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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
5 agosto 2011

L'IDV CONTRO IL PORCELLUM. E IL PD?

Lo so, dovrei parlare della crisi che attanaglia l'Italia e dell'immobilismo berlusconiano che non fa un emerito cazzo per trovare una seppur minima soluzione. Sarebbe lecito far notare ai pecorones-berlusconiani che il Prodotto interno lordo italiano cresce dello 0,3% nel secondo trimestre, +0,8% su base annua, in ribasso rispetto all'1,1% indicato dal governo nel Def; e perchè non parlare del differenziale tra Btp e Bund arrivato per la prima volta fino a 412 punti o di un Berlusconi che minimizza come al solito e invita a investire su Mediaset? Eppure c'è un altro caso, ovviamente di minor importanza, di politica "partitica", che non mi ha fatto dormire questa notte. Ma andiamo con ordine: parte domenica la raccolta-firme per la proposta di legge di iniziativa popolare che intende abrogare l'attuale legge elettorale, il 'porcellum', che "impedisce ai cittadini di scegliere i propri elettori". Depositata in cassazione lo scorso 11 luglio, la proposta normativa avrà tempo fino al 30 settembre per raggiungere le firme che servono per andare al referendum. Tra i promotori ovviamente non poteva mancare l unico partito attivo in Italia ovvero l'Italia dei Valori che insieme a Mario segni, Loredana De Petris (Sel), Enzo Palumbo del Partito Liberale, Nunzia Eleuteri dell'Unione Popolare e il presidente del comitato Andrea Morrone hanno convocato per questa mattina una conferenza stampa per illustrare tappe e obiettivi della campagna. E il Partito Democratico che fine ha fatto? Perchè, dopo aver affossato la proposta dell'Idv di abolire le province e di aver partecipato solo negli ultimi due mesi alla campagna referenderia, ancora oggi commette l'errore di tirarsi indietro dinanzi ad una lotta sacrosanta, ovvero quella di abolire il porcellum e ripristinare i collegi uninominali (dando la possibilità e responsabilità diretta all'elettore di decidere chi mandare in Parlamento)? Fortunatamente ci sono forti malumori all'interno del PD. Tra i più critici Antonio Parisi. "Non posso che condividere l'appello perché il partito democratico riconsideri la sua neutralità", ha affermato. E allora forza amici del Pd, diamoci da fare tutti insieme e cancelliamo questa porcata di legge elettorale. Mi rivolgo soprattutto alla base del PD: FATEVI SENTIRE!!! Ricordatevi che uniti si vince, sempre!


3 agosto 2011

UNA SOLA SOLUZIONE: TORNARE ALLE URNE!

Non si può che rabbrividire dinanzi al discorso del premier Silvio Berlusconi. Una persona che parla di un'Italia in salute, che tiene. Ma caro Berlusconi, riprendendo ciò che le ha detto Antonio Di Pietro oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati, "ma lei ci fa o ci è? Fino a che punto pensa di prendere in giro tutti gli italiani?". "E’ Lei che ha tolto credibilità al nostro Paese. E’ il suo governo che fa scappare gli investimenti azionari. E’ il suo governo che fa scappare quelli che devono lavorare nei mercati azionari. Lei è un problema per il Paese, e il fatto che non se ne accorge è ancora più grave". Chiuso nella sua villa di Arcore, nel suo villaggio turistico in Sardegna, tra veline e leccapiedi, non riesce proprio a comprendere la gravità della situazione. C’e’ una sola alternativa a questa dolorosa deriva: tornare rapidamente alle urne, liberare la Nazione dal tappo del berlusconismo e voltare pagina. Prima che sia troppo tardi.


