fiamma tricolore, con tanto di bandiere italiane sullo sfondo, che fine ha fatto? Vendute, o meglio, svendute al miglior offerente: Silvio Berlusconi, che tutto compra, anche gli ideali. Tanto finchè c'è chi vende, tutto è possibile.


29 dicembre 2007

LA SOCIETA' MALATA



Dopo la banda della "Uno bianca", ecco quella della "Panda nera": in sostanza, carabinieri e vigili urbani, usavano un’auto con una targa rubata e, secondo l’accusa, ogni venerdì sera davano vita a raid punitivi contro extracomunitari. Prima il briefing in caserma a Calcio, nella Bergamasca, poi via. Ma su quella Panda c’era una microspia. E ora le conversazioni concitate, i pestaggi degli stranieri, le urla durante perquisizioni «dure» a caccia di droga (che talvolta spariva con denaro e cellulari dei fermati) sono finite in un dossier della Procura. Una «banda »—così la definiscono gli inquirenti — di 21 persone, (una dozzina i carabinieri) cinque delle quali accusate di associazione per delinquere. Qualcuno è ancora ai domiciliari, altri sono stati sospesi, altri ancora trasferiti.  Ora, a sei mesi dagli arresti, arrivano le prime richieste di patteggiamento: un carabiniere di Calcio, Danilo D’Alessandro (1 anno e 8 mesi) e un vigile di Cortenuova, Andrea Merisio (3 anni). Molti hanno chiesto il rito abbreviato, compreso il maresciallo Massimo Deidda, «Herr kommandant», come lo soprannominavano gli altri della banda. «Il capo indiscusso » del gruppo, per i pm di Bergamo. Per l’accusa era tutto studiato, a partire dalla Panda recuperata prima di essere demolita sui cui era stata piazzata una microspia. E dalle vittime: preferibilmente extracomunitari clandestini che difficilmente avrebbero trovato il coraggio di denunciare. Invece qualcuno lo ha fatto. Agivano armati, scrive nella sua ordinanza il giudice delle indagini preliminari Raffaella Mascarino, in «un clima di violenza, di esaltazione collettiva e di autocompiacimento», in un paese di neppure cinquemila anime, Calcio, (sindaco leghista), dove le parti si sono invertite: i carabinieri sono diventati delinquenti e i marocchini i loro accusatori. A una vittima viene rotto il naso. A un’altra il timpano. A un’altra ancora i denti. La voce di Deidda, con marcato accento sardo. «Tu sei troppo agitato, mo ti piazzo un cazzotto in testa. Da chi hai comprato? Ti porto in caserma e ti sfondo a mazzate ». Parla di un altro controllo: «Uno di Martinengo... poi si è messo a sputare i denti e l’ho mandato via... perché appena gli ho dato un destro, caz..., ha cominciato a sanguinare, ha sputato i denti». Quando un marocchino, per sfuggire a un inseguimento, si butta da un tetto quelli commentano: «Perché anziché finire nelle nostre mani preferiscono suicidarsi?». L’odio per gli extracomunitari emerge nelle conversazioni del gruppo. Mauro Martini, carabiniere di Calcio, al telefono con la fidanzata è esplicito: «’Sti marocchini, li ammazzerei tutti, non muoiono mai». Deidda non è da meno: «... Me ne sbatto i c. e ’sti marocchini di merda mi hanno veramente rotto i c.». Insomma, ma perchè parlo di società malata? Presto detto: perchè quando coloro che dovrebbero far rispettare le leggi sono i primi a non rispettarle, allora, siamo proprio alla decadenza sociale e morale più assoluta. Senza contare che, questi "tutori della legge", hanno trovato sostegno da parte di alcuni cittadini "razzisti" del luogo, che giustificano le loro violenze razziste. Ringraziamo i vari "Borghezio" del Nord Italia e tutti coloro che hanno alimentato e stanno alimentando questo odio razziale indegno, vergognoso e di altri tempi (in effetti, non tanto lontani).