29 luglio 2011

RITROVIAMOCI

Pensavate di esservi liberati di me? Ebbene, il vostro Barocci è tornato, non so se per un saluto o per un appuntamento che diventerà continuo; comunque ci ritroviamo dopo 2 anni e tante cose sono cambiate: prima di tutto, dopo gli eccellenti risultati ottenuti nella mia zona (dal 10,50% delle europee all' 11,54% delle scorse regionali, appoggiando con successo l'elezione del capogruppo alla Regione Lazio, Vincenzo Maruccio) ho il piacere di comunicarvi che oltre a far parte del Direttivo Municipale dell'Italia dei Valori, ora faccio parte anche di quello Romano. Abbiamo aperto un circolo IDV in zona Magliana, il più attivo e numeroso su tutta Roma (alcune nostre iniziative sono andate in onda anche sul TG3 regionale); sono stato intervistato ad Anno Zero, mentre si manifestava contro Alemanno. Insomma si Resiste ancora, sempre di più contro il peggior governo di sempre, quello delle tasse e dell'illegalità. Ricordo alcuni anni fa, quando protestavo con rabbia contro Berlusconi e compagnia bella; le cose ora sono cambiate, ma in peggio. Ci troviamo davanti un governo piduista e autoritario, un carrozzone che sta in piedi solo per permettere al Cai-NANO di evitare tutti i processi che lo vedono coinvolto. Schifo ancor di più tutto ciò che ruota intorno al PDL e coloro che lo appoggiano. La vostra ottusità e stupidità, sta portando il Paese alla deriva. Fortunatamente c'è anche un'Italia che non dorme e il successo dei referendum (per i quali non so quante firme ho raccolto...) e l'elezione di Pisapia e De Magistris sono un segno chiaro e importantissimo. Berlusconi non è più maggioranza nel paese e la stessa Lega Nord perde pezzi ogni mese che passa. Siamo sulla strada giusta, per levarceli dai coglioni una volta per tutte. E' ancora una lunga marcia, ma siamo sempre qui, al nostro posto, pronti a difendere l'onore dell'Italia; come fecero tanti anni fa i valorosi partigiani di cui noi vogliamo portare avanti il loro messaggio ed esserne i degni eredi. A presto...molto presto!         


25 giugno 2009

10.50%

 

Sono mancato per molto tempo, è vero. Ma come avete potuto immaginare, mi sono adoperato in maniera significativa e decisiva per ottenere un qualcosa di imprevedibile. E' con enorme soddisfazione, infatti, che il coordinatore municipale del XV municipio dell'IDV (ovvero il sottoscritto) comunica a lor signorie il risultato raggiunto dal mio partito nella zona di mia competenza: 10.50%! Se l'8% a livello nazionale è già di per se da considerarsi un ottimo successo, figuriamoci questo mirabolante risultato. Tanti banchetti, tanti eventi, tanti dibattiti politici, tanti incontri, sempre insieme e per la gente della mia zona. Ora il nostro obiettivo è continuare a crescere, stare vicino alle persone, fare politica e continuare la nostra lotta contro Berlusconi, a favore della legalità, della giustizia, della difesa dei valori democratici e antifascisti, per un informazione libera e contro qualsiasi scempio morale di cui il premier  si sta rendendo sempre più protagonista. Noi ci siamo. Come sempre, pronti per resistere, fino alla fine.


8 aprile 2009

..........



Se è vero che anche gli edifici moderni hanno subito danni irragionevoli, ancora una volta si pone il tema del controllo della qualità delle costruzioni. Un terremoto così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto. (Franco Barberi, presidente onorario commissione Grandi Rischi, 6 aprile 2009). Un video e una frase per riflettere tutti insieme su questa immane tragedia.



18 febbraio 2009

IL CASO BERLUSCONI-MILLS: UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA

L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi. Il premier era in un primo momento imputato insieme all'avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all'approvazione del "Lodo Alfano" sull'impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un'ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del '98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso - così come sostenuto dalla Pubblica accusa - in due processi che vedevano imputato l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian). "In un Paese normale - ha denunciato Antonio Di Pietro - il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". "Se Mills è stato condannato in quanto 'corrotto' - prosegue il leader dell'Idv - significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il presidente del Consiglio". La notizia trova ampio risalto sulla stampa straniera, che dedica diversi articoli e, in alcuni casi, la prima pagina, al caso e al coinvolgimento diretto del presidente del Consiglio. "Avvocato condannato per corruzione per aver protetto Berlusconi" titola l'International Herald Tribune. Nel pezzo a firma di Rachel Donadio, apparso anche sul New York Times, si mostra sorpresa per il fatto che la notizia, "che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di diversi Paesi", non abbia meritato l'apertura dei telegiornali serali italiani. Ampio spazio alla sentenza su Mills sui giornali britannici. Il Guardian alla vicenda dedica diversi servizi, dalla caduta di Mills, "che dopo la tempesta giudiziaria in Italia ha cercato di mantenere un basso profilo", al Lodo Alfano, "considerato una priorità del governo Berlusconi" grazie al quale il premier ha conquistato l'immunità, "e la sentenza di ieri mostra quanto sia stato utile", anche se la Corte costituzionale, rileva sempre il quotidiano britannico, deve pronunciarsi ancora sulla sua legittimità. Per lo spagnolo El Pais, la sentenza "getta un'ombra inquietante" sul Cavaliere, mentre El Mundo richiama in prima pagina il caso Mills, "l'avvocato corrotto da Berlusconi per mentire". Cosa aggiungere? Che l'informazione in Italia è in mano a Berlusconi; che l'Italia dei partigiani sta facendo sempre più strada all'Italia dei corrotti, degli evasori, delle veline e dei pecorones. Mi chiedo: l'Italia si merita tutto questo? Si, grazie a Berlusconi ed ai pecorones acritici-appecorati. Il sottoscritto continuerà a resistere con l'Italia dei Valori.


5 febbraio 2009

CON ANTONIO DI PIETRO

Lo vado dicendo da anni: l'Italia, grazie a Berlusconi, non è più una repubblica semi-democratica ma una dittatura imperfetta o quasi. Accolgo e sostengo, quindi, con tutte le mie forze la lettera che Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori (di cui faccio parte nel direttivo del mio municipio), ha inviato al presidente della Repubblica. L'unica persona politica che stimo, denuncia che il governo starebbe per realizzare, dopo la serie di 'leggi ad personam', "un nuovo poker di porcherie alla sudamericana" con "mortificazione del Parlamento", a partire da "una vera e propria occupazione della Rai" da parte di un presidente del consiglio che già domina il sistema privato. "Occupando la Rai, i cittadini non potranno pi sapere quel che accade nelle segrete stanze del potere e non potranno più esercitare alcun controllo democratico. Modificando i componenti della Corte dei conti che ha il compito specifico previsto dalla costituzione di controllare i conti della pubblica amministrazione - si mette anche tale organismo sotto il controllo dell'esecutivo che, quindi, potr falsificare a proprio piacimento i bilanci dello stato senza che nessuno possa impedirglielo. Limitando indiscriminatamente le intercettazioni telefoniche si impedisce alla magistratura di fare il proprio dovere e di contrastare efficacemente la criminalità organizzata. Stravolgendo i regolamenti parlamentari si impedisce all'opposizione di esercitare i suoi diritti costituzionali e si riduce il Parlamento ad un semplice zerbino dell'esecutivo". "Quello che sta avvenendo nel nostro paese, ad opera dell'attuale governo, denuncia Di Pietro, sembra ricalcare più le orme del partito nazionalsocialista tedesco degli anni '30 che quelle di una democrazia fondata sul diritto". Mi domando cosa stiamo aspettando per scendere in piazza. Opposizione vera fino alla fine. Per tutti coloro che si sacrificarono per la nostra libertà, per la repubblica, per la costituzione e per l'unità d'Italia.


9 luglio 2008

I "NUOVI RESISTENTI" SIAMO NOI



Sarebbe servita una piazza sicuramente più grande: questa la prima riflessione che mi viene in mente pensando alla manifestazione di ieri pomeriggio a Piazza Navona contro Silvio Berlusconi e le sue leggi "fascistissime" e "ad personam". Piazza Navona era gremita in ogni singolo punto: tanti giovani, giovanissimi, tanti cartelloni e magliette "Fermiamo il Caimano", tutti uniti per dire "basta" a tutte quelle leggi create dal governo Berlusconi per Berlusconi stesso, per salvarlo dai processi che lo vedono coinvolto. Quelli della destra populista e demagogica ci chiamano giustizialisti; eppure, loro che sostengono un padrone il quale vuole una giustizia assservita al potere politico (il suo), loro che pensano che il "Lodo Alfano" sia cosa buona e giusta, loro che per bloccare il processo di Berlusconi ne bloccherebbero altri migliaia, mettendo in serio pericolo la sicurezza dei cittadini italiani, farebbero bene a ragionare e chiamarci legalisti. Il governo Berlusconi elabora un pacchetto sicurezza il quale non avrà mai concreta attuazione. Perchè? Perchè chi verrà arrestato per stupro, spaccio, rapina, abuso d'ufficio ed ovviamente corruzione (che riguarda in prima persona il premier Berlusconi) non sarà mai processato nei prossimi anni: tutti questi processi saranno bloccati, sospesi a data da definire. Ed ora mi rivolgo anche ai miei amici del Partito Democratico: ma su queste basi, come è possibile cercare ancora un dialogo? Anche lo stesso Presidente della Camera Fini (super-partes?) si sta muovendo per far approvare al più presto possibile tale norma "salva-Berlusconi". Come ha detto Antonio Di Pietro: "Quando c'è un'emergenza democratica si sta al fronte". E noi, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di stare al fronte e combattere contro queste ingiustizie, contro questa "dolce" dittatura. I "nuovi resistenti" siamo noi, tutti quelli che ieri erano a piazza Navona, tutti quelli che hanno aderito sostanzialmente e con il cuore alla manifestazione. Siamo pronti per raccogliere miloni di firme per attuare quei referendum e cancellare queste leggi vergogna. Ho apprezzato l'intervento di Moni Ovadia: "Se lasci lo strumento per un giorno, lui ti lascia per una settimana, e lo stesso vale per la democrazia". È stato un errore, ammette Ovadia, "non aver protestato abbastanza contro il procellum, aver accettato la logica dei ragazzi di Salò: abbiamo il dovere di una mobilitazione permanente, la nostra opposizione deve essere ferma, adamantina, inequivocabile. Basta con le vie intitolate ai fucilatori di partigiani". Come dimenticare le parole di Pancho Pardi, che ha lanciato un appello perché Berlusconi non diventi presidente della Repubblica: "Chi ha già provato a sfregiare la Costituzione non potrà diventarne il custode, chi è uscito dai processi di magistratura solo perché ha fatto delle leggi a proprio favore non può diventare presidente del Csm, chi si è vantato di spregiare il 25 aprile non potrà diventare presidente della Repubblica che è nata dalla Resistenza. Ci aspetta una dura campagna, lunga cinque anni". E noi saremo pronti, schierati, per combattere questo nuovo fascismo, per difendere la costituzione repubblicana, per difendere la legalità e la giustizia. I "Nuovi Resistenti" siamo noi.