17 settembre 2007

L'ITALIA, TRA RIGURGITI LEGHISTI E NAZI-FASCISTI

<b>Festa dei popoli padani a Venezia<br>Bossi dal palco rilancia l'indipendenza</b>

E' una notizia che mi lascia senza parole: è stata realizzata un'operazione di polizia coordinata dalla questura di Varese contro movimenti neonazisti che hanno presentato proprie liste di candidati in occasione delle consultazioni elettorali tenutesi nel 2006 e 2007 in alcuni comuni delle province di Varese, Como, Lecco e Milano.
Attualmente sono in corso 47 perquisizioni effettuate dalla Polizia di Stato della Questura di Varese, coadiuvata dalle Digos di Milano, Roma, Rieti, Novara, Vercelli e Piacenza, con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, con l'impiego di oltre 150 agenti. L'indagine della Digos riguarda fondatori, promotori e partecipanti al «Movimento dei Lavoratori Nazionalista e Socialista», di chiara ispirazione nazista. I miei amici pecorones andranno a sottolineare il principio di libertà di pensiero e di espressione, non capendo che partiti del genere inneggiano alla libertà e all'espressione solo per coloro che ne fanno parte. La Digos sottolinea «il tentativo di legittimazione posto in essere nei confronti di un movimento ispirato ai principi del nazionalsocialismo ed inneggianti ai concetti di superiorità razziale ed etnica e discriminatoria per motivi politici e razziali».  Non riesco a capacitarmi di come ci siano ancora persone italiane che possano inneggiare al nazionalsocialismo, e di conseguenza, al suo fondatore Adolf Hitler. Riusciranno mai a studiare la storia questi "disadattati sociali" ? Potranno mai capire quanti morti italiani (e sottolineo italiani), civili e non, ha causato il nazionalsocialismo?

Rimanendo in tema di "gente che non capisco e mai capirò", vi voglio riportare alcune frasi, che giudico ridicole (da villaggio turistico) ma anche molto pericolose, urlate da Umberto Bossi, alleato di fiducia di Berlusconi, in chiusura della festa della Lega, in Riva degli Schiavoni a Venezia:
"sta venendo il momento, quel giorno sta arrivando, è molto vicino. Vedremo se sarà facile per Prodi e i suoi accoliti fermare 10 milioni di lombardi e di veneti. Sarà un evento contro il centralismo statalista romano. Canaglie - ha scandito Bossi - la fine sta venendo". Umberto Bossi, in camicia verde, ha poi assistito al rito dello spargimento delle acque del Po in Laguna come di consueto versate da un bambino in tenuta padana. Mentre il popolo leghista urlava «secessione!», Bossi ha risposto: «Indipendenza. Se ci fosse un referendum, ci sarebbe l'indipendenza dell'Italia perché questa è la scelta della nostra gente che vuole liberarsi dal Tricolore che è un simbolo che non ci appartiene.
Per fortuna che erano meno di 3mila animatori turistici. E Fini dove sta? E il leader della libertà? Ah già, la libertà di dire le "corbellerie" che gli pare.
La coreografia? Una grande colomba bianca stritolata da filo spinato tricolore e la scritta in verde libertà. Chissà se anche i miei amici pecorones forzisti e fascisti appoggiano una scenografia del genere. Soprattutto lo domando a Fini, che parla, parla e riparla di Italia e Patria, ma è il primo a rinnegarla alleandosi con personaggi del genere.  

In una sola parola vergogna a tutti loro, a chi rinnega l'Unità d'Italia e si permette di dare del "cretino" al grande Garibaldi. VERGOGNA.


4 luglio 2007

L'ITALIA FESTEGGIA GARIBALDI. ANZI NO, LA LEGA E' IN LUTTO



I leghisti sono fatti cosi: non si considerano italiani, ma padani; per loro esiste la Padania non l'Italia. E non si vergognano a dirlo: infatti mentre in Senato sono in corso le  le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi , alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, Roberto Calderoli afferma: " Siamo in lutto , perche' l'azione di Garibaldi e dei Savoia hanno fatto il male soprattutto della Padania". Cosi, nessun esponente del Carroccio ha partecipato a questo importante anniversario.

Loro , intenti a far parte del Parlamento Italiano, non credendo affatto nella democrazia e nella repubblica italiana; loro che sputano, nel vero senso della parola, su tutti gli abitanti italici che non abitano al Nord ( mi domando: ma come può un elettore del sud Italia votare per lo stesso schieramento dove c'è un Calderoli che lo insulta dalla mattina alla sera???).

Misteri dell'elettorato della destra populista.

Intanto noi, amanti veri dell'indipendenza e dell'unità  d'Italia, della democrazia e della repubblca italiana, apprezziamo e sosteniamo con forza le parole del Presidente della Repubblica: "Siamo qui per rendere omaggio ad una figura del passato storico, ma anche espressione delle idealità ancora vive della democrazia italiana ". "Sono molto contento
-ha aggiunto Napolitano- della cerimonia e della restituzione del busto di Garibaldi al luogo più solenne del Senato"
(come tutti sanno, il busto era stato tolto dal governo Berlusconi!)

Importanti anche le parole del Presidente della Camera, Fausto Bertinotti: " la lotta per la causa nazionale è stata per Garibaldi soprattutto lotta per la liberazione dall'oppressione politica e sociale " e che per lui "il riscatto del popolo e dei lavoratori avrebbe dovuto essere il naturale corollario della condizione di indipendenza". Forte di queste convinzioni, afferma il presidente della Camera, "Garibaldi ha aderito a tutte le battaglie progressiste del suo tempo nell'ottica di un socialismo umanitario alimentato, piuttosto che dagli schemi dell'ideologia, dall'immediata consapevolezza dell'uguaglianza e della pari dignità di tutti gli esseri umani".

Ma i leghisti cosa hanno nella testa si può sapere? Che se ne andassero da questa Italia che tanto odiano (anche qui mi domando come può un elettore della destra estrema, o di Alleanza Nazionale, votare per una coalizione dove c'è un Bossi qualsiasi che è stato condannato per vilipendio alla bandiera italiana e che ha affermato: "Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo " ). Vergogna.




2 luglio 2007

8 SETTEMBRE V-DAY: IO CI SARO'

Iscriviti al Vaffanculo Day 

E' ora di dire basta a questi politici che inquinano, nel vero senso della parola, il Parlamento italiano: sono una settantina, ormai, quelli giudicati in primo e in secondo grado e 25 quelli condannati in via definitiva, rappresentando quasi il 10% dell'intera "popolazione parlamentare". Una vergogna.
Forse non dovrei fare una distinzione tra destra e sinistra, eppure bisogna riconoscere il grande divario esistente in questa classifica dei "peggiori" tra i due schieramenti: l’hit parade dei partiti vede al primo posto Forza Italia (con 29 diversamente onesti), seguita da Alleanza nazionale (14), Udc (10), Lega Nord (8), Movimento per l’autonomia (1), Dc (1), Psi (1), Gruppo Misto (1: Andreotti). In tutto, il centrodestra è a quota 65. Il centrosinistra insegue a quota 17, ma ce la sta mettendo tutta: Margherita (6), Ds (6), Udeur (2), Rifondazione comunista (2), Rosa nel pugno (1). Un 65 a 17 che in effetti fa pensare chiaramente che la coalizione meno peggio sia quella di centro-sinistra. O vogliamo discuture anche sui dati reali ed oggettivi?

Interessante anche la classifica dei reati preferiti dai nostri dipendenti in Parlamento: 18 casi di corruzione; 16 di finanziamento illecito; 10 di truffa; 9 di abuso d’ufficio e di falso; 8 di associazione mafiosa; 7 di bancarotta fraudolenta e turbativa d’asta; 6 di associazione per delinquere, resistenza a pubblico ufficiale e falso in bilancio; 5 di attentato alla Costituzione, attentato all’unità dello Stato e formazione di struttura paramilitare fuorilegge; 4 di favoreggiamento, concussione e frode fiscale; 3 di diffamazione, abuso edilizio e lesioni personali; 2 di banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti; 1 di omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d’autore, frode in pubblico concorso e adulterazione di vini.