30 giugno 2008

I NUOVI "RESISTENTI": 8 LUGLIO ORE 1800 A PIAZZA NAVONA

Da quando Silvio Berlusconi è tornato al potere, la situazione italiana è drasticamente peggiorata: non solo lo dimostrano i principali indicatori economici di stato, ma anche il fatto stesso che il costo della vita sia cresciuto del 3,8% (soprattutto per prodotti alimentari e carburanti) e il governo non sappia dove "mettere le mani". Il rag. Tremonti è stato soltanto capace di tirare fuori dal cappello magico la demagogica "Robin Tax": tassare i petrolieri che a loro volta tasseranno ancor di più i poveri consumatori (e la benzina cosi ci costerà il doppio). Silvio Berlusconi aveva la soluzione per tutti i problemi degli italiani, aveva la bacchetta magica che avrebbe cambiato in meglio la vita dei suoi discepoli "appecorati": eppure, mentre urgerebbe un intervento a sostegno di pensioni e salari, la sua unica preoccupazione è quella di evitare quei processi che lo vedono coinvolto in prima persona. "I populisti delle libertà" sbraitavano: "l'importante è che risolva i problemi della sicurezza, del carovita e che si arrivi tranquillamente a fine mese, della giustizia non ci interessa niente". Purtroppo, oltre a lanciare la proposta razzista di "marchiare" i bimbi rom e la suddetta Robin Tax nulla è stato fatto. Cambiamenti rapidi e radicali, invece, sono stati adottati proprio nel campo della giustizia italiana: è stato approvato il DDL per garantire l’impunità alle prime cariche dello Stato durante l’esercizio del loro mandato, che diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge, e la cosidetta norma "salva Berlusconi" che per garantire l'impunità assoluta del premier sospenderebbe più di 100 mila processi a carico di quei reati che prevedono pene inferiori a dieci anni di reclusione (furto, stupro, rapine, corruzione etc etc). Questa è la sicurezza che cercavano i miei amici del Popolo delle Libertà? Perchè non chiedono interventi a favore di salari e pensioni invece di assecondare Berlusconi e la sua ossessione nei confronti della giustizia (e di attrici e veline?). Perchè tutta questa "fregola" di cambiare le regole della giustizia? Non erano altri i problemi? La cordata berlusconiana per salvare Alitalia è sparita, perchè? Per tutti questi motivi e soprattutto per evitare il rischio reale di una dittatura, l’otto luglio sarò a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona alla manifestazione indetta da Di Pietro per la libertà di espressione e per la giustizia, ovvero per quei valori tanto cari alla Resistenza Partigiana.


13 maggio 2008

NON DIMENTICHERO' MAI QUANDO SILVIO BERLUSCONI...



Non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi,
in seguito alla vittoria elettorale di Romano Prodi, cominciò a tirare fuori il sospetto dei "brogli" da parte del centro-sinistra, mettendo quindi in discussione la stessa democrazia italiana; non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi minò continuamente le fondamenta del governo Prodi tramite spallate e presunte compravendite di senatori della maggioranza; non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi rifiutò qualsiasi apertura al dialogo con il legittimo governo Prodi, neanche per le riforme costituzionali; non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi votò e fece votare sempre contro qualsiasi decreto legge promosso dal governo Prodi, anche se risultasse palesemente a favore delle classi più bisognose e, più in generale, del sistema Italia; non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi decise di "scatenare" i suoi media (giornali e televisioni) per "rintontire", tramite "lavaggio del cervello", i cittadini italiani (un esempio: l'Italia non è mai stata tanto sicura, eppure ci sentiamo sempre più insicuri. Avete capito perchè?); non dimenticherò mai quando Silvio Berlusconi agitò più volte il "demagogico" spettro dei comunisti, mangiatori di bambini, demonizzando di fatto l'avversari politico. Ora, per tutte queste osservazioni, non vedo perchè il Partito Democratico debba tendere la mano al governo Berlusconi e cadere nella trappola del finto-buonista. Riuscirà mai Walter Veltroni a capire che per recuperare voti serve un opposizione forte? I berluscones ci hanno martellato giorno dopo giorno su ogni questione, "catturando" cosi il voto dei cittadini, e noi che facciamo? Porgiamo ancora l'altra guancia? Ma vogliamo anche noi rendere la vita difficile a questa gente qua? Sarebbe talmente facile, quasi come sparare sulla croce rossa! Esempio: rete4, ha appena trasmesso in prima serata il discorso politico di Silvio Berlusconi alla Camera. Non vi ricorda Ceausescu con il suo "proclama" serale? Ma che razza di democrazia c'è in Italia? E l'informazione libera ed indipendente davvero  è rappresentata soltanto da Marco Travaglio? Perchè c'è questa sorta di paura nell'attaccare Silvio Berlusconi? Perchè nessuno gli ricorda il conflitto d'interessi, le leggi ad personam, il rilancio della lotta all’evasione fiscale, la funzionalità della giustizia, la trasparenza dei mercati, la pluralità dell’informazione, la lotta alla “Casta”, gli sprechi nella pubblica amministrazione, la lentezza e la farraginosità della burocrazia, la questione della Rai come servizio pubblico, la scandalosa vicenda Europa/-Rete4 ed il connesso rispetto delle Direttive e delle sentenze degli organismi di controllo? Un momento, non sono il solo a ragionare in questo modo: c'è Antonio Di Pietro che la pensa come me. A questo punto, la mia iscrizione all'Italia dei Valori si fa sempre più vicina. E ne sono fiero.


11 maggio 2008

CON MARCO TRAVAGLIO

 

Tutti contro il giornalista Marco Travaglio, dal Partito Democratico al Popolo delle Libertà. Il motivo? Avrebbe attaccato il presidente del Senato Renato Schifani durante la trasmissione «Che tempo che fa» condotta da Fabio Fazio: "Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell'Ansa minacciato dalla mafia e cioè che Schifani aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. È agli atti societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D'Agostino, condannato per concorso esterno. O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come giornalista antimafia». «E poi a Fazio ho spiegato che se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile". Questo il resoconto della questione. Il mio punto di vista? Ha espresso, da giornalista indipendente, un'opinione personale riguardo il neo-presidente del Senato su fatti specifici che lo riguarderebbero in prima persona. Giustamente Travaglio, come qualsiasi onesto cittadino avrebbe fatto, chiede delle spiegazioni allo stesso Schifani, pregandolo di dimostrarci il contrario. Ancora meno tollerabili gli attacchi alla libertà di espressione e di informazione degli esponenti sia del Partito Democratico che del Popolo delle libertà: un'abitudine, quella di scagliarsi contro i programmi "scomodi" e più indipendenti, tipica del vecchio governo Berlusconi (2001-2006). Che ritorni il periodo della censura? Come afferma Antonio Di Pietro: "Episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perché da un giorno all'altro una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia e il suo passato. Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di alcun contraddittorio, vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore". Come dargli torto? Vi invito anche a leggere la biografia di Schifani   tratta da "Se li conosci li eviti", libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Peter Gomez e Marco Travaglio, dell'attuale Presidente del Senato. Io, cittadino onesto, aspetto delle risposte dal Presidente del Senato. Ci chiarisca il tutto. Altrimenti ci dimostrerete che il sistema politico accetta solo e soltanto i giornalisti che chiedono ai politicanti di turno "che tempo che fa", quelli che non si permettono di fare domande scomode, quelli che si adattano al potere. Ma noi cittadini onesti non vogliamo questo, vogliamo la verità, delle risposte e soprattutto libertà d'informazione. Risposte che dovrebbero richiedere anche quelli del Partito Democratico. O no? In questo modo, con questa vostra concenzione "nera" della politica e del potere,  vi state comportando come i "berluscones", e la cosa è inaccettabile. Non vi nascondo che sto pensando di iscrivermi all'Italia dei Valori. Altro che Partito Democratico (delle Libertà).



 

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