Di seguito riporto l’elenco dei 25 condannati definitivi:

1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento.
2. Biondi Alfredo (FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione.
4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato.
5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanziamento illecito e istigazione a delinquere.
6. Cantoni Giampiero (FI): corruzione e bancarotta.
7. Carra Enzo (Margherita): falsa testimonianza.
8. Cirino Pomicino Paolo (Dc): corruzione e finanziamento illecito.
9. De Angelis Marcello (An): banda armata e associazione sovversiva.
10. D’Elia Sergio (Rosa nel pugno): banda armata e concorso in omicidio.
11. Dell’Utri Marcello (FI): false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
12. Del Pennino Antonio (FI): finanziamento illecito.
13. De Michelis Gianni (Psi): corruzione e finanziamento illecito.
14. Farina Daniele (Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità.
15. Jannuzzi Lino (FI): diffamazione aggravata.
16. La Malfa Giorgio (FI): finanziamento illecito.
17. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.
18. Mauro Giovanni (FI): diffamazione aggravata.
19. Nania Domenico (An): lesioni volontarie personali.
20. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito.
21. Previti Cesare (FI): corruzione giudiziaria.
22. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito.
23. Tomassini Antonio (FI): falso in atto pubblico.
24. Visco Vincenzo (Ds): abuso edilizio.
25. Vito Alfredo (FI): corruzione”.

Quindi, appoggio l'iniziativa di Beppe Grillo e parteciperò al V-Day dell' 8 settembre (non a caso è stato scelto il giorno in cui è ufficialmente iniziata la Resistenza Italiana, unico valore in cui credo e in cui tutti dovremo riconoscerci) per dire basta a questa gente che infanga il parlamento italiano e il senso democratico del nostro Paese.
Tutti in piazza per appoggiare tre richieste necessarie alla vita democratica dell'Italia:

  • via i pregiudicati dal parlamento;
  • via i parlamentari con più di due legislature;
  • sistema elettorale che consenta al cittadino di eleggere il proprio candidati.
  • Cittadini onesti di tutta Italia, unitevi!
    Diffondete, diffondete, diffondete.


     


    16 giugno 2007

    GLI ELETTORI DEL NORD-EST DI BERLUSCONI



    Ora avete capito perchè Berlusconi e la Lega hanno oltre il 60% in questa parte dell'Italia?
    Perchè per quattro su dieci cittadini del Nordest, si giustifica l'evasione fiscale e pagamenti in nero.

    La gente ancora non ha capito che più si evade, e più l'onere delle tasse peserà sulle spalle dei cittadini onesti. I commercianti e i liberi professionisti, evadendo, fanno i soldi,  lo Stato avrà meno entrate e sarà costretto a far pagare più tasse a tutti. E' troppo facile, cosi, dire che si pagano troppe tasse, quando c'è un evasione in Italia che supera i 270 miliardi di euro. E' uno scandalo, come ci ricorda anche Montezemolo, che soltanto lo 0,8% della popolazione italiana dichiari al Fisco più di 100 mila euro all'anno: cerchiamo, in primis, noi cittadini onesti, di far rispettare le regole del gioco economico(facciamoci dare SEMPRE lo scontrino e la fattura); poi voglio vedere se continuano a dichiarare la metà dei loro guadagni. Cominciassero a pagare realmente per ciò che guadagnano, invece di protestare ed evadere le tasse.

    Poi ci domandiamo perchè, al Nord-Est, si vota per Berlusconi: è stato il primo che ha giustificato questo tipo di malcostume, gridando allo sciopero fiscale e attaccando giornalmente le autorità statali competenti (
    tanto al cavaliere non è mai interessato niente riguardo i conti dello stato: ed infatti la recessione economica era dietro l'angolo). Come dice il mio amico Gianni Guelfi:  "Infatti Berlusconi si beccò non poche rampogne da UE, Bankitalia, Ocse per aver azzerato il pil e l' avanzo primario, accresciuto il debito, aumentato a dismisura la spesa pubblica, sforato il deficit-pil. Lui però non se ne curava. La barca affondava? Poco male, l' importante era che ovunque andasse fosse applaudito".

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    Boia chi molla?
    IL Vaticano veste Prada
    La rinascita di Kilombo
    Ciao, Enzo Biagi



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